Anche Dante Alighieri volle rendere omaggio all' "amore" . Paolo e Francesca il cui amore ha immortalato nelle pagine della sua opera .Siamo nel secondo cerchio dell'Inferno, primo dei quattro in cui sono puniti gli incontinenti, cioè coloro che non riuscirono a frenare gli istinti, pur in se non riprovevoli, a "contenerli" entro i limiti della ragione. Qui espiano i lussuriosi, che appunto "la ragion sommettono al talento": si lasciarono travolgere dal desiderio carnale e ora sono travolti, percossi, sbattuti crudelmente da una perenne bufera, senza poter scegliere la propria direzione. Il contrappasso è tanto chiaro, che Dante appena vista la pena, intende, senza che gli sia spiegato, qual sia il peccato relativo.Inferno, Canto V Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,prese costui de la bella personache mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.Amor, ch'a nullo amato amar perdona,mi prese del costui piacer si forte,che, come vedi, ancor non m'abbandona.Amor condusse noi ad una morte.Caina attende che a vita ci spense". ...Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,a che e come concedette amoreche conosceste i dubbiosi disiri?".E quella a me: "Nessun maggior doloreche ricordarsi del tempo felicene la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.Ma sa conoscer la prima radicedel nostro amor tu hai cotanto affetto,dirò come colui che piange e dice.Noi leggiavamo un giorno per dilettodi Lancillotto come amor lo strinse;soli eravamo e sanza alcun sospetto.Per più fiate li occhi ci sospinsequella lettura, e scolorocci il viso;ma solo un punto fu quel che ci vinse.Quando leggemmo il disïato risoesser basciato da cotanto amante,questi, che mai da me non fia diviso,la bocca mi basciò tutto tremante.Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:quel giorno più non vi leggemmo avante".Mentre che l'uno spirto questo disse,l'altro piangëa; si che di pietadeio venni men così com'io morisse.E caddi come corpo morto cade.Lo ha fatto ricordando
Omaggio all'Amore
Anche Dante Alighieri volle rendere omaggio all' "amore" . Paolo e Francesca il cui amore ha immortalato nelle pagine della sua opera .Siamo nel secondo cerchio dell'Inferno, primo dei quattro in cui sono puniti gli incontinenti, cioè coloro che non riuscirono a frenare gli istinti, pur in se non riprovevoli, a "contenerli" entro i limiti della ragione. Qui espiano i lussuriosi, che appunto "la ragion sommettono al talento": si lasciarono travolgere dal desiderio carnale e ora sono travolti, percossi, sbattuti crudelmente da una perenne bufera, senza poter scegliere la propria direzione. Il contrappasso è tanto chiaro, che Dante appena vista la pena, intende, senza che gli sia spiegato, qual sia il peccato relativo.Inferno, Canto V Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,prese costui de la bella personache mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.Amor, ch'a nullo amato amar perdona,mi prese del costui piacer si forte,che, come vedi, ancor non m'abbandona.Amor condusse noi ad una morte.Caina attende che a vita ci spense". ...Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,a che e come concedette amoreche conosceste i dubbiosi disiri?".E quella a me: "Nessun maggior doloreche ricordarsi del tempo felicene la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.Ma sa conoscer la prima radicedel nostro amor tu hai cotanto affetto,dirò come colui che piange e dice.Noi leggiavamo un giorno per dilettodi Lancillotto come amor lo strinse;soli eravamo e sanza alcun sospetto.Per più fiate li occhi ci sospinsequella lettura, e scolorocci il viso;ma solo un punto fu quel che ci vinse.Quando leggemmo il disïato risoesser basciato da cotanto amante,questi, che mai da me non fia diviso,la bocca mi basciò tutto tremante.Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:quel giorno più non vi leggemmo avante".Mentre che l'uno spirto questo disse,l'altro piangëa; si che di pietadeio venni men così com'io morisse.E caddi come corpo morto cade.Lo ha fatto ricordando