pssttt psstt.." Mi voltai di scatto, era un tale goffo e carino che cercava di dirmi qualcosa all'orecchio...D'istinto allontanai il viso stupita da questo suo fare cosi' bizzarro, poi non riuscii piu' a staccare i miei occhi da quel sorriso.Aveva un viso tondo , morbidamente dolce , innocente, uno di quei visi circondato dal sorriso che riempie di serenetita' gli altri.Scoppiai a ridere convinta che mi avesse scambiata per qualche sua conoscente , e tra un sorriso e l'altro mi usccii un filo di voce..."guardi', che ha il naso attaccato al mio orecchio.. gli e' sfuggito?" ..L'uomo fece cenno con la testa di no, poi con grande naturalezza e con lo stesso sorisso grande di prima disse.."guarda che le donne dopo un po' si annoiano a far l'amore. Alle donne piace sopratutto essere desiderate , capisci?"Un secondo dopo ridevo con le lacrime. Ridevo cosi' tanto che la gente vicina si volto' a guardarmi, e per di piu' non riuscivo a smettere!.....Imbarazzante situazione, divertente, folle!...che strano tipo pensai...Poi ancora si avvicino' , e questa volta il mio cuore comincio' a palpitare di piu'...era un folle di certo!, dovevo prendere distanze , allotanarlo con modi bruschi, o perlomeno chiedergli di lasciarmi in pace, ...ma non faceva nulla di male al momento , anzi quel sorriso cercava il mio quasi a volerlo rincorrere .." non devi temere, io ti sto' solo desiderando, ..ti sto' solo corteggiando"..disse ancora l'uomo ..Non avevo parole!, ridevo , ...ridevo ancora ...e portai una mano alla bocca quasi a voler frenare il mio sorriso, ma non riuscivo..Era cosi' divertente, simpatico..folle." mi amerai cosi' anche quando saremo vecchi?--disse nuovamente ..Lo guardai stupita e sorridente , non voleva che un po' d' attenzione , un po' di dolcezza, voleva scappare da una malattia che rinchiudeva il sorriso degli altri...e questa volta aveva visto il mio viso spento ,.. non mi ero accorta d'essere spenta in quel momento..fu' un sorriso di un folle a rendere tutto intorno a me diverso e magicamente folle..Mi alzai dalla panchina sorridendo, lui resto' fermo a guardarmi .Comincio' a ripetermi quel psssttt pstttt che aveva catturato la mia attenzione e con l'indice fece cenno di andargli vicino ...."..pssttt psssttt...ho bisogno del tuo orecchio anche domani perche' mi regala il tuo sorriso... Lo corteggio da giorni il tuo sorriso ,e tu non hai mai risposto al mio..."Era folle! ..e per un attimo mi venne voglia d'esser folle anch'io..presi le sue mani quasi a volerlo alzare da quella panchina e cominciai a cantare " do it to me again and again".. con un inglese imperfetto chiedevo " fammelo ancora, e ancora di nuovo"...ci fu' silenzio ..restava quel viso tondo , goffo e carino che rideva...eravamo pari...tono di voci folli in una citta' spenta..... Il "folle" mi stupiva sempre, sapeva parlare, parlare fuori da nuvole ovattate di parole inutili, sapeva distinguere i tempi sbagliati per far soffrire gli altri, e conosceva i margini delle parole e non mandava mai oltre...Lo chiamavo "folle", era ed e' un nomignolo affettuoso, un caro cuore tenuto stretto mentre balli con lui dentro i sorrisi, un'espressione autentica di chi fa' della sua follia un quadro, una melodia, un parabola che sa' illuderti di poterti fare felice...Io parlavo molto con il "folle", e lui mi diceva sempre di non incastrare nei sogni le illussione, che cosi' facendo avrei potuto non farmi male, e solo con i sogni buoni si poteva uscire e volare come un falco, con un volo dettato da un'essenza diversa e piu' alta...Facevo fatica a comprendere queste parole, erano contorte affusolate e cercavo di liberarle per avere un po' della sua "follia",non per derubarlo, ma per impare da lui...Un giorno, forse stanca dalle illusioni cominciai a scandire le parole del folle..Volevo essere folle e libera, perche' era tempo che io fossi "Folle nell'esprimere la mia essenza, per volare..per poter chiudere gli occhi e dare un po' di me senza paura di conoscere il vuoto, o il cielo infinito "Cominciai a dipingere, a scrivere senza fermarmi, senza badare al tempo, ora cruda ora tenera, ora arrabbiata, ora folle... Ora esprimo la poesia della mia terra, della mia luce, del mio volo dando pennelllate ora lucide ora marcate e nitide e mi sento libera, dolcemente folle quando mi escludo, mi annullo, mi libero.... Ora sono "folle", ho baciato un po' di tempo in cui le braccia si splancano, in cui il volo e cosi' morbido e delicato, in cui il rifiorire dell'anima scolpisce la mia essenza.....e sono frutto del mio volo libero... Siamo tutti un po' folli vero?..
