La signora MariaStella ha deciso di unirsi a sua altezza imperiale Silvio nel dire le boiate più allucinanti. "Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento" Vossignoria mi perdoni se nel 2010 la mia università non riuscirà a chiudere il bilancio. Vossignoria mi perdoni se con questo provvedimento probabilmente la mia università sarà costretta a trasformarsi in fondazione privata ed io non potrò più pagare la retta perché sono troppo povero. Vossignoria rifletta un istante...molti dei ragazzi delle scuole superiori hanno in mente di andare all'università..capisce? E poi è normale che nello stesso ambito vi sia una certa solidarietà. Specialmente se consideriamo il fatto che gli studenti sono coloro che più possono permettersi di manifestare dal momento che non rischiano di perdere lo stipendio."la sinistra sta facendo una campagna di disinformazione, sta dicendo alle famiglie che verrà meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, è una grande bugia" Vossignoria si informi su chi ha iniziato la campagna d'informazione contro le vostre porcate. Non la sinistra, non Veltroni (che comunque forse avrebbe dovuto), e nemmeno il cattivocattiverrimo Di Pietro, bensì i diretti interessati: studenti ed insegnati; ricercatori e personale tecnico amministrativo delle università. Personalmente, sono venuto a conoscenza di ciò che stava accadendo alle università grazie ad una mail del gruppo "Lista aperta obiettivo studenti" (Si badi, non Sinistra Universitaria) che inviò la mail da me pubblicata su questo blog "Tremonti e l'università, prove tecniche di eutanasia". Per ciò che riguarda le insegnanti, invece, sono venuto a conoscenza dei fatti proprio perché vivo con un'insegnante (mia madre), la quale, finché si era semplicemente parlato di grembiulini, voti di condotta e voti a scuola ha espresso il suo giudizio tranquillamente (positivo o negativo poco importa visto che siamo in democrazia), quando ha saputo cosa si voleva davvero fare (maestro unico, scuole da 30 bambini, licenziamento di 134 000 dipendenti della scuola pubblica, stipendio ridotto del 30% nei giorni di malattia, leggi raziali per i bambini stranieri) ha iniziato a mobilitarsi e mi ha informato (e non disinformato) sulla "riforma" della scuola primaria. Quindi lei, vostra grazia, accusa la sinistra di disinformazione, ma così facendo fa lei stessa della disinformazione. E non solo per la parola "DISinformazione", ma anche per la parola "sinistra". D'altro canto è routine per chi, come lei, sta tra le braccia dell'onnipotente sua maestà Silvio."le classi di inserimento per i bambini immigrati non sono un problema di razzismo, ma un problema didattico. E' un dato di fatto che per come è organizzata la scuola oggi non riesce ad assolvere al meglio a una funzione importante, quella di integrare gli alunni immigrati. Ogni genitore che ha un figlio nelle classi elementari sa che ci sono problematiche legate all'inserimento dei bimbi stranieri nelle classi perché molti non conoscono l'italiano. Molte classi rallentano l' apprendimento e l'integrazione dei bambini stranieri perchè non ci sono corsi specifici di insegnamento della lingua italiana." Vossignoria che fa? Si mette a fare l'insegnante? Mi sorprende di come un'avvocato come lei possa saperne di scuola primaria. Ma non si preoccupi vossignoria, avendo a che fare con una maestra da 20 anni ed avendo io frequentato le scuole elementari fino a 10 anni fa credo di sapere meglio di lei cosa accade quando arriva uno studente immigrato. Nell'esperienza ormai trentennale della maestra L.T. non è mai accaduto che un bambino straniero rallentasse i lavori della classe, anzi, spesso e volentieri l'alunno in questione ha ottenuto risultati superiori alla media per quanto concerne le materie tecnico scientifiche. Chiaro sì, che in italiano fa fatica...ed è proprio per questo che, solitamente, quando uno studente straniero arriva nelle nostre scuole, viene bocciato al primo anno, quand'anche sia molto intelligente e con tutta probabilità non lo meriti. Ma vado oltre ricordandomi di quando nella mia classe giunsero due studenti pakistani, Usman e Hamid (mi perdonino se cito il loro nome). Non ci volle molto perché, stando in una classe d'italiani, imparassero l'italiano in un clima sereno e divertente, con l'aiuto delle maestre e nostro. Vossignoria si dimentica che un bambino impara la lingua molto in fretta se sta a contatto per molto tempo con persone che la parlano. Non PUO' essere così invece se lo si isola. Vossignoria & lega nord "A calci nel culo dobbiamo mandarli via! Stranieri di merda che vengono a imbastardire la nostra razza!" [Borghezio