UDC Desio

Il sindaco Roberto Corti:un tecnocrate o un novello demagogo?


Dichiarazione del sindaco Roberto Corti a giustificazione  in merito agli aumenti della casta politica desiana:  "Dipende dal servizio che si dà al cittadino".A questa 'affermazione potremmo  azzardare per ipotesi che più una persona è retribuita ,maggiore sarà l'efficacia del risultato che  vorrà ottenere.E 'veramente così?Ho dei dubbi!Normalmente tutti quegli eventi o azioni  regolate dal dare/ avere  soggiacciono alla legge  ferrea: se più pago di converso  avrò un risultato ottimale e superiore.Ma  la politica, che vive di escamotage e finanza creativa  ahimè così non è.Posto come obiettivo l'amministrazione ottimale della cosa pubblica ,secondo le dichiarazioni Corti (ane),potremmo  ipotizzare l'operato di un esperto tecnico di bilanci e  di iter legislativi e avremmo risolto il problema ,retribuendolo a prezzo di mercato .Assurta questa  tesi come base  di ragionamento saremmo autorizzati a pensare che  quei signori politici poco attenti alle necessità della collettività e lontani mille miglia dagli elettori che essi rappresentano, potrebbero tranquillamente andarsene a casa perché' essi rappresenterebbero solamente i loro privilegi di casta.Un'amministrazione di tecnocrati ,lautamente pagata dai cittadini/contribuenti, come vorrebbe portare ad esempio il nostro sindaco Roberto Corti è obsoleta e non  rappresenta il giusto equilibrio dei valori in gioco.Allora perché' le giunte sono prettamente   politiche, e non tecnocratiche?Semplice ,la pluralità della democrazia vuole che si debba  dare spazio a tutte le forze politiche riconosciute e rappresentate attraverso il voto.I veri politici si mettono a disposizione della collettività ,possibilmente  con aggravi di costi minimali, e non appellandosi alla legge o al codicillo di pandettiana memoria.Il politico credibile, cerca sempre e comunque il bene collettivo e amministra la cosa pubblica senza mercanteggiare sulla sua retribuzione.Colui  che esercita il suo mandato in modo trasparente (aggettivo molto usato in campagna elettorale) ,tiene conto dei tempi congiunturali e calamitosi per  i cittadini indigenti o prossimi a tale stato, moderando i suoi emolumenti (  privilegi assegnati a termini di legge),invece qui s'invoca  la legittimità' del provvedimento .Non si può amministrare solo applicando alla lettera  la norma, più' vantaggiosa ,e non dare quel valore aggiunto personale che ,il precedente sindaco  Gianpiero Mariani ,a torto o a ragione profondeva nel suo modo di agire e fare politica.In sintesi ,egregio sindaco Roberto Corti, siccome dei tecnocrati non sappiamo cosa farcene, i nuovi demagoghi ,essendo tali non possono  continuare l'assurda commedia dell'inganno.In attesa che ritorni  sulla  strada maestra della logica ragionevolezza  e abbia una visione della res pubblica più aderente al clima politico -economico   recessivo attendo  da Lei più fatti  concreti (dopo tanto dire   in campagna elettorale).Non ci deluda altrimenti rientrerebbe nel novero degli  affabulatori  capaci di vendere il fumo senza l'arrosto.