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Post n°30 pubblicato il 28 Ottobre 2011 da cliccaclicca
Tag: Achille Togliani, Alberto Lattuada, Alberto Sordi, Anita Ekberg, Bobby Solo, Claudio Villa, Domenico Modugno, Emilio Schubert, Francesco Totti, Luciano Salce, Massimo Ranieri, Mauro Bolognini, Peppino di Capri, Renato Rascel, Rita Pavone, Romina Power, Rosy Royal, Sylva Koscina, Tony Santagata, Umberto Bindi, Valeria Ciangottini Ugo Tognazzi Il mondo felliniano e non solo è nel libro “ROSY ROYAL”, curato da Carmela Nirta con l'apporto di Maria Giuseppina Felli e Gianna Volpi, che verrà presentato il 14 novembre al Teatro Flaiano di Roma. Centinaia di immagini e testimonianze documentano il lavoro di un personaggio che per oltre 40 anni, ha contribuito al lancio nel mondo dello spettacolo, sport e cultura di artisti e personalità della vita sociale e culturale del nostro paese. Sempre in prima linea, dal '58 al 2001 (anno della sua scomparsa), Rosy Royal ha trascorso la sua vita punteggiata dagli esordi e dalle affermazioni di personaggi come Achille Togliani, Renato Rascel, Romina Power, Emilio Schubert, Claudio Villa, Domenico Modugno, Peppino di Capri, Massimo Ranieri, Umberto Bindi, Valeria Ciangottini, Tony Santagata, Bobby Solo, Rita Pavone, Sylva Koscina, Anita Ekberg e molti altri ancora, fino ai più recenti Manuela Arcuri, Christian De Sica e Gianmarco Tognazzi. Tra i tanti personaggi anche molti campioni e manager dello sport (che ha seguito anche come giornalista) tra i quali Carlo Ancellotti , Francesco Totti, Franco Sensi, nonché intere squadre di calcio vincitrici di scudetti ed onori. Amica di Luciano Salce, Alberto Lattuada , Mauro Bolognini, Alberto Sordi e altri grandi artisti dell’epoca, Rosy Royal ha seguito passo dopo passo la crescita e lo sviluppo della nostra cinematografia e gli anni d'oro della canzone, collaborando con registi e autori, mettendo a disposizione il suo ineguagliabile fiuto per i talenti di ogni campo, compresi quelli del giornalismo e della moda, dell'imprenditoria e dell'economia. Fin da giovanissima, ha puntualmente – attraverso una costante organizzazione di premiazioni pubbliche (molte in collaborazione con la Regione Lazio) riconosciuto ed esaltato le aspirazioni di personalità nascenti, segnando le loro tappe più importanti come l' esordio e il successo, tanto da meritarsi a pieno titolo, la definizione di prima donna italiana “press agent” ed essere stata premiata più volte con il “Marc'Aurelio” per la sua attività. Il suo lavoro è stato seguito dai più famosi fotografi di quel periodo, come Marcellino Radogna, Marcello Geppetti, Tazio Seccaroli, Rino Barillari, presenti ad ogni suo evento, documentato dalla carrellata fotografica contenuta nella pubblicazione. Il libro, voluto da Carmela Nirta, senza scopo di lucro, come pura testimonianza del lavoro svolto dalla sorella, comprende la storia di questa figura femminile che, sacrificando le sue aspirazioni artistiche, ha speso generosamente la sua vita con l'unica soddisfazione di aver consegnato elogi, riconoscimenti e imput a tutti o quasi gli artisti di oggi, ieri e l'altro ieri. Pubblicato anche uno stralcio del suo diario in cui sono annotati aneddoti e ricordi, inserito nel contesto storico della cosiddetta “dolce vita” immortalata da Ennio Flaiano e Federico Fellini.
