Piacere Intriso

Post N° 32


Bussa alla mia portae fallo sinchè le tue nocchenon siano dolenti,allora ti aprirò,sarà un breve ed esaltante viaggiodi vorace ed inconsueto sesso.Tra scuri refrattari di impostee tende oscureai limiti del bosco stregatoin cosce brunel'odore sarà come un vomereche mi rivolterà la terraL'istinto genera desiderionon ti lascerò cosi' intattaamerò i tuoi trasudati senisazierò la vista e le mani.Troppo presa dal mosto del passato,disseterò frenetico la boccaaffonderò la musica con grida di spettacolilucenti come sessi nel soletrasalito, dal fondo della gerla tua pienadi primizie, di semi di botanica sfamatae di scuri, voragini tra gli inguinislegati, pronti, pieni...E risalirti fino a chemistero umido mi veli le ditami odori quel sapore viscoso.Che genera anche fulminie caverne a me risolte,gli anfratti della donna son vicoli di mieletentacoli d'insonnia ferocee perdizione.Scritta in un ozioso pomeriggio d'agosto D.D e Massimo.