il folle..
pssttt psstt.." Mi voltai di scatto, era un tale goffo e carino che cercava di dirmi qualcosa all'orecchio...D'istinto allontanai il viso stupita da questo suo fare cosi' bizzarro, poi non riuscii piu' a staccare i miei occhi da quel sorriso.Aveva un viso tondo , morbidamente dolce , innocente, uno di quei visi circondato dal sorriso che riempie di serenetita' gli altri.Scoppiai a ridere convinta che mi avesse scambiata per qualche sua conoscente , e tra un sorriso e l'altro mi usccii un filo di voce..."guardi', che ha il naso attaccato al mio orecchio.. gli e' sfuggito?" ..L'uomo fece cenno con la testa di no, poi con grande naturalezza e con lo stesso sorisso grande di prima disse.."guarda che le donne dopo un po' si annoiano a far l'amore. Alle donne piace sopratutto essere desiderate , capisci?"Un secondo dopo ridevo con le lacrime. Ridevo cosi' tanto che la gente vicina si volto' a guardarmi, e per di piu' non riuscivo a smettere!.....Imbarazzante situazione, divertente, folle!...che strano tipo pensai...Poi ancora si avvicino' , e questa volta il mio cuore comincio' a palpitare di piu'...era un folle di certo!, dovevo prendere distanze , allotanarlo con modi bruschi, o perlomeno chiedergli di lasciarmi in pace, ...ma non faceva nulla di male al momento , anzi quel sorriso cercava il mio quasi a volerlo rincorrere .." non devi temere, io ti sto' solo desiderando, ..ti sto' solo corteggiando"..disse ancora l'uomo ..Non avevo parole!, ridevo , ...ridevo ancora ...e portai una mano alla bocca quasi a voler frenare il mio sorriso, ma non riuscivo..Era cosi' divertente, simpatico..folle." mi amerai cosi' anche quando saremo vecchi?--disse nuovamente ..Lo guardai stupita e sorridente , non voleva che un po' d' attenzione , un po' di dolcezza, voleva scappare da una malattia che rinchiudeva il sorriso degli altri...e questa volta aveva visto il mio viso spento ,.. non mi ero accorta d'essere spenta in quel momento..fu' un sorriso di un folle a rendere tutto intorno a me diverso e magicamente folle..Mi alzai dalla panchina sorridendo, lui resto' fermo a guardarmi .Comincio' a ripetermi quel psssttt pstttt che aveva catturato la mia attenzione e con l'indice fece cenno di andargli vicino ...."..pssttt psssttt...ho bisogno del tuo orecchio anche domani perche' mi regala il tuo sorriso... Lo corteggio da giorni il tuo sorriso ,e tu non hai mai risposto al mio..."Era folle! ..e per un attimo mi venne voglia d'esser folle anch'io..presi le sue mani quasi a volerlo alzare da quella panchina e cominciai a cantare " do it to me again and again".. con un inglese imperfetto chiedevo " fammelo ancora, e ancora di nuovo"...ci fu' silenzio ..restava quel viso tondo , goffo e carino che rideva...eravamo pari...tono di voci folli in una citta' spenta..... Il "folle" mi stupiva sempre, sapeva parlare, parlare fuori da nuvole ovattate di parole inutili, sapeva distinguere i tempi sbagliati per far soffrire gli altri, e conosceva i margini delle parole e non mandava mai oltre...Lo chiamavo "folle", era ed e' un nomignolo affettuoso, un caro cuore tenuto stretto mentre balli con lui dentro i sorrisi, un'espressione autentica di chi fa' della sua follia un quadro, una melodia, un parabola che sa' illuderti di poterti fare felice...Io parlavo molto con il "folle", e lui mi diceva sempre di non incastrare nei sogni le illussione, che cosi' facendo avrei potuto non farmi male, e solo con i sogni buoni si poteva uscire e volare come un falco, con un volo dettato da un'essenza diversa e piu' alta...Facevo fatica a comprendere queste parole, erano contorte affusolate e cercavo di liberarle per avere un po' della sua "follia",non per derubarlo, ma per impare da lui...Un giorno, forse stanca dalle illusioni cominciai a scandire le parole del folle..Volevo essere folle e libera, perche' era tempo che io fossi "Folle nell'esprimere la mia essenza, per volare..per poter chiudere gli occhi e dare un po' di me senza paura di conoscere il vuoto, o il cielo infinito "Cominciai a dipingere, a scrivere senza fermarmi, senza badare al tempo, ora cruda ora tenera, ora arrabbiata, ora folle... Ora esprimo la poesia della mia terra, della mia luce, del mio volo dando pennelllate ora lucide ora marcate e nitide e mi sento libera, dolcemente folle quando mi escludo, mi annullo, mi libero.... Ora sono "folle", ho baciato un po' di tempo in cui le braccia si splancano, in cui il volo e cosi' morbido e delicato, in cui il rifiorire dell'anima scolpisce la mia essenza.....e sono frutto del mio volo libero... Siamo tutti un po' folli vero?..