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Oggi, se udite la Sua voce, non indurite il vostro cuore.. (Salmo 95:4)

 

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SALMO 23

Post n°36 pubblicato il 29 Aprile 2008 da kiara_e
 
Tag: Salmi

L'Eterno è il mio pastore, nulla mi mancherà.
Egli mi fa giacere in pascoli di tenera erba, mi guida lungo le acque chete.
Egli mi ristora l'anima, mi conduce per sentieri di giustizia,
per amore del suo nome.
Quand'anche camminassi nella valle dell'ombra della morte,
non temerei alcun male perché tu sei con me;
il tuo bastone e la tua verga sono quelli che mi consolano.
Tu apparecchi davanti a me la mensa in presenza dei miei nemici;
tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
Per certo beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita;
e io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni.

****

E' stato bello vivere insieme a te zio..
il miracolo è stato aver potuto starti vicino tutti questi anni..
grazie zio.. grazie per avermi amato.
Tu vivrai sempre dentro me.

Ti voglio bene. 

 
 
 

IL MATRIMONIO: UN PATTO IN FAVORE DELLA VITA

Post n°35 pubblicato il 05 Aprile 2008 da kiara_e
 

Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti.

Poi l'Eterno Dio disse: "Non è bene che l'uomo sia solo: io gli farò un aiuto che sia adatto a lui".

Ebrei 13:4 - Genesi 2:18

Fin dall'inizio della Bibbia, il matrimonio è presentato come istituito da Dio. E' la base della società umana. Il matrimonio è un patto, un'alleanza fra un uomo e una donna, pronunciato davanti ai rappresentanti dell'autorità che Dio riconosce. Questo contratto impegna gli sposi ad essere solidali, particolarmente di fronte alle avversità, e li lega per tutta la loro vita. E' un quadro stabile voluto da Dio per dare la vita a dei figli ed allevarli. E' la premessa che permette di creare quel legame naturale così forte fra genitori e figli.
L'amore coniugale è anzitutto un'attrattiva, che spinge uno verso l'altro. E' anche -- e questa è la sua ricchezza -- un impegno, un legame stabilito senza equivoci, pegno d'una fedeltà profonda. Ecco ciò che Dio desidera, sostiene e benedice.
La nostra epoca decanta l'amore, senza esigere la promessa pubblica del matrimonio. Ma in un amore di questo genere ciascuno dei due protagonisti protegge la propria libertà, e dunque non si dà interamente.
Pensiamo al figlio che può arrivare. Senza il patto del matrimonio, in certo modo è il solo ad unire ufficialmente il padre e la madre. Gli si mette così addosso un grosso peso e si rischia di privarlo della sicurezza di cui ha tanto bisogno. No, l'unione dev'essere anzitutto quella dei suoi genitori, siglata davanti a Dio, e conservata con l'aiuto che Egli accorda. Il matrimonio è un impegno che non dev'essere costrizione, ma il risultato dell'amore, la sua sicurezza e il suo sbocco naturale.

 
 
 

FATTI, NON PAROLE

Post n°34 pubblicato il 24 Marzo 2008 da kiara_e

"Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli".

(Matteo 5:16)

Tanti oggi parlano di Dio, di religione e di cristianesimo. Tuttavia chi è veramente interessato desidera vedere i fatti, piuttosto che sentire soltanto belle parole. Si racconta che tre giovani studenti di una Scuola Biblica, dopo aver conseguito il diploma, intrapresero strade diverse con il desiderio di fare la volontà di Dio.
Il Direttore della scuola stimava molto questi tre giovani ed era certo che si sarebbero impegnati nel campo del Signore.Passarono molti anni e l'ormai vecchio direttore si trovava in punto di morte. I tre giovani, appresa la notizia, corsero al suo capezzale. L'anziano direttore, incapace di alzarsi, li fece accomodare intorno al suo letto e chiese loro di raccontare la propria esperienza. "Io" cominciò il primo, con una punta di orgoglio,"ho scritto tanti libri di cui ho venduto milioni di copie". "Tu hai riempito il mondo di carta" dichiarò il direttore della Scuola Biblica. "Io" prese a dire il secondo, con fierezza, "ho predicato in migliaia di posti". "Tu hai riempito il mondo di parole" sospirò amareggiato il vecchio. Si fece avanti il terzo: "Io ti ho portato questo cuscino, perchè tu possa trovare sollievo alle tue gambe malate". "Tu" sorrise il direttore "tu hai trovato Dio".

