Spezie Pepate Verdi

appunti di due amanti..


"Ho sentito il suo cuore e la sua anima, la cui presenza, mi faceva essere più di quello che sono, perchè ero tutto ciò che posso essere."W. Goethe Nostante le varie difficolta' io e Claudio riuscivamo a vederci abbastanza spesso.., io avevo trovato la scusa d'essermi presa ulteriori impegni nel mio lavoro e Marco non potendo controllare i miei movimenti si stava abituando all'idea di vedermi meno in casa,...anche se in cuor suo sapeva che quella non era la realta' dei fatti e piu' volte si era lascianto andare a battutine poco gradevoli da accettare...Quella sera pero' sentivo la strana sensazione che sarebbe accaduto qualcosa e nervosamente sfilacciai l'orlo della mia gonna , quasi a voler scappare dagli occhi di Marco che silenziosamente non si staccavano da me......da qualche tempo i suoi sospetti erano diventati certezze , e l'esistenza di Claudio non era piu' solo pura fantasia sentita per bocca di maligni pettegoli,...aveva trovato tra le mie cose un bigliettino , uno dei tanti che Claudio amava farmi recapitare con grandi mazzi di fiori in ufficio ,...e quell'attesa di sfuriata che sentivo nell'aria mi angosciava.....sapevo sarebbe successa,..Marco non era il tipo di tacere , aveva gli occhi fissi su di me mentre io cercavo di di tenerli ben distanti dai suoi, ..avevo il cuore che batteva forte...e quella sensazione fu' come se mi avesse riempito le mani di sudore freddo e ansia.....poi,..con calma,..Marco fece due passi verso di me , battendo le palme delle ciglia con un colpo secco , quasi a voler schiarire la vista prima di parlare... _Sono di pessimo umore ,...poi dobbiamo parlare Paola..., credo sia necessario... In silenzio alzai lo sguardo e portai una mano al collo e strinsi un pochino le spalle, quasi a voler indicare la mia stanchezza e credendo forse di poter scappare davanti alla sensazione che tutta la sera ricopriva il cuore e l'ansia...Marco si sedette vicino a me e cerco' la mia mano e io rimasi fredda e distante... _ vedi...un tempo , quando la tua mano si affusolava nella mia  avresti fatto un sorriso per il calore che ti sto' dando ora..., ma ...tutto cambia , e anche la tua mano non ha piu' voglia di rimanere nella mia ... Cercai di togliere la mia mano e con forza Marco la strinse di piu' a se'...tenendola stretta fino a farmi del male......girai lo sguardo indispettita dal suo atteggiamento e con voce ferma chiesi di lasciare la presa , ma Marco replico' con un'altro strattone e porto' la mia mano sulle sue gambe.... _ Non avrei mai pensato che un banale biglietto trovato nel tuo libro mi uccidesse..., eppure leggendolo io sono stato colpito da un dolore molto forte..., tu questo dolore cosi' forte non lo hai mai provato Paola..., quindi non lo conosci... Strinse ancora la mia mano piu' forte tanto che sentivo l'anello entrare nella carne , e le ossicina delle mie dita furono quasi stritolate... _mi fai male Marco!..Smettila!_Molto bene..., devo lasciarti?...e come faccio a lasciarti libera la mano se prima non ti faccio sfiorare il dolore che ho provato io...Claudio scrive bene , ti ha conquistato forse con le parole?...le stesse parole hanno distrutto la speranza di amarti come un tempo..., ogni sogno , ogni cosa che volevo costruire con te nel tempo si e' dissolta con la certezza che tu sei stata a letto con lui... Cercai nuovamente di liberare la mia mano  e di nuovo Marco la strinse piu' forte facendomi urlare dal dolore... _ ..questo non e' che un centesimo di come sento il cuore...e ora se la mia crudelta' arriva a tanto e' perche' tu non conosci la tua crudelta'... Marco porto' la mia mano sulle labbra e con forza cercai di liberarmi , il dolore era troppo forte...ma non riuscii'....egli invece fece sfiorare le sue labbra alle mie mani , lo odiai per questo... _ la stessa crudelta' ' pari alla dolcezza che vorrei darti..., non perdere tutto per una sciocchezza Paola...   La sensazione di dolore alla mano si era estesa generando un patimento che mi affligeva l'anima ,...e ora sembrava quasi aver sfiorato una crudelta' diversa , fatta di rabbia e di rancori soffocati...D'istinto liberai la mano con uno strattone , mi alzai di scatto guardando Marco con disprezzo..., quel gesto violento mi aveva colpito fino alle radici della mia rabbia..., ma non osavo ribellarmi...,... in silenzio voltai le spalle lasciando Marco con il cuore colmo di veleno che vedevo con chiarezza....velono dato dal tempo , ..goccia a goccia....e ora lo vedevo traboccare lungo le pareti di una sofferenza....Era la prima volta che vedevo Marco soffrire, con chiarezza , trasparenza...Quel veleno pero' riusci' a turbarmi cosi' tanto che non riuscii' ad uscire dalla stanza.La mano mi faceva  ancora molto male e i segni evidenti dell'anello avevano fatto un solco