Piacere Intriso

Le Donne che Leggono sono Pericolose


  "Le Donne che leggono sono pericolose"di Stefan Bollmann e Elke HeidenreichPrefazione di Daria Bignardi.Un titolo come  Le donne che leggono sono pericolose sembra portare con sè un sottotitolo invisibile:Le donne che leggono sono delle rompiscatole.Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse, comunque sia pazienza:  leggere è meraviglioso, è forse l'esperienza più emozionante della vita, quella che ti  accompagna più a lungo, dall'infanzia alla morte.Le donne che leggono sono pericolose perchè non si annoiano mai e qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga: se ne infischiano se le fai troppo soffrire perchè  loro  s'innamoreranno di un altro libro, di un'altra storia, e ti abbandonano. Le donne che leggono sono pericolose perchè nutrono i loro sogni e non c'è nulla di più rivoluzionario di una donna che sogna di cambiare la propria vita: se lo fa, farà la rivoluzione, se non lo fa seminerà terrore.La solitudine è essenziale per leggere.L'ideale è essere soli nella stanza: meglio ancora se tutti dormono.Essenziali anche tazze e bevande,io aggiungo...... cioccolato e liquerizia.In questo libro di donne che leggono, c'è tutto il mondo delle donne.Dannate rompiscatole, è vero...........e allora?|
Dimore del Piacerelettrici consapevoli[...]Leggere non solo scaccia la noia, ma diventa esperienza di libertà individualeFanciulla che legge,1850 franz Eybl||||||||||
La Ricerca di Se Stesselettrici appassionate[...]La lettura è iniziazione alla vita e stimolo, ma scambiarla con la vita stessa significa privarla della sua virtù terapeutica a fare della passione una fonte di doloRagazza che legge, 1886-1887 Theodore Roussel|||||
Piccole Fughelettrici solitarie[...]Le donne non solo leggono di più, ma anche diversamente. Nei libri cercano risposte alle domande importanti della vita. Dalla grande passione alle piccole fugheSogni, 1896 Vittorio Matteo Corcos|||||||"Leggere è un libero sogno" ha detto Jean-Paul Sartre.Spesso siamo portati a vedere in primo luogo il sogno prefabbricato e meno l'atto creativo.E tutta via la lettura intensa è proprio questo: sfida alla nostra libertà creatrice.E noi sappiamo farne qualcosa, di questa libertà?