 
 
 

LA MISURA DELL'AMORE DI DIO

Post n°33 pubblicato il 21 Marzo 2008 da kiara_e
 

"Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna".

(Giovanni 3:16)

Ciascuna parola di questo meraviglioso versetto mette in evidenza la grandezza dell'amore divino:
Dio: il più grande amico
ha tanto amato: il livello più alto
il mondo: la più grande compagnia
che ha dato: il più grande atto
il suo unigenito Figlio: il più grande dono
affinchè chiunque: la più grande offerta
crede: la più grande semplicità
in lui: la più grande attrazione
non perisca: la più grande promessa
ma: la più grande differenza
abbia: la più grande certezza
vita eterna: il più grande bene.
L'amore di Dio è immenso, infinito, incondizionato. Questo amore, in quanto di Dio stesso, è sovrano, le sue ragioni non dipendono da ciò che noi siamo ma da ciò che Lui è.
L'amore di Dio è eterno: non avrà mai fine; permanente: non cambia; fedele: raggiungerà il suo scopo.
L'amore di Dio è santo, esente da ogni tolleranza del male. Nello stesso tempo, manda i suoi raggi verso tutti gli uomini. Esso brilla alla croce dove il Padre dà il Figlio e dove il Figlio offre la sua vita per quelli che lo odiano. Questo amore non merita forse una risposta? La vostra risposta?
"Noi l'amiamo perchè Egli ci ha amati per primo" (1Giovanni 4:19).

 
 
 

PAURA DI VIVERE O FELICITA' DI VIVERE

Post n°32 pubblicato il 16 Marzo 2008 da kiara_e
 
Tag: Gesù, vita

"La tua vita ti starà dinanzi come sospesa; tremerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua esistenza".

"Scegli la vita affinchè tu viva".

(Deuteronomio 28:66 ; 30:19)

Una notte un terremoto ha leggermente scosso lo stabile nel quale abitiamo e la mattina dopo, nel quartiere, ciascuno commentava l'accaduto. La paura, l'insicurezza, la preoccupazione caratterizzano sovente l'individuo che vive senza Dio. Egli dissimula difficilmente un'angoscia interiore di fronte a diverse minacce. E la cosa è del tutto normale perchè non siamo in generale noi in grado di comandare agli avvenimenti che possono accaderci. Nonostante tutti i perfezionamenti della scienza e della tecnica, le forze della natura ci forniscono spesso la misura dell'impotenza.
Come i pagani, alle prese con le potenze avverse, vanno a consultare gli stregoni, così pure nelle nostre grandi città moderne, gli increduli, tormentati dai problemi più diversi, si rivolgono ai veggenti, vanno dalle cartomanti o da coloro che stabiliscono gli oroscopi, oppure portano sulle loro persone ogni specie di "portafortuna".
Dovunque si è dileguata la fede nel Dio vivente, la superstizione si impadronisce con potenza dello spirito umano e, sotto forme talvolta ridicole, lo terrorizza e lo tormenta.
Chi libererà gli uomini da questa "paura di vivere"? La risposta è: Gesù Cristo. Lui solo può dare la pace interiore. Colui che per grazia ha assicurato ai suoi la vita futura ed eterna merita bene la loro fiducia per la vita presente e quotidiana.

 
 
 

LIBERATI DALL'INCREDULITA'

Post n°31 pubblicato il 04 Marzo 2008 da kiara_e
 

"Io credo, sovvieni alla mia incredulità"

(Marco 9:24)

Questa è la preghiera di un povero padre che supplica Gesù per la guarigione del proprio figlio.
E' una preghiera piena di angoscia e di speranza; c'è una grande lotta nella sua anima tra la fede e il dubbio.
"Io credo, sovvieni alla mia incredulità" vale a dire: "Io sento un profondo bisogno di credere,ma non ce la faccio ancora; aiutami perchè io possa credere. Crea in me Tu stesso quella fede ferma che non possiedo e di cui non posso fare a meno. Rendila più viva quella fede, rendila tale che mi sia impossibile resistere alla sua potenza. Illumina la mia fede con la Tua luce divina! Alimentala attraverso la Tua Parola! Soccorrimi o Signore, trasforma questa mia fede fantasma in una fede reale, attiva, vittoriosa".
Amico, prega anche tu umilmente così; innalza fiducioso al Signore il grido della tua piccola fede.
Quella piccola fede, una volta strappato l'esaudimento, si manifesterà più forte della tua grande incredulità.

