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SUPERMARIO e il governo dei professori........!


L'Italia si è resa protagonista di uno sforzo di risanamento straordinario, importante ed equilibrato, che merita grande rispetto. Dalla tappa berlinese del suo tour europeo, il premier italiano Mario Monti torna con gli elogi pubblici del cancelliere tedesco Angela Merkel. Ma da Berlino, Monti torna soprattutto con la disponibilità dellaGermania ad aumentare i versamenti iniziali nel fondo europeo salva-Stati.L'Italia ha fatto la sua parte sul piano del consolidamento fiscale,e sta impostando il più velocemente possibile le riforme per lacrescita, ma, come dimostra lo spread che, pur in calo ieri, si mantiene stabile oltre quota 500, tutto questo non basta sel'Europa, e in primo luogo la Germania, non agiranno a loro voltarapidamente. L'impulso che Monti attende dall'Europa è quindi l'operatività del fondo Esm in una versione forte e convincente, così da trasformare quelle che sono buone politiche di consolidamento in tassi di interesse più bassi. Se i mercati hanno apprezzatogli sforzi italiani, è l'auspicio di Monti, gli alti costi del finanziamento nonsono più giustificati. Merkel e Monti hannosottolineato la necessità di rilanciare rapidamentelacrescita nell'Eurozona.Il premier italiano ha parlato di una crescita che derivi da una «struttura economica sana», e che non sia basata su disavanzo e inflazione.L'Italia deve giocare un ruolo attivo per ricondurre l'Europa sulla strada della stabilità e della crescita.Abbiamo già avuto modo in precedenti occasioni di riferire sull'indirizzo della politica europea dell'Italia, possiamo farlo oggi dopo aver compiuto alcuni passi concreti». È quanto ha affermato il premier Mario Monti aprendo l'informativa alla Camera sui recenti sviluppi in ambito europeo legati alla crisi finanziaria. «Per noi è fondamentale contare sull'indirizzo e sul contributo del Parlamento - ha proseguito - è molto importante che ci sia dietro l'azione del governo, ma vorrei dire sopra e prima dell'azione del governo, l'orientamento del Parlamento su questi temi». «L'Italia deve dare e confermare, nella realtà e nelle apparenze, l'immagine di un Paese maturo che non cede di un millimetro» sulla linea del rigore, evitando però «di cadere preda di un formalismo eccessivo .
 La politica lo chiamava sprezzantemente "il governo dei professori", dei nominati.Non avere il sigillo politico è sinonimo di poca cosa, infimo valore, roba per dilettanti.Questo è il severo giudizio della casta che bolla il governicchioMonti e i suoi professori.Mai giudizio sommario e superficiale fu pronunciato dai detrattori del governo di Super Mario tant'è che per la schiera dei soloni assertori della supremazia della politica sui tecnici nominati quest'ultimi hanno osato usurpare il loro privilegio di amministrare la politica a loro uso e consumo.Qualcuno comincia, forse seriamente' a preoccuparsi deirisultati che il nuovo presidente del consiglio sta ottenendorimproverandoil suo aplomb poco sanguigno e stigmatizzando la sua flemma anglo-teutonica.Il più tedesco degli italiani , battezzato dalla Merkel. Sarà destino dei Mario -vedi Draghi-il severo bocconianoprestato alla politica, sta impartendo lezioni da manuale ai buffonidella casta politica.E' vero l'Italia è in ginocchio, i provvedimenti dolorosi attuati da Monti non sono aspirine, ma quando il malato è grave,bisogna tentarle tutte per portarlo alla guarigione.Non possiamo lamentarci più di tanto, anche perché questagrave malattia è la conseguenza di una politica Intrallazzona e corrotta che ha creato lo spaventoso debito pubblico che tutti sappiamo.Un deficit di conti pubblici accompagnato da un pil che non crescee in buona compagnia di una recessione logica conseguenza delle riforme necessarie non fatte.Sono convinto dai fatti, spread permettendo, che la strada imboccata è quella giusta e che la classe politica, quella degnadi tale nome, debba mettersi a disposizione dell'esecutivo senzaremore e condizionamenti.