Il volume sarà presentato e distribuito gratuitamente ai presenti della serata (ingresso libero) del 14 novembre 2011, ore 20,30 presso il Teatro Flaiano di Roma Via S. Stefano del Cacco 15
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Post n°29 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da cliccaclicca
“ L’idea è di offrire al pubblico la possibilità di godere del nostro ricco repertorio, adattandolo per un ascolto più facile che tuttavia rispetti le basi dell’opera come è nata” ( Landa Ketoff - La Repubblica, marzo 2007) Attenzione. C’è un’opera in 90 minuti al Teatro Flaiano che dovrebbe far gola agli amanti dell’arte popolare da camera e alle famiglie in cerca di svago ghiotto e raffinato, tanto per associare un po’ il melodramma alla funzione dell’high-tech. Un esperimento teatralissimo… (Rodolfo di Giammarco- La Repubblica) Un nuovo, interessante modo di proporre l’opera lirica…una formula vivace che coinvolge il pubblico (Osservatore Romano – Marcello Filotei) E’ nato nel cuore di Roma un piccolo monumento alla lirica… (Il Giornale - Nicoletta Campanella) “ Chi ha mai detto che esiste una sfera di intangibilità, un’aura regale a protezione di determinati spazi dell’arte? Rossana Siclari e la sua Piccola Lirica dimostrano l’esatto contrario, e sfidando rigori e convenzioni, al Teatro Flaiano, svelano al pubblico che un approccio alle alte sfere è possibile” ( Domitilla Pirro – teatroteatro.it, marzo 2007) "Oggi, a distanza di un secolo, la possibilità di rivedere “La Tosca” in una versione al tempo stesso originale e sensibilissima al volere del dramma pucciniano, dà la possibilità anche ai neofiti di abbandonarsi con maggiore facilità – ma non meno impegno – nelle maglie di un’unicità di sensazioni che solo la buona lirica sa offrire". (Non solo Cinema - Nov. 2008) Uno spazio che si apre a una nuova identità. Cioè con una produzione che intende snellire la lirica con soluzioni registiche audaci e matrimoni tra discipline, allo scopo di renderla fruibile al grande pubblico. A sofis ticati sistemi tecnologici è affidata pure la partitura… (Elle- Elsa Airoldi) Microeventi non avari di grazia, musica dal vivo, parti corali e liriche eseguite con attenzione ed efficacia. Il pubblico è felice e affolla il piccolo teatro: il Flaiano ha trovato finalmente una sua via (Il Messaggero – Rita Sala) Spectaculaire Tosca-voorstelling in klein historisch theater in het centrum. Tosca zoals u het nog nooit van dichtbij beleefd heef. In het kleine historische Teatro Flaiano brengen topzangers een verkorte en verkleinde vorm van de opera Tosca ten gehore. De intimiteit van de zaal, de nabijheid van de zangers en de hoge kwaliteit van de produktie maken deze voorstelling tot een intense opera ervaring. Het spannende spel van liefde en jaloezie, wreedheid en passie, macht en moed wordt voor het publiek onontkoombaar. De muziek wordt op geloofwaardige wijze vertolkt door professionele pianisten op digitale midi-spelers. Een ideale kennismaking met deze 'Romeinse' opera voor wie nog niet zo bekend is met opera, en een heerlijke 'andere' opera-avond voor wie geen genoeg kan krijgen van de prachtige muziek van Puccini. Duur inclusief pauze 1,5 uur. Lees de column van M. van Aalderen, correspondent in Rom
“ Ninety minutes of arts during wich melodrama and theatre meld within” New Europe January 2008 “ Piccola Lirica, top ten to see, to do in Italy” - The Independent- London, 2007 “ Tosca...touching...charming” The New York Times, 2007
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Post n°28 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da cliccaclicca
Tosca: un capolavoro del repertorio verista zeppo di arie e duetti divenuti famosi e di grande presa sugli spettatori che hanno continuato a entusiasmarsi e ad applaudire perdendo l’à plomb che pubblici di questi spettacoli difficilmente concedono e, confessiamolo, pure noi nella esaltazione generale, memori del consiglio di quel genio di Oscar Wilde “non essere sviato nel sentiero della virtù”, cedevamo a rozzi battimani da “ultras”. Madama Butterfly: La messa in scena che si scrolla di dosso gli ingenui consuetudinari fondali realistici, poggia sul prezioso adattamento drammaturgico di Gianna Volpi , sulla briosa, in particolare nella parte più specificatamente teatrale, regia di Rossana Siclari e sulle mani danzanti sensual i ed energiche del direttore Elisabetta Del Buono che riescono a dare all’opera la giusta dimensione anche nella sua riduzione spazio-temporale. L’orchestra, il cui suono sorprende per la scelta tecnologica degli strumenti, se la cava egregiamente tessendo con arguzia gli ampi intrecci della partitura.
