Vesto di pioggia intere ore di primavera, struggendomi di noia e di pensieri cosė da non trovare il sole negli spazi del cielo, soffocato dagli occhi per premono troppo in alto.Trascorro giorni tra inettitudini, tedio, noia mascherata da ricerca che č un po' il segno dell'insoddisfazione. I silenzi pesano come piombo, in cui stendere l'anima per asciugarla diventa un rischio d'innondazione, affiora un vapore ostile disperato come gabbia mi raggrinza il cuore di brividi.Quando troppo alla sera la malinconia mi accascia quasi al sonno, vorrei affidare tormenti e cacciarli nella straziante e attuale situazione esistente, ineluttabile destino.Momenti che sembrano senza fine e senza inizio e a volte, in momenti come questi, č l'intera vita che mi appare cosė una specie di punto cieco privo di durata.Dove ogni alba muta in tramonto di un giorno buttato via come uno straccio.D.D