C'erano gli studenti di sinistra a manifestare davanti al politecnico in occasione dell'inizio del nuovo anno accademico, ma c'erano anche gli studenti di Comunione e Liberazione (una sigla che, seppure cattolica e dunque teoricamente "apolitica", non si è certo mai schierata a sinistra ed, anzi, molto simpatizza per il centrodestra). Ma naturalmente non è tutto.A condannare i tagli sconsiderati e privi di una linea guida c'è il rettore dell'università che non usa molti mezzi toni: «Siamo sull'orlo del burrone, torneremo a essere una scuoletta. Se i tagli previsti saranno mantenuti dovremo rinunciare a perseguire i nostri obiettivi» Bello. Il politecnico di Milano, una delle migliori università in Europa, e certo la migliore in Italia nel suo campo, diventerà una scuoletta. E non iniziamo con le solite...non vi sembra strano che TUTTI i rettori siano contrari al modo in cui i tagli sono stati operati?Ma se una condanna del rettore può sembrare, ad oggi, scontata (Perché nel nostro presente italiano un rettore che protesta è un comunista barone, un magistrato che esercita l'azione penale è un comunista cattivo, uno studente che protesta è un facinoroso, una maestra che protesta è una fannullona sessantottina, una Corte costituzionale che dichiara incostituzionale il lodo alfano...beh a breve lo sapremo) ecco che, dalla parte del rettore e della protesta contro la 133 si schiera anche il governatore della Lombardia Formigoni: «Invito il governo ad un ripensamento» e ancora: «Non sono accettabili tagli indifferenziati sulla base della spesa storica perché premiano lo spreco, l'inefficienza e la diseconomia». Eccerto. Se io spreco a Lecce, ma sono efficiente a Milano, però taglio in egual modo a Lecce ed a Milano, il risultato è forse uno spreco minore a Lecce, ma un'efficienza parimenti minore a Milano...ergo non ci guadagno una mazza per quanto riguarda il rapporto efficienza/spreco.Ma il dato più interessante, specialmente per lorsignori leghisti, si riscontra andando a vedere, per quanto concerne i finanziamenti alle università statali, quali sono le regioni sovrafinanziate e quali quelle sottofinanziate.Le quattro regioni più sottofinanziate sono (in ordine crescente di sottofinanziamento): Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia Ma come? La maggioranza alleata della Lega NORD taglia fondi allo stesso modo a tutte le regioni? Penalizzando i questo modo le regioni del nord che, nonostante la maggiore efficienza, erano già sottofinanziate? Si vede che i signori di Roma ladrona, a furia di starci a Roma, si sono romanizzati.Le quattro regioni più sovrafinanziate sono (in ordine crescente di sovrafinanziamento): Liguria, Campania, Lazio, Sicilia Ma come? Proprio Lazio, Campania e Sicilia? Si si, le regioni di "Roma ladrona la lega non perdona", "Abbiamo tutti quanti un sogno in fondo al cuore, vedere il Vesuvio entrare in eruzione" e "Ma ti sembra normale che la sicilia passi 1000 euro di contributi fiscali?". Eh già, e, stando ad un ragionamento logico, saranno proprio queste le regioni che meno subiranno il danno dei tagli. (Si badi. La mia intenzione non era quella di offendere le regioni meridionali. Ho solo riportato alcune ricorrenti frasi di leghisti. Inoltre è ovvio che anch'esse subiranno notevoli risvolti negativi a causa della 133).Dunque qualche sprazzo di razionalità sembra risorgere dalle ceneri. Mi trovo per la prima volta a dover ringraziare CL. E devo ringraziare non tanto per una condivisione di idee, quanto perché i suoi membri non si sono assoggettati al potere, ma hanno usato il cervello, la ragione, ed hanno preso l'unica posizione razionale possibile. Mi complimento per l'atteggiamento che hanno assunto, per nulla ipocrita o incoerente. Come forse è stato invece quello di alcuni ragazzi di "estrema sinistra" (sempre che sappiano cosa vuol dire essere di sinistra), specialmente di scuole superiori, che forse non hanno mai letto una riga della tanto criticata legge 133.