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Post n°27 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da cliccaclicca
La lirica è un'arte straordinaria, che fonde in sé, nei suoi spettacoli, una miriade di artistiche vocazioni, nella loro più alta espressione: la musica, il canto, la teatralità, l'opulenza scenografica, la magnificenza dei costumi, la forma di cerimonia, e tanto altro. |
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Post n°26 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da cliccaclicca
E' un tributo all'arte la MADAMA BUTTERFLY del Piccolo Lirico Teatro Flaiano dove la scenografia è creata da suggestioni pittoriche antiche e moderne dell'arte giapponese da Tawaraya Sotatsu a Shoen Uemura fino ai maestri dell'avanguardia del XX Secolo, il tutto rielaborato e con inserimenti grafici pensati e creati per contenere il piccolo mondo di Cio-Cio-San, protagonista di un dramma d'amore e culturale. L'opera più amata da Giacomo Puccini qui si scrolla dagli orpelli dall' iconografia classica, delle costruzioni teatrali e dell'ingenuità di allestimenti realistici, scegliendo pochi elementi di scena ma circondandosi di effetti psicologici, di colori e richiami della mente. Virtualmente i passaggi temporali e i luoghi si scompongono e si ricompongono a volte con la stessa gestualità dei protagonisti e la storia sembra scritta sul momento. Teatro e lirica si fondono tra recitazione ed espressione vocale così che ogni personaggio oltre ad avere un peso maggiore ha un preciso carattere teatrale. Quasi sempre in scena, Butterfly è al centro dell'azione a dipanare il suo dramma, la sconfitta del suo sogno e infine il suo volo verso il riscatto e la libertà. |
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Post n°24 pubblicato il 03 Novembre 2010 da cliccaclicca
Da sempre la cultura nei suoi diversi aspetti è stata utilizzata dagli Stati
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Post n°23 pubblicato il 30 Ottobre 2010 da cliccaclicca
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Post n°22 pubblicato il 30 Ottobre 2010 da cliccaclicca
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Post n°15 pubblicato il 11 Settembre 2010 da cliccaclicca
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Post n°13 pubblicato il 01 Settembre 2010 da cliccaclicca
The most beautiful arias of the melodrama through the composers that has made eternal in the world this musical patrimony, are in the concert INCANTO DEL BELCANTO (Piccolo Lirico ) introduces in alternative to the operas to accompany the spectator in a trip of great emotions and new visions. With the effects and the virtual images, the arias are precious cameos and intense passages of various operas of Puccini, Verdi, Rossini, Bizet, Hoffenbach, Mozart, Dèlibes and Leoncavallo: moments of grace and cult in every operas. The program presents ten arias in the first part and other ten in the second part, for a total duration of about 90 minutes. The arias are sung by soprani, tenori, baritoni, mezzosoprani, bassi, all professionals, accompanied to the piano by a Maestro. |
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Post n°11 pubblicato il 01 Settembre 2010 da cliccaclicca
With an initial flash back, the TRAVIATA (Violetta) ( Piccolo Lirico )considers the events that have transformed her from the dame more desired of Paris in an unhappy and sick woman, forgotten by all the friends. She remember when in her Paris salon, Flora Bervoix, introduces her a new admirer. The beautiful woman declares her desire to be free, but then, thinking that Alfredo can really love her, leaves the old life to go to live with him. From the happy events to the pain for the abandonment imposed by the Alfredo's father, the opera – in 90 minutes with up to an amazing end - introduces all the characters of the drama with all the important musical passages of the "spartito". The choice of the singers is accurate for voices and ability of actors. The opera is reduced but all the drama is on the set. The principal characters become all protagonists on the virtual stage that continually changes the places and the situations. This is possible through effects and the numerous interventions of the sophisticated technology of the artistic project. The revolutionary idea was using new midi technologies, fine-tuning and continuously improving sound sampling and effects. The music is played by four pianists who have been trained in the new method by thedirector after having developed and prepared the keyboards and followed the acoustic part in order to achieve the best results. The music adaptation and the sound sampling have improved each season, and the audience has the feeling of listening to music played by a 60-element orchestra. |
