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Governo Berlusconi in bilico verso la sfiducia !


martedì 14 dicembre 2010 Governo: Casini, basta delirio autosufficienza. Si fermi corsa (AGI) - Roma, 14 dic. - Un ultimo, estremo, appello a Silvio Berlusconi a impedire la conta e' arrivato in Aula alla Camera da Pier Ferdinando Casini. "Mi auguro che voglia fermare in zona Cesarini la dissennata corsa verso l'ignoto o, meglio, il noto: le elezioni", ha detto il leader dell'Udc nelle dichiarazioni di voto sulle mozioni di sfiducia. "L'alternativa c'e', presidente Berlusconi, e io gliela ho indicata in pubblico e in privato gia' da sei mesi: smetta con questo delirio autosufficienza e si rivolga alle forze responsabili in parlamento in nome dell'Italia", ha spiegato. "Noi vogliamo un governo che faccia come faccia in tutto il mondo", ha sottolineato, che tratti con il Parlamento. "Obama negozia i provvedimenti in Parlamento e non si sente sminuito", ha ricordato. E poi ancora, serve "amore per le istituzioni perche' il coinvolgimento delle istituzioni non e' nostalgia della Prima repubblica, e' responsabilita' nazionale". Il discorso fatto ieri da Berlusconi non ha dunque convinto Casini. "Mi e' sembrato ieri nelle parole del presidente del Consiglio al Senato e poi alla Camera di sentire spartiti e melodie gia' viste. Evocazioni di tradimenti, ribaltoni, soliti anatemi contro la sinistra, programmi mirabolanti come se lei venisse dalla luna e non avesse governato per dieci anni", ha detto. "Non una parola di autocritica, un gesto concreto che desse valore al proposito di unire i moderati", ha proseguito, "se si intende riunificare i moderati non e' che bisogna lasciare l'evento al catalogo delle buone intenzioni, bisogna compiere degli atti politici perche' questo si verifichi". Invece c'e' stata "la caccia all'uomo, una roulette compravendita di parlamentari che umilia tutti noi". Eppure, "non ho capito a cosa serve questa affannosa corsa, tanto affannarsi per un voto o due in piu'. O e' un'esibizione muscolare o e' una lucida corsa verso le elezioni anticipate come correttamente come sempre ha detto Bossi". Ma cosi', ha ammonito, "si perde l'occasione per un sereno esame di coscienza per indicare all'Italia una rotta nuova. Quando parlo di lei sono privo di sentimenti di ostilita', ma la richiesta di dimissioni prima del voto non sono una pretesa o per lei un atto di debolezza e di resa, ma la consapevolezza che serve al Paese cambiare passo". (AGI) Aggiornamento:Berlusconi ottiene una fiducia risicata  IL governo Berlusconi ha superato, non senza affanni, l'ostacolo della fiducia.Una battaglia campale della maggioranza portata avanti con pervicacia contro l'opposizione battagliera e compatta -ma non abbastanza-determinata a licenziare il governo Berlusconi.Con colpi di scena (astensioni, ripensamenti estemporanei), Berlusconi incassa la fiducia , riprende il timone della situazione e lancia dei messaggi di apertura all'area dei moderati riformisti.La crisi permane e non si può dire che sia stata superata, ma questa battaglia vinta da ossigeno al suo governo boccheggiante.Berlusconi ha promesso riforme, è disposto ad aperture  con un governo allargato , ai centristi dell'Udc promesse che saranno verificate in corso d'opera.Si è in attesa fiduciosa che la fase nuova tanto auspicata sia suffragata dai fatti, altrimenti non sarà che  l'ennesimo spot elettorale per puntellare la sua traballante maggioranza.