Avevo parlato di stato di guerra in senso ironico e provocatorio, ma a quanto pare vostra grazia mi ha preso sul serio.«Avviso ai naviganti. Non permetteremo l'occupazione delle scuole e delle università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine»«Chi commetterà reati sarà punito» (Permettetemi di correggervi, vostra grazia. Chi commetterà reati sarà PRESCRITTO, come accaduto più volte a voi. E se proprio dovesse andargli male c'è sempre l'indulto)Ecco la paura mista ad un pizzico di demenzialità che questa volta ha tirato fuori. Andava tutto bene. Sondaggi che gli danno consensi alle stelle, proteste che rasentano lo zero. Partito Democratico allo sbando. Televisione che tace su ciò che andrebbe detto. Opposizione che, salvo Di Pietro, non fa opposizione...Qualcosa però va storto. In uno di quei posti che ormai sembrava solo un rimasuglio di ciò che furono le lotte del passato -dai volantinaggi antifascisti al '68- si è levata una protesta. Protesta che a poco a poco ha iniziato a crescere. Nelle scuole e nelle università si sta spandendo, come un virus. E' grandissima e coinvolge centinaia di migliaia di studenti e professori. I piani di Mister B. sono saltati, non se l'aspettava. Perché in realtà lui sa, a dispetto di ciò che dice, che i comunisti rivoluzionari non ci sono più, che la "lotta" è ormai scomparsa. Le persone tutto sommato stanno bene. Ma ecco che B. osa troppo. Osa troppo perché va praticamente a mettere in dubbio il futuro di centinaia di migliaia di giovani. Senza università che cosa si va a fare? A pulire i cessi? Si anche, ma mica possiamo farlo tutti. Ed ecco che proprio ora, nel momento peggiore del suo ultimo governo, fa un errore grossolano (anche se per ora non irreparabile): invece che mettersi al tavolo coi suoi ministri e con le componenti universitarie dichiara di voler utilizzare la forza per sedare la protesta. Ora, a parte l'impiego della forza che ricorda molto gli atteggiamenti fascisti per una protesta che, per ora, è ordinata e pacifica, questo è un errore che potrebbe portare a conseguenze dagli oscuri risvolti. TUTTE le università pubbliche sono in mobilitazione, rischiano di morire. Gli studenti che protestano non hanno nulla da perdere. Mandargli contro la polizia (oltre al fatto che i poliziotti non bastano per tutte le università) vuol dire alimentare le violenze ed ingigantire la protesta. Protesta che potrebbe, a quel punto, trasformarsi in vera e propria rivolta. Rivolta degli studenti che potrebbe a poco a poco ingrandirsi ed incorporare anche altre categorie di persone. La gente sta male e non riesce ad arrivare alla fine del mese, questo è un dato di fatto. Molti dei politici italiani hanno le mani in merda con la giustizia, un altro dato di fatto. Assieme formano un cocktail di rabbia mica da ridere. Il filo che ci separa da un'insurrezione generale diventerà molto sottile se B. deciderà di agire come ha pensato di fare. Questo è un parere mio, ma non credo di aver ingigantito la cosa. Le voglio vedere le forze dell'ordine (anch'esse colpite dai tagli della finanziaria) come potranno sedare le rivolte se queste non si placheranno alle prime manganellate (e dubito che si placherebbero). Un'ultima cosa. Il 25 settembre 2008, la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) [Quindi non un manipolo di studenti di lotta comunista] ha approvato all'unanimità un documento dal titolo: "Le linee di intervento della CRUI alla vigilia del nuovo anno accademico". I toni del documento sono molto pacati e moderati. Si parla di possibilità di trattare con il Governo e vi sono diverse proposte. Ma la frase che conclude il documento è molto chiara:Deve essere sin d'ora chiaro che, in assenza di provvedimenti adeguati che diventino operativi entro il 2009, ai Rettori della CRUI non resterà che trarre le uniche conseguenze possibili e coerenti con le loro responsabilità di fronte ai rispettivi Atenei e al Paese.Allego, per chi fosse interessato, l'intero documento