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Post n°10 pubblicato il 01 Settembre 2010 da cliccaclicca
TOSCA by Giacomo Puccini (Piccolo Lirico) is proposed according to the concept of the experimental project of the Theater and marks new results around the applied search to the repertoire of the Italian melodrama. This version of Tosca exalts the talent of the singers (all professionals and also perfect actors) and the characters of which the most dramatic work of the Puccini's repertoire is famous. The duration of the show is about 90 minutes, during which the melodrama and the theater are melted as only form of expression inside a virtual context enriched by new suggestions and original ideas, as the run in carriage of Tosca after the killing of Scarpia and the final in which Tosca returns as eternal heroin of the Puccini's masterpiece. The Independent of London has inserted this opera among the "top ten " events to see in Italy. The New York Times has defined our Tosca "touching", "charming" and the project has received various prix for "courage of enterprise " and "innovation.".The biggest challenge was that of adapting the music to the new requirements. The revolutionary idea was using new midi technologies, fine-tuning and continuously improving sound sampling and effects. The music is played by four pianists who have been trained in the new method by thedirector after having developed and prepared the keyboards and followed the acoustic part in order to achieve the best results. The music adaptation and the sound sampling have improved each season, and the audience has the feeling of listening to music played by a 60-element orchestra. . |
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Post n°9 pubblicato il 20 Agosto 2010 da cliccaclicca
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Post n°8 pubblicato il 20 Agosto 2010 da cliccaclicca
Roma - Quasi nascosto nelle stradine delle vecchia Roma, in via Santo Stefano del Cacco, a pochi metri da quel Collegio Romano dove ha sede il ministero dei Beni e delle attività culturali, c'è un teatrino di 150 posti, quasi sempre pieno: il Piccolo Lirico. Merita una visita da parte di dirigenti e funzionari alle prese con la riforma del Fondo unico dello spettacolo (Fus). Dal lontano Giappone si è mosso addirittura Suguru Agata, segretario generale del Japan Electronic Keyboard Society per visionare di persona due spettacoli. Dopo averli visti ha inserito il Piccolo Lirico tra i teatri di ricerca e sperimentazione sull'opera lirica censiti dall' Open Research Center Project dell'università della Musica di Showa. Agata è rimasto colpito dal fatto che mentre in Giappone, pur sempre impero di alta tecnologia, i concerti e le arie (non risultano le opere intere), sono eseguite con l'accompagnamento di un unico strumento elettronico, l'electone (strumento a due tastiere sovrapposte) mischiato a qualche strumento convenzionale, a via Santo Stefano del Cacco si mettono in scena opere intere con quattro tastiere separate per riprodurre tutti i suoni di un'orchestra di 60 elementi. Da quest'anno l'uscita dei suoni, grazie al sistema sviluppato nel piccolo teatro della Roma rinascimentale, sono corrispondenti alla posizione dei singoli strumenti riprodotti dai pianisti -esecutori dei sistemi midi quindi con una resa più fedele possibile e perfezionabile. In Italia la stampa ha snobbato l'operazione. Ne ha trattato unicamente il Foglio, ma all'estero ne hanno parlato e ne parlano il New York Times, The International Herald Tribune, The Independent, La Tempestad, Expension Entorno, Actual e vari giornali tedeschi e giapponesi. L'operazione, che coniuga l'italianissima lirica con la più alta tecnologia, è stata invitata all'undicesimo Korean Chamber Opera Festival e sarà forse una delle poche compagnie operistiche presenti all'Expo di Shangai. Di cosa si tratta? Di un'avventura tutta in rosa iniziata dieci anni fa e che ora sta dando i suoi frutti. Tre donne del mondo delle musica si erano trovate senza lavoro da un giorno all'altro. Succede. Non avevano pensato