ad un comizio della lega nord] sostengono di voler facilitare l'integrazione con l'isolamento. Si dimenticano forse il significato della parola integrazione e lo confondono con razzismo. E la cosa è reciproca per il termine razzismo evidentemente confuso con integrazione. Quindi le do una mano io avvocato, la frase corretta è: le classi di inserimento per i bambini immigrati non sono un problema di integrazione, ma un problema di razzismo. E' un dato di fatto che per come è organizzata, la scuola oggi non riesce ad assolvere al meglio una funzione importante, quella di far sentire inferiori per la loro razza gli alunni immigrati. Ogni genitore che ha un figlio nelle classi elementari sa che ci sono problematiche legate all'inserimento dei bimbi stranieri nelle classi perché molti si considerano persone del nostro stesso livello. Molte classi rallentano l' apprendimento degli insulti ai bambini stranieri perchè non ci sono corsi specifici di insegnamento delle leggi raziali. Mi piace, a questo punto, citare le parole di Pierferdinando Casini (eh sì che non è un personaggio da me molto elogiato, anzi tutt'altro): «Qualcuno, una volta, decise di cucire una stella di David sugli indumenti degli ebrei. Qualcun'altro, adesso, forse vuol cucire una I sugli indumenti degli immigrati».Adesso, signora del "è iniziata una nuova era" (quella anti illuminista, dove i lumi della ragione vengono spenti per far spazio alla luce elettrica della tv di mediaset) si metta a riflettere un poco. Lasci perdere il suo amico dalle leggi incostituzionali e faccia il ministro. Si metta ad un tavolo con le componenti dell'Università e discuta una soluzione che non condanni a morte gli atenei. Si metta ad un altro tavolo con psicologi e rappresentanti degli insegnanti e trovi una soluzione condivisa anche per la riforma della scuola elementare. Ducisi in fundo dica a quelli della lega: "Ho parlato con un sacco di maestre (ovviamente lo faccia davvero). Mi hanno detto che non è vero che gli immigrati rallentano l'apprendimento degli altri bambini e che non è altrettanto vero che si integrano meno e male. Quindi la vostra proposta non ha il mio appoggio"
Vossignoria mi perdoni se la smonto
La signora MariaStella ha deciso di unirsi a sua altezza imperiale Silvio nel dire le boiate più allucinanti. "Le ragioni della protesta francamente non le comprendo e sono sempre più convinta che molti di coloro che scendono in piazza in realtà non abbiano letto il provvedimento, perché non si capisce come mai si occupino le università, si facciano manifestazioni nella scuola secondaria, che sono ambiti minimamente toccati dal provvedimento" Vossignoria mi perdoni se nel 2010 la mia università non riuscirà a chiudere il bilancio. Vossignoria mi perdoni se con questo provvedimento probabilmente la mia università sarà costretta a trasformarsi in fondazione privata ed io non potrò più pagare la retta perché sono troppo povero. Vossignoria rifletta un istante...molti dei ragazzi delle scuole superiori hanno in mente di andare all'università..capisce? E poi è normale che nello stesso ambito vi sia una certa solidarietà. Specialmente se consideriamo il fatto che gli studenti sono coloro che più possono permettersi di manifestare dal momento che non rischiano di perdere lo stipendio."la sinistra sta facendo una campagna di disinformazione, sta dicendo alle famiglie che verrà meno il tempo pieno e gli insegnamenti aggiuntivi, è una grande bugia" Vossignoria si informi su chi ha iniziato la campagna d'informazione contro le vostre porcate. Non la sinistra, non Veltroni (che comunque forse avrebbe dovuto), e nemmeno il cattivocattiverrimo Di Pietro, bensì i diretti interessati: studenti ed insegnati; ricercatori e personale tecnico amministrativo delle università. Personalmente, sono venuto a conoscenza di ciò che stava accadendo alle università grazie ad una mail del gruppo "Lista aperta obiettivo studenti" (Si badi, non Sinistra Universitaria) che inviò la mail da me pubblicata su questo blog "Tremonti e l'università, prove tecniche di eutanasia". Per ciò che riguarda le insegnanti, invece, sono venuto a conoscenza dei fatti proprio perché vivo con un'insegnante (mia madre), la quale, finché si era semplicemente parlato di grembiulini, voti di condotta e voti a scuola ha espresso il suo giudizio tranquillamente (positivo o negativo poco importa visto che siamo in democrazia), quando ha saputo cosa si voleva davvero fare (maestro unico, scuole da 30 bambini, licenziamento di 134 000 dipendenti della scuola pubblica, stipendio ridotto del 30% nei giorni di malattia, leggi raziali per i bambini stranieri) ha