"L'Italia ha deciso di sua iniziativa di chiedere al Fondo monetario internazionale di monitorare i suoi impegni", lo ha detto al G20 di Cannes il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso. Secondo gli alti funzionari dell'Ue l'Italia è stata di fatto commissariata e dovrà rispondere del ritmo a cui farà le riforme al Fondo monetario internazionale. Palazzo Chigi aveva smentito la notizia. "Nelle prossime settimane - ha aggiunto Barroso - monitoreremo la situazione dell'Italia e la sua capacità di rispettare gli impegni. E' importante per tutti i paesi membri dell'Ue". Il "commissariamento" riguarda le riforme su pensioni, lavoro e competitività che erano state promesse ai leader europei la scorsa settimana e la debolezza di un governo che poggia su una maggioranza sempre più sottile 1.La conferma delle difficoltà attraversate dall'Italia viene anche dalla prima carica dello stato. Parlando all'Altare della patria il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha detto che "il nostro paese e tanti altri nel mondo sono stretti in una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla Seconda guerra mondiale. Il momento è molto difficile e duro".Barroso: "Richiesta italiana". Dopo una mattinata in cui si sono inseguite voci e smentite, Barroso quindi annuncia di fatto quello che il governo italiano nega. Inoltre, gli ispettori della Ue saranno a Roma la prossima settimana, e il Fondo Monetario Internazionale monitorerà l'Italia e i suoi progressi sul piano delle riforme economiche con rapporti trimestrali. Una notizia che non ha lasciato indifferenti i mercati: dopo un avvio in rialzo, i principali listini europei hanno virato in rosso e attualmente appaiono contrastati, in altalena. Lo spread Btp-Bund è tornato a crescere. In realtà, la notizia del monitoraggio dei conti italiani da parte dell'Fmi era stata diffusa, in maniera ufficiosa, nella prima parte della mattinata, notizia smentita subito da fonti italiane presenti al G20 di Cannes. Barroso ha però confermato, e definito la decisione italiana "un passo importante". Sottolineando più volte che stata assunta "volontariamente". Verifiche trimestrali. Il presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy ha spiegato che l'Italia "ha invitato il Fondo" a verificare "tutti i trimestri, in collaborazione con il ministro Giulio Tremonti, l'avanzamento del piano" di riforme messo a punto a seguito degli impegni assunti il 27 ottobre scorso. Tutto ciò, ha aggiunto, "è importante per dare fiducia sulla credibilità delle misure annunciate". Lo stesso Rompuy ha voluto chiarire: "Non abbiamo messo l'Italia all'angolo", il monitoraggio dell'Fmi "non è un diktat". E ha poi sottolineato che "la situazione in Italia è totalmente diversa dalla Grecia". Anche Van Rompuy sottolinea che l'invito agli ispettori del Fondo, ha aggiunto, è stato fatto "volontariamente".Europa e Italia. Il presidente francese intanto Nicolas Sarkozy, dice senza mezzi termini che "è tempo di passare dalle parole ai fatti". "Abbiamo preso atto con interesse" delle misure varate dal governo italiano, spiega il presidente francese stando bene attendo a evitare ironie, "ma anche lui sa che la questione non è il contenuto del pacchetto, ma se sarà applicato". Il presidente francese ha però aggiunto che l'Italia "sta andando nella giusta direzione". Intanto, il Cavaliere aveva fatto di tutto per tranquillizzare sulla compattezza del governo. Era sceso appositamente dalla scaletta del volo di Stato che lo portava in Francia insieme a Giulio Tremonti. Il tutto a favore di telecamere. Anche Palazzo Chigi sottolineava che sull'aereo il clima era stato cordiale e proficuo. Il Cavaliere e il Professore avrebbero perfino scherzato prima del decollo mimando due pugili pronti ad affrontarsi per poi salutarsi calorosamente. Ma è difficile che un'ora scarsa in aereo abbia appianato distanze e contrasti che ormai nessun ministro nasconde più.In mezzo a tanta confusione e preoccupazione, la notizia migliore della giornata viene per una volta da Atene, dove il controverso referendum sugli aiuti dell'Unione europea è stato ufficialmente cancellato. Ora gli occhi sono puntati sul parlamento greco, dove questa sera il governo chiederà la fiducia e potrebbe vedere l'uscita di scena