Alzati e cammina!"Questa frase spesso e' come una campanella che mi da' lo slancio di partire e di avviarmi verso qualcosa di indefinito e dolce che mi fa' stare bene.Di solito, banalmente, la ripeto al mattino quando mi siedo in terrazzo davanti al Monte Rosa con la mia tazzina di caffe' in mano, quando ancora e' tutto addormentato e la citta' non ha ancora risvegliato i sensi. E' come un motto di forza che negli anni ha acquistato forza e dimensione, e ripetendolo ha valore. Il Monte Rosa di stagione in stagione mi regala ogni giorno un quadro diverso,..a volte la sua vetta e' ricoperta di nuvole o la nebbia non mi permette di vederlo, altre volte invece e' dietro un'alba tinta di vari colori. Nelle sue apparizioni piu' soavi, e' circondato da una notte piena di stelle e lascia ai miei occhi quell'alone di potenza e forza.La vetta del monte e' una punta, e forma con la montagna stessa un triangolo con diversi scalini naturali, e via via che sale verso l'alto sembra una scalinata.La montagna assume colori dai riflessi del sole che sorge, e per questo acquista con lei un colore cosi' tenue e cosi' delicato, il rosa appunto, che molto spesso attraverso le sue nevi e i suoi ghiacciai risulta essere quasi bianco trasparente, ed e' cosi' "vero" e cosi' palpabile questo colore che ti vien voglia di toccarlo, di sentire il freddo dei fiocchi di neve nele tue mani. Per me e' diventato un amore incancellabile e incalcolabile, vero e sentito, un'abitudine buona quella di risvegliarmi con il monte, e quindi non manco mai all'appuntamento ogni mattina con la mia tazzina di caffe', e con quei colori o quelle nebbie fitte che lo circondano. So' che c'e' quella scalinata, quel monte, quei colori, quella neve, quel freddo e quella calda emozione che trasuda anche se non si vede. Nel corso di questi anni ho imparato dunque ad amarlo.Il mattino poi mi conquista per la vista anche del parco, anche lui di stagione in stagione cambia, ora rifiorito al suono della primavera, in pieno splendore nell'estate e dolcemente perfetto nell'evolversi sia dell'autunno che dell'inverno.L'erba in primavera ha un profumo inequivocabile, lo senti fin dal primo minuto che spalanchi la vetrata, mentre in estate mi lascio conquistare dal suo colore cosi' splendido che riluccica persino. D'estate e' tutto splendidamente delicato, e il quadro con l'amico Monte Rosa e' pieno di colori.Io mi siedo li',...in silenzio,..assaporo questi istanti e guardo sempre quella vetta, quei gradini, quella luce che di giorno in giorno cambia e lascio rotolare ogni pensiero, ogni emozione, ogni delicata poesia che ho io dentro, e insieme a quei colori riesco a sentire la voglia di partecipare alla vita. Non e' sempre cosi' pero',..d'nverno fa' freddo e l'aria punge ...il caffe' si raffredda molto in fretta e non sempre si sta' cosi' bene. Riesce a raggelarsi anche il cappotto, non solo il mio corpo, pero' quei minuti e quella carezza la devo dare. Molto spesso mi capita di voler scalare quei gradini, cosi' come faccio con i problemi della vita.Volerli raggiungere e sentire le mie mani insanguinate o piene di dolori provocate dalle rocce,..vorrei non fermarmi davanti a niente, anche se capisco che e' difficile scoprire, raggiungere quella vetta,...pero' risento quella strana frase "alzati e cammina" e questo mi consente di proseguire anche se non sono li' fisicamente,...e lungo l'intera mia giornata quel che puo' essere sangue, o problemi piccoli e grandi riesco a superarli, perche' ho una vetta, una meta,...qualcosa da raggiungere ..Sara' banale, ma quello che voglio "raggiungere" e' quello che gia' ho....e cioe' la possibilita' di sentirmi viva, circondata anche da attimi piccoli e dolci regali come la vista di un monte Rosa, o piccole e dolci carezze che ricevo da chi mi ama.Sara' banale e scontato forse per alcuni alzarsi dal letto e prendere tutto quello che e' la propria giornata, pero' in cuor mio ci metto tutto il sangue che sento pulsare, tutta la verita' che posso sentire, tutto quello che mi permette di non difendermi ma bensi' al contrario di dare con una semplicita' e un'armonia che mi ha insegnato il mio monte.Anche io come lui a volte mi circondo di nebbia, di luce, di colori, ...ma ho sempre in testa la vetta, una speranza che mi da' gioia e con questa gioia respiro "rugiada di sangue" che pulsa, che batte, che respira, che vede, che si Alza e cammina.....