Berlusconi verso lo Stato di Guerra
Avevo parlato di stato di guerra in senso ironico e provocatorio, ma a quanto pare vostra grazia mi ha preso sul serio.«Avviso ai naviganti. Non permetteremo l'occupazione delle scuole e delle università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine»«Chi commetterà reati sarà punito» (Permettetemi di correggervi, vostra grazia. Chi commetterà reati sarà PRESCRITTO, come accaduto più volte a voi. E se proprio dovesse andargli male c'è sempre l'indulto)Ecco la paura mista ad un pizzico di demenzialità che questa volta ha tirato fuori. Andava tutto bene. Sondaggi che gli danno consensi alle stelle, proteste che rasentano lo zero. Partito Democratico allo sbando. Televisione che tace su ciò che andrebbe detto. Opposizione che, salvo Di Pietro, non fa opposizione...Qualcosa però va storto. In uno di quei posti che ormai sembrava solo un rimasuglio di ciò che furono le lotte del passato -dai volantinaggi antifascisti al '68- si è levata una protesta. Protesta che a poco a poco ha iniziato a crescere. Nelle scuole e nelle università si sta spandendo, come un virus. E' grandissima e coinvolge centinaia di migliaia di studenti e professori. I piani di Mister B. sono saltati, non se l'aspettava. Perché in realtà lui sa, a dispetto di ciò che dice, che i comunisti rivoluzionari non ci sono più, che la "lotta" è ormai scomparsa. Le persone tutto sommato stanno bene. Ma ecco che B. osa troppo. Osa troppo perché va praticamente a mettere in dubbio il futuro di centinaia di migliaia di giovani. Senza università che cosa si va a fare? A pulire i cessi? Si anche, ma mica possiamo farlo tutti. Ed ecco che proprio ora, nel momento peggiore del suo ultimo governo, fa un errore grossolano (anche se per ora non irreparabile): invece che mettersi al tavolo coi suoi ministri e con le componenti universitarie dichiara di voler utilizzare la forza per sedare la protesta. Ora, a parte l'impiego della forza che ricorda molto gli atteggiamenti fascisti per una protesta che, per ora, è ordinata e pacifica, questo è un errore che potrebbe portare a conseguenze dagli oscuri risvolti. TUTTE le università pubbliche sono in mobilitazione, rischiano di morire. Gli studenti che protestano non hanno nulla da perdere. Mandargli contro la polizia (oltre al fatto che i poliziotti non bastano per tutte le università) vuol dire alimentare le violenze ed ingigantire la protesta. Protesta che potrebbe, a quel punto, trasformarsi in vera e propria rivolta. Rivolta degli studenti che potrebbe a poco a poco ingrandirsi ed incorporare anche altre categorie di persone. La gente sta male e non riesce ad arrivare alla fine del mese, questo è un dato di fatto. Molti dei politici italiani hanno le mani in merda con la giustizia, un altro dato di fatto. Assieme formano un cocktail di rabbia mica da ridere. Il filo che ci separa da un'insurrezione generale diventerà molto sottile se B. deciderà di agire come ha pensato di fare. Questo è un parere mio, ma non credo di aver ingigantito la cosa. Le voglio vedere le forze dell'ordine (anch'esse colpite dai tagli della finanziaria) come potranno sedare le rivolte se queste non si placheranno alle prime manganellate (e dubito che si placherebbero). Un'ultima cosa. Il 25 settembre 2008, la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) [Quindi non un manipolo di studenti di lotta comunista] ha approvato all'unanimità un documento dal titolo: "Le linee di intervento della CRUI alla vigilia del nuovo anno accademico". I toni del documento sono molto pacati e moderati. Si parla di possibilità di trattare con il Governo e vi sono diverse proposte. Ma la frase che conclude il documento è molto chiara:Deve essere sin d'ora chiaro che, in assenza di provvedimenti adeguati che diventino operativi entro il 2009, ai Rettori della CRUI non resterà che trarre le uniche conseguenze possibili e coerenti con le loro responsabilità di fronte ai rispettivi Atenei e al Paese.Allego, per chi fosse interessato, l'intero documento