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Referendum: Casini, Berlusconi non vota? Ce ne faremo una ragione


Roma, 9 giu. - (Adnkronos) - "Andiamo a votare per riconciliare la gente con la politica e le istituzioni, anche se alcuni quesiti concedono un po' troppo alla demagogia e alla strumentalita'". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini arrivando ad una iniziativa per i referendum organizzata, nell'ambito del Terzo polo da Api del Lazio. Quanto al fatto che il premier Silvio Berlusconi non andra' a votare, Casini ironizza: "Ce ne faremo una ragione...forse e' il motivo per cui noi, invece ci andiamo".  Sarebbe troppo semplice, recepire alla lettera il messaggio di cui sopra ho pubblicato: voto e sono tranquillo!La serenità della scelta è sempre incerta perché quando si deve fare, rimane qualche dubbio che quella fatta magari non è esattamente quella giusta o migliore.Perché questa perplessità?Siamo bombardati dalle opposte tesi guelfe o ghibelline.I media, in base agli schieramenti d'opinione o di convenienza, danno enfasi a questo o a quello.Bisogna ragionare per interesse o per scelta libera e obiettiva?Sarei un mago se avessi la soluzione al quesito.Il cuore dice che bisogna essere prudenti, scegliere bene senza creare problemi postumi e possibilmente senza turbare equilibri che difficilmente potrebbero essere ripristinati (nucleare, acqua).La nostra scelta dovrà' essere obbligatoriamente responsabile sui due quesiti strategici sopra citati ;qui non ho ricette o consigli da dare.La decisione è affidata esplicitamente al libero arbitrio personale, che spero si esprima in modo saggio.Quello che riguarda il legittimo impedimento è argomento squisitamente politico ,che va a coinvolgere figure istituzionali di prestigio.Il mio parere è che figure prettamente istituzionali non possono essere al di sopra della legge, vanno giudicate secondo i canoni della magistratura ordinaria, senza ricorrere a cavilli giuridici o escamotage politici.Questo tema così delicato deve essere disciplinato senza eccezioni per chiunque,senza ausili di scudi giuridici ad hoc e quindi la norma sicuramente deve essere rivista.Auguro a tutti di scegliere in piena autonomia ed essenzialmente andare votare senza remore ,in osservanza del diritto -dovere di esercitarlo come tale. Biagio Faruoli