Appello contro la fameLa soluzione alla fame è un'umanità vegetariana. I carnivori stanno distruggendo la terra. 17 ottobre 2006 - Riccardo Trespidi (presidente del CMS di AVI)"Con il vegetarismo si realizza il riconoscimento del valore dell' esistenza di quegli esseri animali per i quali si decide di non usare l'uccisione e, di riflesso, ci si persuade maggiormente che non si debba usare violenza contro gli umani. Dopo la decisione vegetariana noi guardiamo subito con occhi diversi gli animali; non ne esageriamo il valore, ma sentiamo in noi qualche cosa di franco e di calmo, di affettuoso fino all' intimo. Mentre abitualmente non si pensa che il mangiare possa avere altro valore che utilitario, ecco che con il vegetarismo noi vediamo non solo utilità ma scrupolo e attenzione affettuosa. Si ricordi anche che il vegetarismo richiede slancio, fede, appassionamento, senza cui non si fa nulla nè di piccolo nè di grande".Così scriveva Aldo Capitini, ideologo della nonviolenza e fondatore dell'Associazione Vegetariana Italiana. In attuazione agli ideali del nostro fondatore, l'AVI aderisce all'appello del Comitato per la Sovranità Alimentare e presenta al Comitato Italiano Sovranità Alimentare un documento elaborato dal Comitato Medico-Scientifico dell'AVI.Fino a quando sulla terra esisteranno disuguaglianze, povertà e fame, ci saranno sempre guerre e violenze.L'etica vegetariana non è soltanto la logica conseguenza di scelte nonviolente anche verso gli animali nonumani, ma anche la consapevolezza che la medesima superficie di territorio fornisca una tonnellata di carne se adibita a pascolo o coltivata per ottenere foraggio, quando invece potrebbe produrre venti tonnellate di cibo vegetale destinato all'alimentazione degli umani.Occorrono 16 Kg di soia o altri cereali per ottenere 1 kg di carne bovina, ne occorrono 6 per ottenere 1 kg di carne suina, 4 kg per ottenere 1 kg di carne di pollo.Per avere proteine animali occorre l'energia otto volte superiore a quella necessaria a produrre la stessa quantità di proteine vegetali.Per ottenere un kg di carne occorrono 100.000 litri di acqua, per produrre un kg di soia ne bastano 2.000.Un kg di soia contiene il 44% di proteine, mentre 1 kg di carne ne contiene mediamente il 22%.Si potrebbe continuare all'infinito con dati che dimostrano come insensate abitudini alimentari, innescate e incoraggiate dalla maggior parte dei governi, siano causa primaria di stravolgimenti climatici e ambientali, con la conseguenza che un miliardo e mezzo di umani siano sottonutriti e non abbiano accesso all'acqua in misura sufficiente, e decine di milioni di loro muoiano per fame.La fame dei poveri, oltretutto, è la faccia speculare dell'ipernutrizione dei ricchi.Se vi sono persone che muoiono di fame è perché vi sono pochi privilegiati che mangiano troppo e male.L'11% della popolazione mondiale consuma il 70% delle risorse alimentari, nutrendo e ingozzando milioni di animali non umani destinati all'alimentazione di pochi, sprecando enormi quantità di cibo, poiché, con questo irrazionale e antieconomico processo di trasformazione, 10 Kg. di proteine vegetali diventano 1 Kg. di proteine animali.Contro la fame perciò promuoviamo l'alimentazione vegetariana: questo è il messaggio che i medici dell'Associazione Vegetariana Italiana (A.V.I.) lanciano ai Governi e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell' umanità. Se tutti fossimo vegetariani le risorse alimentari basterebbero per l'intera specie umana, il pianeta terra sarebbe meno inquinato e sfruttato, e vi sarebbe meno sofferenza umana e animale.Ascoltiamo l'allarme lanciato anche dall'autorevole World Watch Institute "i carnivori stanno distruggendo la terra".Non è più rinviabile il prendere coscienza che essere o diventare vegetariani è un passo necessario e coerente per iniziare ad agire in prima persona per un mondo più vivibile e nonviolento.