Alzati e cammina
Alzati e cammina!"Questa frase spesso e' come una campanella che mi da' lo slancio di partire e di avviarmi verso qualcosa di indefinito e dolce che mi fa' stare bene.Di solito, banalmente, la ripeto al mattino quando mi siedo in terrazzo davanti al Monte Rosa con la mia tazzina di caffe' in mano, quando ancora e' tutto addormentato e la citta' non ha ancora risvegliato i sensi. E' come un motto di forza che negli anni ha acquistato forza e dimensione, e ripetendolo ha valore. Il Monte Rosa di stagione in stagione mi regala ogni giorno un quadro diverso,..a volte la sua vetta e' ricoperta di nuvole o la nebbia non mi permette di vederlo, altre volte invece e' dietro un'alba tinta di vari colori. Nelle sue apparizioni piu' soavi, e' circondato da una notte piena di stelle e lascia ai miei occhi quell'alone di potenza e forza.La vetta del monte e' una punta, e forma con la montagna stessa un triangolo con diversi scalini naturali, e via via che sale verso l'alto sembra una scalinata.La montagna assume colori dai riflessi del sole che sorge, e per questo acquista con lei un colore cosi' tenue e cosi' delicato, il rosa appunto, che molto spesso attraverso le sue nevi e i suoi ghiacciai risulta essere quasi bianco trasparente, ed e' cosi' "vero" e cosi' palpabile questo colore che ti vien voglia di toccarlo, di sentire il freddo dei fiocchi di neve nele tue mani. Per me e' diventato un amore incancellabile e incalcolabile, vero e sentito, un'abitudine buona quella di risvegliarmi con il monte, e quindi non manco mai all'appuntamento ogni mattina con la mia tazzina di caffe', e con quei colori o quelle nebbie fitte che lo circondano. So' che c'e' quella scalinata, quel monte, quei colori, quella neve, quel freddo e quella calda emozione che trasuda anche se non si vede. Nel corso di questi anni ho imparato dunque ad amarlo.Il mattino poi mi conquista per la vista anche del parco, anche lui di stagione in stagione cambia, ora rifiorito al suono della primavera, in pieno splendore nell'estate e dolcemente perfetto nell'evolversi sia dell'autunno che dell'inverno.L'erba in primavera ha un profumo inequivocabile, lo senti fin dal primo minuto che spalanchi la vetrata, mentre in estate mi lascio conquistare dal suo colore cosi' splendido che riluccica persino. D'estate e' tutto splendidamente delicato, e il quadro con l'amico Monte Rosa e' pieno di colori.Io mi siedo li',...in silenzio,..assaporo questi istanti e guardo sempre quella vetta, quei gradini, quella luce che di giorno in giorno cambia e lascio rotolare ogni pensiero, ogni emozione, ogni delicata poesia che ho io dentro, e insieme a quei colori riesco a sentire la voglia di partecipare alla vita. Non e' sempre cosi' pero',..d'nverno fa' freddo e l'aria punge ...il caffe' si raffredda molto in fretta e non sempre si sta' cosi' bene. Riesce a raggelarsi anche il cappotto, non solo il mio corpo, pero' quei minuti e quella carezza la devo dare. Molto spesso mi capita di voler scalare quei gradini, cosi' come faccio con i problemi della vita.Volerli raggiungere e sentire le mie mani insanguinate o piene di dolori provocate dalle rocce,..vorrei non fermarmi davanti a niente, anche se capisco che e' difficile scoprire, raggiungere quella vetta,...pero' risento quella strana frase "alzati e cammina" e questo mi consente di proseguire anche se non sono li' fisicamente,...e lungo l'intera mia giornata quel che puo' essere sangue, o problemi piccoli e grandi riesco a superarli, perche' ho una vetta, una meta,...qualcosa da raggiungere ..Sara' banale, ma quello che voglio "raggiungere" e' quello che gia' ho....e cioe' la possibilita' di sentirmi viva, circondata anche da attimi piccoli e dolci regali come la vista di un monte Rosa, o piccole e dolci carezze che ricevo da chi mi ama.Sara' banale e scontato forse per alcuni alzarsi dal letto e prendere tutto quello che e' la propria giornata, pero' in cuor mio ci metto tutto il sangue che sento pulsare, tutta la verita' che posso sentire, tutto quello che mi permette di non difendermi ma bensi' al contrario di dare con una semplicita' e un'armonia che mi ha insegnato il mio monte.Anche io come lui a volte mi circondo di nebbia, di luce, di colori, ...ma ho sempre in testa la vetta, una speranza che mi da' gioia e con questa gioia respiro "rugiada di sangue" che pulsa, che batte, che respira, che vede, che si Alza e cammina.....