Da pragmatico professore ....a salvatore dell'Europa!Dice il presidente degli Stati Uniti a Barack Obama. "Dalla partita che si gioca a Roma dipende il destino di tutta l'eurozona, e quindi anche la ripresa americana.Obama vuole "scoprire" a fondo un partner che gli è indispensabile, lo interroga sul "contratto per la crescita" che Monti propone per l'Europa. Ora si trova di fronte un professore di mestiere, specializzatosi nell'altra super-università americana, Yale. Uno è giurista per formazione, l'altro economista. Ma Obama subisce una vera attrazione anche per l'analisi economica, affinata dopo anni di discussioni con personaggi della statura di Warren Buffett, Paul Volcker, Larry Summers. Perciò si sente a suo agio davanti a colui che la stampa americana battezzò "SuperMario" (ai tempi in cui era commissario europeo) e che ora entra alla Casa Bianca col biglietto da visita della copertina di Time: "L'uomo che può salvare l'Europa?". Obama sottopone Monti a un interrogatorio serrato, vuole conoscere nel dettaglio le misure che sta varando per ricostruire la fiducia dei mercati e rilanciare la crescita attraverso riforme strutturali".Gli preme tanto più di fronte alla nuova emergenza in Grecia, che Monti continui a sostenere "il rafforzamento del fondo salva-Stati, la muraglia di fuoco a difesa dell'euro". Il presidente Usa vuole essere rassicurato che l'Italia si salverà da sola e quindi non sarà necessario un intervento del Fondo monetario internazionale in aiuto a Roma. I paesi con forti surplus commerciali e risparmio abbondante come Germania e Cina devono rilanciare la spesa di consumo e diventare locomotive.Ma Obama capisce che il "germanico Monti" può aiutarlo a individuare qualche apertura nella corazza tedesca, proprio quello che non è mai riuscito a fare Nicolas Sarkozy.