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Appello contro la fameLa soluzione alla fame è un'umanità vegetariana. I carnivori stanno distruggendo la terra. 17 ottobre 2006 - Riccardo Trespidi (presidente del CMS di AVI)"Con il vegetarismo si realizza il riconoscimento del valore dell' esistenza di quegli esseri animali per i quali si decide di non usare l'uccisione e, di riflesso, ci si persuade maggiormente che non si debba usare violenza contro gli umani. Dopo la decisione vegetariana noi guardiamo subito con occhi diversi gli animali; non ne esageriamo il valore, ma sentiamo in noi qualche cosa di franco e di calmo, di affettuoso fino all' intimo. Mentre abitualmente non si pensa che il mangiare possa avere altro valore che utilitario, ecco che con il vegetarismo noi vediamo non solo utilità ma scrupolo e attenzione affettuosa. Si ricordi anche che il vegetarismo richiede slancio, fede, appassionamento, senza cui non si fa nulla nè di piccolo nè di grande".Così scriveva Aldo Capitini, ideologo della nonviolenza e fondatore dell'Associazione Vegetariana Italiana. In attuazione agli ideali del nostro fondatore, l'AVI aderisce all'appello del Comitato per la Sovranità Alimentare e presenta al Comitato Italiano Sovranità Alimentare un documento elaborato dal Comitato Medico-Scientifico dell'AVI.Fino a quando sulla terra esisteranno disuguaglianze, povertà e fame, ci saranno sempre guerre e violenze.L'etica vegetariana non è soltanto la logica conseguenza di scelte nonviolente anche verso gli animali nonumani, ma anche la consapevolezza che la medesima superficie di territorio fornisca una tonnellata di carne se adibita a pascolo o coltivata per ottenere foraggio, quando invece potrebbe produrre venti tonnellate di cibo vegetale destinato all'alimentazione degli umani.Occorrono 16 Kg di soia o altri cereali per ottenere 1 kg di carne bovina, ne occorrono 6 per ottenere 1 kg di carne suina, 4 kg per ottenere 1 kg di carne di pollo.Per avere proteine animali occorre l'energia otto volte superiore a quella necessaria a produrre la stessa quantità di proteine vegetali.Per ottenere un kg di carne occorrono 100.000 litri di acqua, per produrre un kg di soia ne bastano 2.000.Un kg di soia contiene il 44% di proteine, mentre 1 kg di carne ne contiene mediamente il 22%.Si potrebbe continuare all'infinito con dati che dimostrano come insensate abitudini alimentari, innescate e incoraggiate dalla maggior parte dei governi, siano causa primaria di stravolgimenti climatici e ambientali, con la conseguenza che un miliardo e mezzo di umani siano sottonutriti e non abbiano accesso all'acqua in misura sufficiente, e decine di milioni di loro muoiano per fame.La fame dei poveri, oltretutto, è la faccia speculare dell'ipernutrizione dei ricchi.Se vi sono persone che muoiono di fame è perché vi sono pochi privilegiati che mangiano troppo e male.L'11% della popolazione mondiale consuma il 70% delle risorse alimentari, nutrendo e ingozzando milioni di animali non umani destinati all'alimentazione di pochi, sprecando enormi quantità di cibo, poiché, con questo irrazionale e antieconomico processo di trasformazione, 10 Kg. di proteine vegetali diventano 1 Kg. di proteine animali.Contro la fame perciò promuoviamo l'alimentazione vegetariana: questo è il messaggio che i medici dell'Associazione Vegetariana Italiana (A.V.I.) lanciano ai Governi e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell' umanità. Se tutti fossimo vegetariani le risorse alimentari basterebbero per l'intera specie umana, il pianeta terra sarebbe meno inquinato e sfruttato, e vi sarebbe meno sofferenza umana e animale.Ascoltiamo l'allarme lanciato anche dall'autorevole World Watch Institute "i carnivori stanno distruggendo la terra".Non è più rinviabile il prendere coscienza che essere o diventare vegetariani è un passo necessario e coerente per iniziare ad agire in prima persona per un mondo più vivibile e nonviolento.