D'un tratto... la luce... No non è una polemica per disservizi dell'Enel nè tantomeno mi è apparsa la Madonna in cucina accanto al centrotavola mentre spizzicavo un pollo alle mandorle che sapeva di sogliola.Parlo metaforicamente... di una consapevolezza nuova...E l'essere umano è stupido! (Sì va bene sto generalizzando, magari lo sono stato io ma mettere ESSERE UMANO in generale è molto meno responsabile come concetto...)Noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di trovare il meglio, di arricchire noi stessi e di rendere felici le persone che ci circondano aprendoci completamente a loro... Almeno crediamo di farlo, ma in realtà non è così...Me ne sono reso conto in questi gg di meditazione Zen...Alla fine ti ostini a non comprendere le cose ed etichetti qualche situazione come assurda, oppure incomprensibile... mentre basterebbe aprire gli occhi e per un istante mettersi nei panni dell'altra persona...Accorgersi delle sue esigenze, capire che la vita non è solamente una corsa repentina verso la felicità massima... Anzi una corsa diventa rischiosa.Se si corre in 2 si rischia di arrivare a metà strada con la tachicardia, l'ansia e il batticuore e si dover essere costretti a cedere, per riprendersi dalla fatica... E ti accorgi che forse se si fosse corso meno, si avrebbe avuto la possibilità di assaporare meglio il senso delle cose... Perchè un conto è capire le cose e un altro è lasciarsi travolgere dagli eventi... Forse entrambe danno un senso di gioia e di felicità, ma la seconda opzione diventa rischiosa perchè alla fine lascia molta confusione...Non si deve correre, bisogna sapere aspettare, rallentare, godere dei bei momenti ma lasciare tempo a se stessi di farlo proprio... senza aggiungere altri momenti e altri e altri e altri...Il problema diventa quando dai per scontato dei passaggi che una persona sta vivendo e che tu non credi di NON riuscire a comprendere... Ma poi ti fermi, ti fai un esame di coscienza e ti accorgi che in verità l'altra posizione è compresibile... che è sensata e che forse sei stato tu ad essere travolto dalla foga, dalla nuova storia, da queste nuove emozioni... Se ci pensi, capisci. E comprendi che anche tu hai vissuto quelle ansie e quei dubbi. Che sono dubbi che molte persone hanno avuto e che hanno... e che in fondo sono radicate anche dentro di te anche se al momento innocue.E allora... rallenti... segni sulla strada un altro START con un gesso bianco e SOLO ALLORA ti accorgi veramente della persona che hai vicino, con i suoi legittimi dubbi e le sue paure. Tra di voi c'è uno specchio reciproco di autoanalisi e di crescita. Ognuno puà imparare dall'altro.Ti rendi conto che nemmeno tu hai quella grande sicurezza come persona, capisci che anche tu hai molto da imparare e che hai già appreso una grande lezione nella vita: saper leggere nella mente di qualcuno, sentirti anche tu vulnerabile per una volta... E' questa la cosa più bella in un qualsiasi rapporto tra 2 persone.La possibilità e la serenità di potersi sentire vulnerabili.Perchè a volte due vulnerabilità ammesse, possono essere molto più forti e produttive di una finta sicurezza autoimposta.P.S. Nessun riferimento al pollo alle mandorle che ho mangiato. Sono lucido per la prima volta e non è l'AVIARIA che parla al mio posto...Goodnight a me, a te, a voi... ...Tutti quanti "piccoli grandi principi vulnerabili" .
La serenità di essere finalmente vulnerabili
D'un tratto... la luce... No non è una polemica per disservizi dell'Enel nè tantomeno mi è apparsa la Madonna in cucina accanto al centrotavola mentre spizzicavo un pollo alle mandorle che sapeva di sogliola.Parlo metaforicamente... di una consapevolezza nuova...E l'essere umano è stupido! (Sì va bene sto generalizzando, magari lo sono stato io ma mettere ESSERE UMANO in generale è molto meno responsabile come concetto...)Noi andiamo avanti per la nostra strada, cercando di trovare il meglio, di arricchire noi stessi e di rendere felici le persone che ci circondano aprendoci completamente a loro... Almeno crediamo di farlo, ma in realtà non è così...Me ne sono reso conto in questi gg di meditazione Zen...Alla fine ti ostini a non comprendere le cose ed etichetti qualche situazione come assurda, oppure incomprensibile... mentre basterebbe aprire gli occhi e per un istante mettersi nei panni dell'altra persona...Accorgersi delle sue esigenze, capire che la vita non è solamente una corsa repentina verso la felicità massima... Anzi una corsa diventa rischiosa.Se si corre in 2 si rischia di arrivare a metà strada con la tachicardia, l'ansia e il batticuore e si dover essere costretti a cedere, per riprendersi dalla fatica... E ti accorgi che forse se si fosse corso meno, si avrebbe avuto la possibilità di assaporare meglio il senso delle cose... Perchè un conto è capire le cose e un altro è lasciarsi travolgere dagli eventi... Forse entrambe danno un senso di gioia e di felicità, ma la seconda opzione diventa rischiosa perchè alla fine lascia molta confusione...Non si deve correre, bisogna sapere aspettare, rallentare, godere dei bei momenti ma lasciare tempo a se stessi di farlo proprio... senza aggiungere altri momenti e altri e altri e altri...Il problema diventa quando dai per scontato dei passaggi che una persona sta vivendo e che tu non credi di NON riuscire a comprendere... Ma poi ti fermi, ti fai un esame di coscienza e ti accorgi che in verità l'altra posizione è compresibile... che è sensata e che forse sei stato tu ad essere travolto dalla foga, dalla nuova storia, da queste nuove emozioni... Se ci pensi, capisci. E comprendi che anche tu hai vissuto quelle ansie e quei dubbi. Che sono dubbi che molte persone hanno avuto e che hanno... e che in fondo sono radicate anche dentro di te anche se al momento innocue.E allora... rallenti... segni sulla strada un altro START con un gesso bianco e SOLO ALLORA ti accorgi veramente della persona che hai vicino, con i suoi legittimi dubbi e le sue paure. Tra di voi c'è uno specchio reciproco di autoanalisi e di crescita. Ognuno puà imparare dall'altro.Ti rendi conto che nemmeno tu hai quella grande sicurezza come persona, capisci che anche tu hai molto da imparare e che hai già appreso una grande lezione nella vita: saper leggere nella mente di qualcuno, sentirti anche tu vulnerabile per una volta... E' questa la cosa più bella in un qualsiasi rapporto tra 2 persone.La possibilità e la serenità di potersi sentire vulnerabili.Perchè a volte due vulnerabilità ammesse, possono essere molto più forti e produttive di una finta sicurezza autoimposta.P.S. Nessun riferimento al pollo alle mandorle che ho mangiato. Sono lucido per la prima volta e non è l'AVIARIA che parla al mio posto...Goodnight a me, a te, a voi... ...Tutti quanti "piccoli grandi principi vulnerabili" .