Quando la razionalità prende il sopravvento
C'erano gli studenti di sinistra a manifestare davanti al politecnico in occasione dell'inizio del nuovo anno accademico, ma c'erano anche gli studenti di Comunione e Liberazione (una sigla che, seppure cattolica e dunque teoricamente "apolitica", non si è certo mai schierata a sinistra ed, anzi, molto simpatizza per il centrodestra). Ma naturalmente non è tutto.A condannare i tagli sconsiderati e privi di una linea guida c'è il rettore dell'università che non usa molti mezzi toni: «Siamo sull'orlo del burrone, torneremo a essere una scuoletta. Se i tagli previsti saranno mantenuti dovremo rinunciare a perseguire i nostri obiettivi» Bello. Il politecnico di Milano, una delle migliori università in Europa, e certo la migliore in Italia nel suo campo, diventerà una scuoletta. E non iniziamo con le solite...non vi sembra strano che TUTTI i rettori siano contrari al modo in cui i tagli sono stati operati?Ma se una condanna del rettore può sembrare, ad oggi, scontata (Perché nel nostro presente italiano un rettore che protesta è un comunista barone, un magistrato che esercita l'azione penale è un comunista cattivo, uno studente che protesta è un facinoroso, una maestra che protesta è una fannullona sessantottina, una Corte costituzionale che dichiara incostituzionale il lodo alfano...beh a breve lo sapremo) ecco che, dalla parte del rettore e della protesta contro la 133 si schiera anche il governatore della Lombardia Formigoni: «Invito il governo ad un ripensamento» e ancora: «Non sono accettabili tagli indifferenziati sulla base della spesa storica perché premiano lo spreco, l'inefficienza e la diseconomia». Eccerto. Se io spreco a Lecce, ma sono efficiente a Milano, però taglio in egual modo a Lecce ed a Milano, il risultato è forse uno spreco minore a Lecce, ma un'efficienza parimenti minore a Milano...ergo non ci guadagno una mazza per quanto riguarda il rapporto efficienza/spreco.Ma il dato più interessante, specialmente per lorsignori leghisti, si riscontra andando a vedere, per quanto concerne i finanziamenti alle università statali, quali sono le regioni sovrafinanziate e quali quelle sottofinanziate.Le quattro regioni più sottofinanziate sono (in ordine crescente di sottofinanziamento): Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia Ma come? La maggioranza alleata della Lega NORD taglia fondi allo stesso modo a tutte le regioni? Penalizzando i questo modo le regioni del nord che, nonostante la maggiore efficienza, erano già sottofinanziate? Si vede che i signori di Roma ladrona, a furia di starci a Roma, si sono romanizzati.Le quattro regioni più sovrafinanziate sono (in ordine crescente di sovrafinanziamento): Liguria, Campania, Lazio, Sicilia Ma come? Proprio Lazio, Campania e Sicilia? Si si, le regioni di "Roma ladrona la lega non perdona", "Abbiamo tutti quanti un sogno in fondo al cuore, vedere il Vesuvio entrare in eruzione" e "Ma ti sembra normale che la sicilia passi 1000 euro di contributi fiscali?". Eh già, e, stando ad un ragionamento logico, saranno proprio queste le regioni che meno subiranno il danno dei tagli. (Si badi. La mia intenzione non era quella di offendere le regioni meridionali. Ho solo riportato alcune ricorrenti frasi di leghisti. Inoltre è ovvio che anch'esse subiranno notevoli risvolti negativi a causa della 133).Dunque qualche sprazzo di razionalità sembra risorgere dalle ceneri. Mi trovo per la prima volta a dover ringraziare CL. E devo ringraziare non tanto per una condivisione di idee, quanto perché i suoi membri non si sono assoggettati al potere, ma hanno usato il cervello, la ragione, ed hanno preso l'unica posizione razionale possibile. Mi complimento per l'atteggiamento che hanno assunto, per nulla ipocrita o incoerente. Come forse è stato invece quello di alcuni ragazzi di "estrema sinistra" (sempre che sappiano cosa vuol dire essere di sinistra), specialmente di scuole superiori, che forse non hanno mai letto una riga della tanto criticata legge 133.