Sicurezza...bla bla bla..voglio giustizia e bla bla bla...ci vuole il pugno di ferro e bla bla bla.La verità è che non si può avere sicurezza se non c'è il posto dove mettere i criminali. Si parla tanto di inasprire le pene. Ma se poi i criminali in carcere non ci stanno più di tre giorni perché non c'è posto e si trovano mille scuse (vedi indulto) per farli uscire, a cosa serve inasprire le pene?Ad oggi ci sono nel nostro paese almeno quattro grandi pool di ricercatori universitari capaci di fornire indicazioni scientifiche: parametri oggettivi per orientare le decisioni. Tutti e quattro i pool (Torino, Sassari, Napoli, Lombardia) sembrano giungere alle stesse conclusioni: la detenzione non ha nessun risultato rieducativo e ha anche perso l'effetto deterrente. L'unica soluzione concreta non può che essere quella di costruire più prigioni; alla stregua di quello che sta succedendo, tanto per citare il modello evocato dal ministro Maroni, in Francia: 13 200 nuovi posti tra le sbarre.La situazione pare anche destinata a peggiorare, con la demotivazione delle forze dell'ordine. Ogni processo (che spesso sembra rivelarsi inutile visto che la maggior parte degli arrestati sta in carcere non più di tre giorni) richiede un impegno di due agenti per 12-18 ore. Anche se l'arresto è in flagranza, il delinquente deve essere condotto nei centri della polizia scientifica - uno in ogni capoluogo di provincia, con inevitabile coda - per l'identificazione delle impronte digitali e poi riportato al commissariato dagli agenti che lo hanno fermato. La mattina dopo i due poliziotti devono anche testimoniare in Tribunale: per loro un simile arresto significa quindi ore di straordinario che non incasseranno mai. Non è un caso, a tal proposito, se, in molti quartieri, le volanti evitano iniziative 60 minuti prima della fine del turno; mettere le manette significherebbe buttare via decine di ore senza nemmeno ricavarne un utile economico...e per di più per far scontare al malvivente solo qualche giorno di carcere.Di fronte a queste ricerche ed a questi dati le istituzioni cosa fanno? «Di fatto ci ignorano. Sono impegnati a inseguire l'emergenza mediatica del momento. Non c'è interesse. Qualche parola di circostanza, ma nessuno mostra la coerenza di cercare strategie. Noi possiamo delineare linee razionali, ma affidarsi ai luoghi comuni è più semplice» [Prof. Marco Vannini].Insomma. La sicurezza è innegabilmente stato un tema molto discusso in campagna elettorale e forse determinante per l'esito delle elezioni. Cos'ha fatto quindi questo Governo dopo la "porcata indulta" del Governo precedente? Semplice: ha (da quel che si dice, non ho indagato) inasprito le pene per chi commette un certo tipo di reati (cosa che appare abbastanza inutile visto quello che si è appena detto); ha mandato 3000 militari in aiuto alle forze dell'ordine (l'Italia ha una superficie di 301.277 kilometri quadrati. Facendo un semplice calcolo salta fuori che il Governo ci ha fornito 0,01 militari per ogni kilometro quadrato di territorio); ha composto un disegno di legge che taglierà altri fondi alle forze dell'ordine. E allora che sicurezza sperate di ottenere in questo modo? Io sono d'accordo sul fatto che si debbano costruire nuove carceri...e aggiungerei un dettaglio che non penso possa essere indifferente: si impieghino i carcerati stessi per la costruzione di queste nuove strutture. I costi sarebbero notevolmente inferiori ed i detenuti farebbero qualcosa di utile all'intera comunità.
Le grandi balle sulla sicurezza
Sicurezza...bla bla bla..voglio giustizia e bla bla bla...ci vuole il pugno di ferro e bla bla bla.La verità è che non si può avere sicurezza se non c'è il posto dove mettere i criminali. Si parla tanto di inasprire le pene. Ma se poi i criminali in carcere non ci stanno più di tre giorni perché non c'è posto e si trovano mille scuse (vedi indulto) per farli uscire, a cosa serve inasprire le pene?Ad oggi ci sono nel nostro paese almeno quattro grandi pool di ricercatori universitari capaci di fornire indicazioni scientifiche: parametri oggettivi per orientare le decisioni. Tutti e quattro i pool (Torino, Sassari, Napoli, Lombardia) sembrano giungere alle stesse conclusioni: la detenzione non ha nessun risultato rieducativo e ha anche perso l'effetto deterrente. L'unica soluzione concreta non può che essere quella di costruire più prigioni; alla stregua di quello che sta succedendo, tanto per citare il modello evocato dal ministro Maroni, in Francia: 13 200 nuovi posti tra le sbarre.La situazione pare anche destinata a peggiorare, con la demotivazione delle forze dell'ordine. Ogni processo (che spesso sembra rivelarsi inutile visto che la maggior parte degli arrestati sta in carcere non più di tre giorni) richiede un impegno di due agenti per 12-18 ore. Anche se l'arresto è in flagranza, il delinquente deve essere condotto nei centri della polizia scientifica - uno in ogni capoluogo di provincia, con inevitabile coda - per l'identificazione delle impronte digitali e poi riportato al commissariato dagli agenti che lo hanno fermato. La mattina dopo i due poliziotti devono anche testimoniare in Tribunale: per loro un simile arresto significa quindi ore di straordinario che non incasseranno mai. Non è un caso, a tal proposito, se, in molti quartieri, le volanti evitano iniziative 60 minuti prima della fine del turno; mettere le manette significherebbe buttare via decine di ore senza nemmeno ricavarne un utile economico...e per di più per far scontare al malvivente solo qualche giorno di carcere.Di fronte a queste ricerche ed a questi dati le istituzioni cosa fanno? «Di fatto ci ignorano. Sono impegnati a inseguire l'emergenza mediatica del momento. Non c'è interesse. Qualche parola di circostanza, ma nessuno mostra la coerenza di cercare strategie. Noi possiamo delineare linee razionali, ma affidarsi ai luoghi comuni è più semplice» [Prof. Marco Vannini].Insomma. La sicurezza è innegabilmente stato un tema molto discusso in campagna elettorale e forse determinante per l'esito delle elezioni. Cos'ha fatto quindi questo Governo dopo la "porcata indulta" del Governo precedente? Semplice: ha (da quel che si dice, non ho indagato) inasprito le pene per chi commette un certo tipo di reati (cosa che appare abbastanza inutile visto quello che si è appena detto); ha mandato 3000 militari in aiuto alle forze dell'ordine (l'Italia ha una superficie di 301.277 kilometri quadrati. Facendo un semplice calcolo salta fuori che il Governo ci ha fornito 0,01 militari per ogni kilometro quadrato di territorio); ha composto un disegno di legge che taglierà altri fondi alle forze dell'ordine. E allora che sicurezza sperate di ottenere in questo modo? Io sono d'accordo sul fatto che si debbano costruire nuove carceri...e aggiungerei un dettaglio che non penso possa essere indifferente: si impieghino i carcerati stessi per la costruzione di queste nuove strutture. I costi sarebbero notevolmente inferiori ed i detenuti farebbero qualcosa di utile all'intera comunità.