tra le dita  ormai violacee...abbassai gli occhi prendendomi le mani e massaggiando con i polpastrelli il livido, cercando dentro di me di coprimere la rabbia e facendo risalire a galla tutto cio' che volevo dirgli....Marco si avvicino' nuovamente a me, sentivo ancora paura.....quei passi veloci mi spaventarono per un attimo ,...la sua furia era cosi' profonda che non sapevo se sarebbe ruiscito a controllarla,...Feci altri due passi verso la porta quasi a voler scappare ,..impaurita , impotente davanti a una furia ....Mi mise una mano sulla spalla e strinse solo leggermente , quasi a voler fermare il mio passo deciso verso l'uscita della stanza......mi fermai senza voltarmi tenendomi ancora le mani sul ventre...in silenzio...Aspettavo un'impeto diverso , non piu' violento , non piu' burbero e sconosciuto..., solo cosi' sarei riuscita a fermarmi...ad uscire allo scoperto con la mia fragilita' e la mia debolezza ... Non volevo voltarmi , Marco invece mi sfioro' le spalle con le sue e si porto' di fronte a me...,..era rosso in viso come non lo era mai stato...mi prese le mani tra le sue , e comincio' a massaggiarle leggermente .... in silenzio ....Riprese a parlare , a fatica.... _ Scusami Paola , non dovevo farlo..., non lo faro' mai piu'...   Non e' cosi' che capirai come mi sento , ...mi sento pazzo dentro,..le ore della mia      giornata corrono pensando a noi..., non ho piu' testa , non ho piu' motivo di    pretendere di accarezzarti perche davanti alle mie carezze tu scappi..., queste    mani..., le tue mani ...questo calore che ho tra le mie io lo sogno..., lo desidero cosi'    tanto che nel petto si forma un vuoto perche l'ho perso.... Stavo imparando che l'amore e' piu' profondo se consideri i difetti della persona amata con lo stesso sguardo con cui accetti i tuoi ...Marco si era ricoperto di rabbia , aveva trafitto la speranza ,...aveva superato l'orgoglio, la sueprbia,...le abitdini,...il silenzio della nostra vita..., si era tolto quella tonaca invisibile di marito per vestirsi d'anima vera...questo per un attimo stordi' ogni mia rabbia...completamente...Mi guardo' dritto negli occhi , le labbra appena socchiuse ..fu' il riverbero della fiamma che le danzava sul viso a colpire ancora i miei occhi..., nonostante tutte le mie mani ora desideravano rimanere tra le sue..., non desideravo piu' scappare...ascoltavo il silenzio di quell'istante , era come vento tra le foglie , come rugiada libera che si posava su foglie nuove...Marco mi diede una lunga prolungata tenera stretta e avvicinando le labbra alla mia fronte mi bacio'....  ll bacio leggero sulla fronte penetro' fin sotto la mia pelle , sfiorando mille pensieri , mille ansie e paura che l'attimo prima mi aveva fatto vivere con sudori freddi tra le mani ...mi sentivo impotente davanti a quel bacio,....cosi' diverso dai baci di Claudio..Tradivo Marco anche in questo bacio , ...pensavo a Claudio e mi sentivo piu' svuotata dentro......quelle labbra sulla mia fronte erano pure, dettate da emozione ......pura emozione che mi faceva star male ,...un male profondo , che stava dentro il cuore ...e che poche volte avevo voluto guardare senza nascondermi...Ripudiavo questo dolore e lo rinnegavo , immergendomi profondamente solo nell'amore di Claudio....I sensi di colpa per un attimo mi sembrarono cosi' crudeli che non sapevo piu' come mutare la mia anima,...se vederla rifiorire tra le braccia di Claudio o vederla soffrire calcolando anche il coraggio di azioni drastiche come allontarmi dall'amore , pur di dare una nuova oppotunita' a Marco....Era come se parte di me voleva in quell'attimo distruggere una violenta passione , per emergere piu' forte ,...ma come potevo nella mia debolezza non cedere piu' a cio' che sentivo nell'anima?...Era impossibile,..per questo ero debole... Fu' un bacio interminabile,... aprii' violentemente le porte di una disperazione repressa da tempo...una disperazione che parlava d'amore,..e che solo oggi con un bacio innocente aveva toccato i dolori piu' crudi , piu' veri... Cominciai a respirare , ..avevo inconsciamente trattenuto il respiro ..e appena sentite le labbra distaccarsi dalla mia fronte mi scesero sul viso delle lacrime.....in quel silenzio la mia anima mi chiese se avrei potuto ancora sentire passione per quelle mani che ora stringevano le mie,...per quegli occhi che cercavano ogni cosa di me...anche la disperazione..., e fu' in quell'attimo che le lacrime scesero senza vergogna , senza pudore alcuno.... Marco non mi lasciava le mani , ..sembrava seguire i miei pensieri , ...sembrava ascoltarli uno ad uno.....mi teneva le mani cosi' delicatamente che sembrava aver capito sia la mia debolezza , che i suoi errori...e fu' per me come spezzare parte di una lama che aveva trafitto ogni silenzio tra me e lui....  ...ascolta..