Spezie Pepate Verdi

Ustica


 Quel giorno di tanti anni fa', mio padre decise di partire da li' a poche ore verso la Sicilia con il primo aereo disponibile. Aveva  bisogno d'essere li' nel minor tempo possibile, tanto che la valigia fu' riempita in 10 minuti. Ricordo la velocita' dei movimenti...la partenza dell'auto per raggiungere l'aereoporto poiche' il volo era imminente e la premura di ogni passaggio, il saluto veloce dato da un bacio sulla guancia e un'abbraccio fulmineo, cosa inusuale poiche' quando partiva mi riempiva di baci e mi teneva nel suo abbraccio quasi a togliermi il fiato. Arrivo' in aereoporto in ritardo e mio padre perse l'aereo, lo vide sulla pista rollare e decollare.Quell'aereo  fini' in mare portando con se' vittime e misteri irrisolti. Mio padre, tornato a casa dopo dieci giorni dal fatto,  mi racconto' che mai come allora aveva sentito il destino, e che il destino a volte si compie anche se scegliamo di non voler seguire la sua strada, che a volte il destino e' fatto di attimi e nulla puo' essere modificato in un solo attimo deciso dal destino.Gli attimi che poi precedono il destino sono tanti, e oggi nhel destino di mio padre c'e' una festa data dal suo 68° compleanno.....e nel mistero di Ustica rientra anche la bellezza di un compleanno di un sopravvissuto.