Pattinando...

Campionati Italiani Juniores e Seniores


Il comune di Roccaraso (Aq), con il suo palaghiaccio “G.Bolino”, torna a far da teatro, fino a domani, per lo spettacolo del pattinaggio a rotelle.L’evento è organizzato dall’accademia di pattinaggio Pescara in collaborazione con il Comune di Roccaraso.Aggiornato al 2007 l’albo d’oro dei Campioni d’Italia per la categoria jeunesse, sono iniziate le gare (dopo 3 giorni di pausa agonistica ma di duri allenamenti per gli atleti) che vedono protagonisti gli appartenenti alle categorie juniores e seniores.Tra gli juniores, le abruzzesi Debora Sbei e Valentina Di Paolo, allenate da Sara Locandro, la prima campionessa mondiale 2006 specialità libero e la seconda campionessa italiana ed europea 2006 specialità libero, e il toscano Marco Santucci (nella foto), allenato da Raffaello Melossi e Silvia Vannuccini , campione mondiale in carica specialità libero, obbligatori e combinata .La categoria seniores, dalla sua, può vantare la presenza di Roberto Riva, campione mondiale in carica specialità obbligatori e combinata allenato da Michele Terruzzi, Tanja Romano, allenata da Mojmir Kokorovec, campionessa mondiale 2006 specialità libero ininterrottamente dal 2002, l’atleta abruzzese Andrea Aracu, allenato da Sara Locandro, tornato ai massimi livelli dopo un pesante infortunio, la coppia danza campionessa del Mondo in carica Melissa Comin De Candido-Mirko Pontello, allenata da Paolo Colombo e Monica Di Iorio, la coppia artistico campionessa del mondo in carica categoria juniores composta da Sara Venerucci e Matteo Guarise, allenati da Patrick Venerucci e Cristina Pelli.Da segnalare l’assenza del campione mondiale in carica specialità libero Luca D’Alisera, allenato da Gabriele Quirini, ed il ritorno della coppia danza composta dai fratelli Bornati, Emanuela e Marco, atleti di livello mondiale.Soddisfatto dei risultati agonistici espressi finora dai Campionati il commissario tecnico della Nazionale Antonio Merlo, che, in merito alla categoria Jeunesse, parla «di un serbatoio enorme per le nazionali maggiori che ha dato un forte riscontro di tecnica molto avanzata, un buon auspicio per il futuro».«Il livello agonistico delle gare finali maschili e femminili è stato altissimo» continua Merlo «nonostante alcuni errori fisiologici dettati dall’esperienza ancora da maturare da parte degli atleti».FONTE: www.primadanoi.it