“Vanità delle vanità”, dice il predicatore, “Vanità delle vanità; tutto è vanità!”.Che vantaggio ha l’uomo da tutta la sua fatica in cui si affatica sotto il sole?
Una generazione va e un’altra generazione viene, ma la terra rimane per sempre!Anche il sole sorge e poi tramonta, e si affretta verso il luogo da dove sorge di nuovo.Il vento soffia verso sud, poi gira verso nord …gira e rigira continuamente e ritorna a fare gli stessi giri. Tutti i fiumi corrono al mare, ma il mare non si riempie mai…al luogo da cui i fiumi provengono, là essi ritornano nuovamente. Tutte le cose richiedono fatica, più di quel che l’uomo possa dire…l’occhio non si sazia mai di guardare, né l’orecchio è mai sazio di udire.Quello che è stato è quel che sarà. Quello che è stato fatto è quel che si farà.Non c’è nulla di nuovo sotto il sole! C’è qualcosa di cui si possa dire: "Guarda, questo è nuovo!"?Quella cosa esisteva già nei secoli che ci hanno preceduto.Non rimane alcun ricordo delle cose passate, e così non rimarrà alcun ricordo delle cose che accadranno tra coloro che verranno in seguito.Ho applicato il mio cuore a cercare e a investigare con sapienza tutto ciò che si fa sotto il cielo. Questa è un’occupazione penosa, che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. Io ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole, ed ecco tutto è vanità e un cercare di afferrare il vento.Ciò che è storto non si può raddrizzare e ciò che manca non si può contare. E ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza, come pure a conoscere la follia e la stoltezza …e ho compreso che anche questo è un cercare di afferrare il vento! Poiché dove c’è molta sapienza c’è molto affanno e chi aumenta la conoscenza, aumenta il dolore.