Non so' quanto io sia ambiziosa.Non so' nemmeno quanto io sia protagonista del mio "palcoscenico".So' pero' che nonostante io non voglia essere protagonista e non sono in egual misura ambiziosa, divento protagonista ogni giorno nella mia quotidianita'.Lavoro con il pubblico, si..ho un palcoscenico, ma non mi sento cosi' ambiziosa da dover arrivare a fare azioni maldestre contro qualcuno o qualcosa pur di arrivare li' nei primi posti.Io, a dire il vero, gradirei piu' un posto in disparte, anche piccolo...senza pretese e senza luce che rifletta su di me tanto da potermi mettere in primo piano, eppure, esattamente come una beffa del destino, il primo piano mi spetta. Sono gli altri a dire che il mio ruolo e' da protagonista e non da comparsa.Riflettendoci un po' posso anche pensare in modo banale, posso pensare che la figura della prima donna e' di chi si impone nella vita, ma io..io che non ho ambizione, che non voglio essere al centro di occhi indiscreti o miseri, o brutalmente critici al punto da spezzarti le ossa e il fiato perche' vengo messa su un palcoscenico e mi si lascia la liberta' di esprimermi senza vergogna o pudore?...senza che io abbia la capacita' di fermarmi davanti a parole che sgorgano l'una a rincorrere l'altra le berita' piu' acute e vere... perche' vengo scelta come protagonista in questo spettacolo di burattini, di commedianti e personaggi che del centro del teatro traggono la loro fede, la loro speranza...e sogni..sogni che spezzano con ironia di chi non accetta un ruolo da comparsa?Tempo fa', sottovoce... dissi che ognuno di noi ha il diritto di partecipare a questo viaggio, che tutti si ha il diritto di essere protagonisti e far uscire con lode e arte il proprio talento, e ancora ci credo...ci credo cosi' profondamente che punterei davvero le luci della ribalta su' chi con leggerezza abbia in se' il dono di far partecipe dei propri sogni e dei propri pensieri chiunque. Io non sono capace di nascondere quel rossore che mi appare sul viso se parlo a chi mi ascolta, e questo rossore e' determinato da quell'attenzione che mi viene concessa quando mi lascio trasportare da cio' che sento...dalle verite piu' umile e vere..Dicono che io abbia il dono dell'illusione, della leggerezza, della vitalita' dei gesti...ma io, in cuor mio non faccio altro che esprimere la vita stessa. Se penso ora a quante volte parlando a voce alta sono salita su un palcoscenico piu' intimo di chi mi stava ad ascoltare, se penso alle volte che con la stessa leggerezza ho saputo regalare un sorriso, una carezza...se penso a quante volte con le sole parole ho fatto piangere, o scatenare bufere e stati d'animo pieni di odio, o amore o allegria o pace mi sento un po' riempita da questo palcoscenico e mi accorgo che involontariamente sono protagonista di qualcosa di piu' intenso e vivo che non si trascina su semplici righe, ma che illumina le mie giornate mostrando a chi mi sta' vicino quelle espressioni di talento chiamate emozioni.La mia ambizione e' quella di non essere protagonista, ma parlando con il cuore si rischia di diventarlo spesso.... .musica...
Ambiziosi e protagonisti
Non so' quanto io sia ambiziosa.Non so' nemmeno quanto io sia protagonista del mio "palcoscenico".So' pero' che nonostante io non voglia essere protagonista e non sono in egual misura ambiziosa, divento protagonista ogni giorno nella mia quotidianita'.Lavoro con il pubblico, si..ho un palcoscenico, ma non mi sento cosi' ambiziosa da dover arrivare a fare azioni maldestre contro qualcuno o qualcosa pur di arrivare li' nei primi posti.Io, a dire il vero, gradirei piu' un posto in disparte, anche piccolo...senza pretese e senza luce che rifletta su di me tanto da potermi mettere in primo piano, eppure, esattamente come una beffa del destino, il primo piano mi spetta. Sono gli altri a dire che il mio ruolo e' da protagonista e non da comparsa.Riflettendoci un po' posso anche pensare in modo banale, posso pensare che la figura della prima donna e' di chi si impone nella vita, ma io..io che non ho ambizione, che non voglio essere al centro di occhi indiscreti o miseri, o brutalmente critici al punto da spezzarti le ossa e il fiato perche' vengo messa su un palcoscenico e mi si lascia la liberta' di esprimermi senza vergogna o pudore?...senza che io abbia la capacita' di fermarmi davanti a parole che sgorgano l'una a rincorrere l'altra le berita' piu' acute e vere... perche' vengo scelta come protagonista in questo spettacolo di burattini, di commedianti e personaggi che del centro del teatro traggono la loro fede, la loro speranza...e sogni..sogni che spezzano con ironia di chi non accetta un ruolo da comparsa?Tempo fa', sottovoce... dissi che ognuno di noi ha il diritto di partecipare a questo viaggio, che tutti si ha il diritto di essere protagonisti e far uscire con lode e arte il proprio talento, e ancora ci credo...ci credo cosi' profondamente che punterei davvero le luci della ribalta su' chi con leggerezza abbia in se' il dono di far partecipe dei propri sogni e dei propri pensieri chiunque. Io non sono capace di nascondere quel rossore che mi appare sul viso se parlo a chi mi ascolta, e questo rossore e' determinato da quell'attenzione che mi viene concessa quando mi lascio trasportare da cio' che sento...dalle verite piu' umile e vere..Dicono che io abbia il dono dell'illusione, della leggerezza, della vitalita' dei gesti...ma io, in cuor mio non faccio altro che esprimere la vita stessa. Se penso ora a quante volte parlando a voce alta sono salita su un palcoscenico piu' intimo di chi mi stava ad ascoltare, se penso alle volte che con la stessa leggerezza ho saputo regalare un sorriso, una carezza...se penso a quante volte con le sole parole ho fatto piangere, o scatenare bufere e stati d'animo pieni di odio, o amore o allegria o pace mi sento un po' riempita da questo palcoscenico e mi accorgo che involontariamente sono protagonista di qualcosa di piu' intenso e vivo che non si trascina su semplici righe, ma che illumina le mie giornate mostrando a chi mi sta' vicino quelle espressioni di talento chiamate emozioni.La mia ambizione e' quella di non essere protagonista, ma parlando con il cuore si rischia di diventarlo spesso.... .musica...