di risolvere il problema come gli operai del film Full Monty che si dedicano allo spogliarello. Hanno creato, senza un soldo pubblico e senza mecenati privati, un teatro lirico. Da qualche tempo, dal sito www.operabase.com (il più consultato dai melomani di tutto il mondo, specialmente da quelli che viaggiano di teatro in teatro) è sparito il link del Teatro dell'Opera di Roma ma si accede a quello del loro teatrino ( www.piccolalirica.com). In secondo luogo, l'opera, anche se ridotta, viene presentata con tutti i suoi elementi essenziali ma adattati a una sala piccola. I cantanti sono giovani e sanno recitare. Le scenografie sono di lusso ma virtuali grazie a proiezioni computerizzate e integrate con filmati. Di recente è andata in scena una squisita Madama Butterfly, con una splendida Naoko Togawa nel ruolo di protagonista. Le scene portano il segno della storia della pittura giapponese da Tawara Sotatsu all'avanguardia nelle ultime biennali d'Arte contemporanea. E l'orchestra? Elisabetta Del Buon dirige un orchestra di cinque professori di piano ciascuno alla tastiera di un sintetizzatore elettronico giapponese (la Japan Electronic Keyboard Society patrocina l'operazione). Grazie alla tecnologia digitale audio e ai sistemi informatici midi, la Synth Lyric Orchestra (è questo il nome della formazione) simula un organico di 60-70 elementi. La stagione 2009-2010 appena cominciata arriverà al prossimo 12 giugno e presenterà Tosca e Butterfly, alternandole con concerti vocali sempre in scenografie visionarie e virtuali. (Hans Sachs - Il velino) |
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Post n°7 pubblicato il 17 Agosto 2010 da cliccaclicca
Giu’ il cappello. La Volpi è proprio brava. Ma andiamo con ordine, storico ordine. Nel cuore di Roma attaccato alla chiesa di S. Stefano del Cacco , così chiamata per il ritrovamento di una statuetta del dio egizio Anubis con la testa a forma di cane che i romani scambiarono per una scimmia e chiamarono “macacco”, sorge un piccolo gioiello: il Teatro Flaiano.
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Post n°6 pubblicato il 13 Agosto 2010 da cliccaclicca
Riuscire a dimostrare che anche l’Opera d’Arte indiscussa e osannata non sia intoccabile è in un certo senso la sfida culturale dell’oggi. Dimostrare cioè che creativo è anche quel processo che culmina nella produzione di una nuova interpretazione dell’opera d’arte esistente. La vera sfida di quest’operazione, però, sta nel riuscire a calibrare la nuova visione con il rispetto del valore esistente, inopinabile dell’arte: nel mettere d’accordo tutti, insomma. Il Teatro Flaiano di Roma applica quest’operazione all’opera lirica e la sfida la vince senza dubbio. |
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Post n°4 pubblicato il 12 Agosto 2010 da cliccaclicca
Quando nel 1999 Rossana Siclari, direttrice del Teatro Flaiano decise di sperimentare un progetto di opere liriche in miniatura nel piccolo teatro incastonato nel centro storico di Roma, la sua iniziativa raccolse il 60 per cento di entusiamo e il 40 di scetticismo. Così ebbe inizio il cammino, a volte spericolato, ma spesso luminoso del progetto con la messa in scena di sette titoli del grande melodramma. |
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Post n°2 pubblicato il 11 Agosto 2010 da cliccaclicca
Tosca: un capolavoro del repertorio verista zeppo di arie e duetti divenuti famosi e di grande presa sugli spettatori che hanno continuato a entusiasmarsi e ad applaudire perdendo l’à plomb che pubblici di questi spettacoli difficilmente concedono e, confessiamolo, pure noi nella esaltazione generale, memori del consiglio di quel genio di Oscar Wilde “non essere sviato nel sentiero della virtù”, cedevamo a rozzi battimani da “ultras”. Madama Butterfly: La messa in scena che si scrolla di dosso gli ingenui consuetudinari fondali realistici, poggia sul prezioso adattamento drammaturgico di Gianna Volpi , sulla briosa, in particolare nella parte più specificatamente teatrale, regia di Rossana Siclari e sulle mani danzanti sensual i ed energiche del direttore Elisabetta Del Buono che riescono a dare all’opera la giusta dimensione anche nella sua riduzione spazio-temporale. L’orchestra, il cui suono sorprende per la scelta tecnologica degli strumenti, se la cava egregiamente tessendo con arguzia gli ampi intrecci della partitura. |
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