UDC Desio

Alla ricerca della responsabilità oggettiva.


  Luca Abbà, uno degli esponenti più noti del movimento "No Tav" e proprietario di uno dei terreni, è rimasto ferito durantel'operazione di recinzione dell'area peril cantiere dell'alta velocità Torino-Lione. Abbà, con altri quindici esponenti delmovimento che si ribella alla costruzione della ferrovia, si trovava alla baita Clarea per "sorvegliare" il cantiere in vista degli espropri. Quando ha visto l'inizio delle operazioni di recinzione dell'area, Abbà ha scalato un traliccio della luce; ma nell'operazione avrebbe inavvertitamente toccato i fili della corrente. Precipitato, è stato soccorso dagliagenti e trasportato all'ospedale. Le suecondizioni sono molto gravi. Questo il quadro ufficioso dell'ospedale: "E' stato colpito da elettricità a media tensione, muove le gambe,è cosciente e orientato. C'è una sospetta lesione interna con versamento, vasta emorragia interna,probabili fratture a sterno e costole, ustioni disecondo grado".
La La tremenda tragedia consumatasi in questi giorni del dimostrante no tav folgorato e caduto dal traliccio cuiera arrampicato impone una seria riflessione.Il rivendicare i propri diritti è legittimo, protestare contro qualcosa oqualcuno che potrebbe ledere o coercere la nostra dignità o vivibilitàè sacrosanto.Tutto nella norma se la protesta seguisse i canoni della legalità e pienezza delrispetto del diritto della controparte di turno.E' molto frequente che qualcuno imbocchi il sentiero della violenza edell'irresponsabilità comportamentale e da qui iniziano tutti i guai dellasocietà civile danneggiando e coinvolgendo l'intero paese.Cercherò di essere più chiaro; sono pervicacemente convinto di quello chescriverò; è la chiave di volta di tutti i problemi della società italiana e chene condiziona pesantemente i comportamenti e l'attendibilità dello statodi diritto.Fatti i salvi i comportamenti virtuosi e rispettosi della legalità, come su citato,in Italia non esiste il principio della responsabilità oggettiva.Responsabilità oggettiva significa che ogni cittadino, in qualsiasi veste,privata o giuridica, imprenditore, politico, giudice e uomo dell'istituzione deve,lo sottolineo, assumersi la responsabilità dei suoi atti in tutto e per tutto.Abbattiamo questo muro di qualunquismo, di pressapochismo che permeaqualsiasi decisione presa riguardante la pluralità della popolazione.Abituarci a porre in essere comportamenti virtuosi e consapevoli nel prenderedecisioni coinvolgenti, sapendo che nell'ipotesi di errore si paga in prima persona.Il politico che vive di luce riflessa o all'ombra di un partito non può essere unavariabile indipendente che non rende conto all'elettorato e in alcuni casi neancheal partito.I servitori dello stato che occupano posti di rilievo, devono essere personeresponsabili e non essere additati solamente come percettori di astronomiciemolumenti.I magistrati devono essere chiamati a un severo impegno di equità e giustiziache siano loro stessi i primi critici censori del loro amministrare la giustizia,riconoscendone gli errori ed omissioni.I cittadini in genere, in qualsiasi condizione, lavoratori, pensionati studenti,garantendo i loro diritti devono essere responsabili del rispetto delle regole diconvivenza sociale e amministrativa.Estendo questo principio anche a chi, a vario titolo soggiorna e opera nel nostropaese, essendo non italiano ad accogliere questo senso di responsabilità oggettivache deve essere coinvolgente anche per loro.Penso che assimilando in modo radicale questo concetto, tutti possano dare ilcontributo per cercare di migliorare questo paese che faticosamente si vuole chestia nel novero delle civili democrazie europee.