Visita ad Einstein(Tratto da “Gog” di Giovanni Papini) Berlino, 30 Aprile “[…] Per natura io sono nemico delle dualità. Due fenomeni o due concetti che sembrano opposti o diversi mi offendono. La mia mente ha uno scopo supremo: sopprimere le differenze. Ciò facendo son fedele allo spirito della scienza che, fin dal tempo dei greci, ha sempre mirato all’unità. Nella vita e nell’arte, se osservate bene, è lo stesso. L’amore tende a fare di due persone un essere solo. La poesia, coll’uso perpetuo della metafora che assimila oggetti diversi, presuppone l’identità di tutte le cose. […] È l’ultima mia scoperta: la “teoria del campo unitario”. Oramai, spazio, tempo, materia, energia, luce elettricità, inerzia, gravitazione non sono che nomi diversi d’una medesima e omogenea attività. Tutte le scienze si riducono alla fisica e la fisica si può ormai ridurre a una sola formula. Questa formula, tradotta in linguaggio volgare, direbbe all’incirca così: Qualcosa si muove. Queste tre parole sono la sintesi ultima del pensiero umano. […] In principio, disse San Giovanni, era il Verbo. In principio, rispose Goethe, era l’Azione. In principio e alla fine, concludo io, è il Moto. Se il frutto finale del sapere umano vi sembra una comunissima sorba la colpa non è mia. A forza d’unificare bisogna pur ottenere qualcosa d’incredibilmente semplice. […]”
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Visita ad Einstein(Tratto da “Gog” di Giovanni Papini) Berlino, 30 Aprile “[…] Per natura io sono nemico delle dualità. Due fenomeni o due concetti che sembrano opposti o diversi mi offendono. La mia mente ha uno scopo supremo: sopprimere le differenze. Ciò facendo son fedele allo spirito della scienza che, fin dal tempo dei greci, ha sempre mirato all’unità. Nella vita e nell’arte, se osservate bene, è lo stesso. L’amore tende a fare di due persone un essere solo. La poesia, coll’uso perpetuo della metafora che assimila oggetti diversi, presuppone l’identità di tutte le cose. […] È l’ultima mia scoperta: la “teoria del campo unitario”. Oramai, spazio, tempo, materia, energia, luce elettricità, inerzia, gravitazione non sono che nomi diversi d’una medesima e omogenea attività. Tutte le scienze si riducono alla fisica e la fisica si può ormai ridurre a una sola formula. Questa formula, tradotta in linguaggio volgare, direbbe all’incirca così: Qualcosa si muove. Queste tre parole sono la sintesi ultima del pensiero umano. […] In principio, disse San Giovanni, era il Verbo. In principio, rispose Goethe, era l’Azione. In principio e alla fine, concludo io, è il Moto. Se il frutto finale del sapere umano vi sembra una comunissima sorba la colpa non è mia. A forza d’unificare bisogna pur ottenere qualcosa d’incredibilmente semplice. […]”