 
 
 

GESU' E' INDISPENSABILE

Post n°30 pubblicato il 26 Febbraio 2008 da kiara_e
 

"Senza di me non potete fare nulla"

(Giovanni 15:5)

Che cosa intendeva dire Gesù con questa parola?
- Senza di me non potete fare il bene!
Non lo possiamo neppure desiderare perchè è solo lui che lo ispira nel cuore dell'uomo.
- Senza di me non potete possedere la luce!
La vera luce che può fugare le tenebre fitte che avvolgono il nostro cuore.
- Senza di me non potete avere la certezza del perdono, della pace e della vita eterna!
Senza di Lui queste realtà spirituali non possono essere sperimentate nella nostra vita.
- Senza di me non potete salvarvi!
Non ci può essere salvezza al di fuori di Lui. Non ci può essere liberazione dalla schiavitù del peccato, senza quel prezioso sangue che Gesù ha sparso sulla croce per me e per te.
Si caro amico, senza Gesù non puoi fare proprio nulla!

"E in nessun altro è la salvezza; poichè non c'è sotto il Cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati" (Atti 4:12)

 
 
 

PROFUMO DI PIOGGIA

Post n°29 pubblicato il 20 Febbraio 2008 da kiara_e

Marzo, un vento freddo soffiava contro una finestra di un ospedale di Dallas, in quel momento entrava un dottore nella camera di Diana Blessing, la quale era dopo un intervento chirurgico. Suo marito, David, le teneva stretta la mano mentre attendevano notizie. Il pomeriggio prima, il 10 marzo, delle complicazioni l'avevano costretta ad un parto cesareo alla 24 settimana, che avrebbe dovuto far nascere la figlia della coppia, Dana Lu Blessing.
I neo genitori erano a conoscenza che la neonata pesava 708 g. e raggiungeva 30 cm e mezzo di lunghezza, che era prematura, ma nonostante tutto le parole del dottore li colpirono.   
"Non credo che la bambina abbia molte probabilita` di soppravivere," disse loro piu` delicatamente che pote`. 
"Ci sono solo il 10 per cento che sopravviva alla notte, ed anche se cio` accadesse per qualche miracolo le probabilita’ che abbia complicazioni future e’ molto alta".
Paralizzati dalla paura i coniugi David e Diana ascoltavano le parole del dottore che descriveva loro tutti i problemi che avrebbe dovuto affrontare la neonata. Non essere mai in grado di camminare, parlare, di vedere, ritardata mentalmente e molto altro ancora.
Diana con il marito David ed il loro figlioletto di 5 anni, speravano tanto che un giorno Dana avrebbe allietato la loro famiglia ed ora, nel giro di poche ore, vedevano tutti i loro sogni e desideri allontanarsi per sempre.
Ma i loro guai non erano finiti, il sistema nervoso della piccola non era ancora sviluppato. Quindi qualunque carezza, bacio o abbraccio era per Dana pericoloso, i famigliari sconsolati non potevano neanche trasmetterle il loro amore, dovevano evitare di avvicinarsi a lei. Tutto quello che potevano fare era di pregare il Signore che si prendesse cura della loro piccola, che la cullasse e la facesse sentire amata. Non credettero alla loro fortuna quando Dana comincio` a migliorare. Passavano le settimane e la piccola continuava a prendere peso e diventare piu` forte. Finalmente, quando Dana compi` 2 mesi i suoi genitori poterono abbracciarla per la prima volta.
Due mesi dopo, mentre i dottori li avvertivano che avrebbe potuto peggiorare in qualunque momento, Dana usci` dall` ospedale e finalmente ando` a casa con la sua famiglia.
Cinque anni dopo Dana, era diventata una bambina serena che guardava verso il futuro con fiducia e con tanta voglia di vivere. Non c`erano segni di deficenza fisica o mentale, era una bambina normale che viveva la sua vita. Ma questa non e` la fine della nostra storia.