iniziato a mobilitarsi e mi ha informato (e non disinformato) sulla "riforma" della scuola primaria. Quindi lei, vostra grazia, accusa la sinistra di disinformazione, ma così facendo fa lei stessa della disinformazione. E non solo per la parola "DISinformazione", ma anche per la parola "sinistra". D'altro canto è routine per chi, come lei, sta tra le braccia dell'onnipotente sua maestà Silvio."le classi di inserimento per i bambini immigrati non sono un problema di razzismo, ma un problema didattico. E' un dato di fatto che per come è organizzata la scuola oggi non riesce ad assolvere al meglio a una funzione importante, quella di integrare gli alunni immigrati. Ogni genitore che ha un figlio nelle classi elementari sa che ci sono problematiche legate all'inserimento dei bimbi stranieri nelle classi perché molti non conoscono l'italiano. Molte classi rallentano l' apprendimento e l'integrazione dei bambini stranieri perchè non ci sono corsi specifici di insegnamento della lingua italiana." Vossignoria che fa? Si mette a fare l'insegnante? Mi sorprende di come un'avvocato come lei possa saperne di scuola primaria. Ma non si preoccupi vossignoria, avendo a che fare con una maestra da 20 anni ed avendo io frequentato le scuole elementari fino a 10 anni fa credo di sapere meglio di lei cosa accade quando arriva uno studente immigrato. Nell'esperienza ormai trentennale della maestra L.T. non è mai accaduto che un bambino straniero rallentasse i lavori della classe, anzi, spesso e volentieri l'alunno in questione ha ottenuto risultati superiori alla media per quanto concerne le materie tecnico scientifiche. Chiaro sì, che in italiano fa fatica...ed è proprio per questo che, solitamente, quando uno studente straniero arriva nelle nostre scuole, viene bocciato al primo anno, quand'anche sia molto intelligente e con tutta probabilità non lo meriti. Ma vado oltre ricordandomi di quando nella mia classe giunsero due studenti pakistani, Usman e Hamid (mi perdonino se cito il loro nome). Non ci volle molto perché, stando in una classe d'italiani, imparassero l'italiano in un clima sereno e divertente, con l'aiuto delle maestre e nostro. Vossignoria si dimentica che un bambino impara la lingua molto in fretta se sta a contatto per molto tempo con persone che la parlano. Non PUO' essere così invece se lo si isola. Vossignoria & lega nord "A calci nel culo dobbiamo mandarli via! Stranieri di merda che vengono a imbastardire la nostra razza!" [Borghezio ad un comizio della lega nord] sostengono di voler facilitare l'integrazione con l'isolamento. Si dimenticano forse il significato della parola integrazione e lo confondono con razzismo. E la cosa è reciproca per il termine razzismo evidentemente confuso con integrazione. Quindi le do una mano io avvocato, la frase corretta è: le classi di inserimento per i bambini immigrati non sono un problema di integrazione, ma un problema di razzismo. E' un dato di fatto che per come è organizzata, la scuola oggi non riesce ad assolvere al meglio una funzione importante, quella di far sentire inferiori per la loro razza gli alunni immigrati. Ogni genitore che ha un figlio nelle classi elementari sa che ci sono problematiche legate all'inserimento dei bimbi stranieri nelle classi perché molti si considerano persone del nostro stesso livello. Molte classi rallentano l' apprendimento degli insulti ai bambini stranieri perchè non ci sono corsi specifici di insegnamento delle leggi raziali. Mi piace, a questo punto, citare le parole di Pierferdinando Casini (eh sì che non è un personaggio da me molto elogiato, anzi tutt'altro): «Qualcuno, una volta, decise di cucire una stella di David sugli indumenti degli ebrei. Qualcun'altro, adesso, forse vuol cucire una I sugli indumenti degli immigrati».Adesso, signora del "è iniziata una nuova era" (quella anti illuminista, dove i lumi della ragione vengono spenti per far spazio alla luce elettrica della tv di mediaset) si metta a riflettere un poco. Lasci perdere il suo amico dalle leggi incostituzionali e faccia il ministro. Si metta ad un tavolo con le componenti dell'Università e discuta una soluzione che non condanni a morte gli atenei. Si metta ad un altro tavolo con psicologi e rappresentanti degli insegnanti e trovi una soluzione condivisa anche per la riforma della scuola elementare. Ducisi in fundo dica a quelli della lega: "Ho parlato con un sacco di maestre (ovviamente lo faccia davvero). Mi hanno detto che non è vero che gli immigrati rallentano l'apprendimento degli altri bambini e che non è altrettanto vero che si integrano meno e male. Quindi la vostra proposta non ha il mio appoggio"