Un caldo pomeriggio del1996 Dana era seduta in braccio della mamma, erano in un parco non lontano da casa (Irving, Texas) dove suo fratello Dustin giocava a calcio con i suoi amici.
Come sempre chiacchierava felice con la sua mamma, quando all’improvviso si zitti`.
Si abbraccio` e chiese alla mamma "Lo senti? "
Diana sentendo nell`aria che si avvicinava la pioggia rispose "Si. Profuma come quando sta` per piovere."
Dana chiuse gli occhi e ridomando`, "Lo senti?" Ancora una volta la mamma gli rispose, "Mi sa che tra un po` saremo tutte bagnate, sta per piovere."

Dopo un po`, Dana, alzo` la testa e accarezzandosi le braccia esclamo`, 
"No, profuma come LUI.
"Profuma come quando Dio ti abbraccia forte."
Diana comincio` a piangere calde lacrime mentre la bambina raggiungeva le sue amiche per giocare con loro.

Le parole della figlia avevano confermato cio` che sapeva in cuor suo, da tanto tempo ormai.
Durante tutto il periodo in ospedale, mentre lottava per la sua vita, Dio si era preso cura della piccola abbracciandola cosi` spesso che il suo profumo era rimasto impresso nella memoria di Dana.

Prelevato da www.paroladidio.com


 
 
 

L'UNICA STRADA

Post n°28 pubblicato il 16 Febbraio 2008 da kiara_e
 

"In nessun altro è la salvezza; perchè non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati"

(Atti 4:12) 

Un uomo cadde in un pozzo asciutto. Le pareti erano dure e ripide; non c'era per lui nessuna via d"uscita. Egli gridò, chiedendo aiuto. Si trovò a passare Budda che volle consolare il malcapitato e gli disse: « Tu sei sempre stato un brav'uomo, fratello 11110, non devi avere paura della morte. Sicuramente sfuggirai al ciclo delle reincarnazioni ». E Budda proseguì per  la sua strada. Dopo un po' passò Maometto. Udì a sua volta le grida di disperazione che salivano dal pozzo e fu commosso nel vedere da chi provenivano. « Povero amico », gli disse, « tu mi fai pena; ma che cosa posso fare per te? Certamente tu ti trovi in questa situazione per volere di Allah! ». Anche lui passo oltre. Per ultimo anche Gesù si trovo nei pressi del pozzo. Udì la voce ormai fievole di colui che invocava aiuto. Senza esitare e senza perdersi in vane esortazioni, si calò nel pozzo. « Sali sulle mie spalle », disse all'uomo, « ti solleverò, raggiungerai proprio l'orlo del pozzo e facilmente potrai uscirne». E così avvenne. No, Gesù Cristo non si limita a dei buoni consigli, non ha per noi semplicemente dei sentimenti di pietà  non ci consola con poco. Egli ci salva!

 
 
 

ANCORA UN ANNO

Post n°27 pubblicato il 12 Febbraio 2008 da kiara_e

"Signore, lascialo ancora quest'anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime".

(Luca 13:8)

Sei anche tu uno di quelli che ama rimandare? "Aspetta un minuto, un giorno, una settimana!";"Ancora un mese, un anno e poi lo faccio!".
Non sappiamo che ne è stato di quell'albero: se l'anno dopo ha dato frutto o ha continuato a non darne, come negli ultimi anni. Ma sappiamo che è un gravissimo errore rimandare al domani quel che possiamo e dobbiamo fare oggi. Ancor più grave è rimandare l'incontro con Dio e la conversione. Come disse Gesù a chi si preoccupava del mangiare, del bere e dell'abbigliamento: "Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più"(Matteo 6:33).
Viene da chiedersi come mai non è stato fatto nulla prima per quell'albero che ora si vuol zappare e concimare intensivamente. Potrebbe essere il sincero proposito di chi vuol cambiare modo di vita; ma potrebbe anche essere solo una scusa per guadagnare tempo.
Se si tratta del secondo caso, il più frequente, ci conviene fare molta attenzione a ciò che disse Gesù a un altro personaggio che faceva progetti per l'avvenire senza curarsi di Dio: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" (Luca 12:20). 

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: kiara_e
Data di creazione: 22/10/2007
 

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