Fin da piccola ho nuotato in un mare pulitissimo, ho preso il sole su scogliere isolate che nessuno conosceva, ho osservato mio padre cacciare la fauna marina e godendomi in pace le brezza marine come se fossi in un paradiso naturale. Bello si, ma solo per poco... Quello che mi mancava era qualcuno con cui condividere le mie esperienze, qualcuno che mi conoscesse abbastanza bene da potermi anche invidiare. Quanti estati ho sognato di poter portare in quei posti da cartolina i miei amici, che andando in Liguria credevano di aver trovato bellissimo e divertente ciò che io non oso chiamare "mare". Quest'estate è stata l'unica in cui ho potuto condividere tutto ciò con qualcuno che mi volesse bene, ma soprattutto che infine mi ringraziasse per avergli fatto scoprire posti tanto belli. Mi commuovo ogni volta che ricordo gli occhi pieni di gioia del mio fidanzato davanti a ciò che gli ho posto davanti. Era un turista in un posto sconosciuto, e per gioco ho voluto fingere di esserlo anche io. Ho guardato con altri occhi il mare in cui io ho imparato per la prima volta a nuotare. Ma qualcuno si chiederà: cos'avranno mai visto di così tanto magnifico? In due parole: - La sardegna del sud... In più parole: - Il deserto sabbioso più grande d'europa... (km e km di pura sabbia bianca che ti brucia i piedi e dune alte 70 m che cadono a picco nel mare) - I Nuraghe (abitazioni degli antici abitanti del Sulcis che venivano costruite enormi massi l'uno sull'altro) - Le piscine naturali (scogliere che formavano piccole piscine profonde 3/4 m e grotte marine raggiungibili solo a nuoto) - Divertimento puro (strade affollate di gente di tutte le età non solo il sabato serà ma tutti i giorni della settimana compresi i lunedì, in cui si ammirano le bancarelle sul lungo mare e le strade chiuse che lasciano lo spazio ai molteplici tavolini dei bar. Senza dimenticare le discoteche con arredamenti tipici) - Musei (le antiche catacombe con ancora gli scheletri intatti e le antiche rovine di città romane) - Pesce da assaporare (i piatti tipici della cucina sarda, dal pesce spada al sugo assaporato il primo giorno, all'enorme piatto di cozze accompagnato da bruschette al sugo dell'ultimo giorno. Non dimentichiamo naturalmente la pecora alla brace) - Le immense vallate (campi e campi secchi del centro-isola in cui si ammira la vera e propria antica attività di allevamento di pecore, cavalli e capre da cui si ricavano degli imperdibili formaggi) - e tanto altro ancora. Ma tante parole non bastano per farvi capire ciò che si prova a vedere degli spettacoli così comunemente ignorati. Bisogna andare nel sud della sardegna, ma vi consiglio una buona guida perchè senza di essi rischierete di perdervi alcuni tratti. Forse 16 o 17 estati ho passato in questo posto e penso proprio che me lo porterò sempre nel cuore (oltre che nel sangue visto che mia nonna è origianaria di lì) Questa è la più bella di quelle estati e la voglio raccontare a voi perchè possiate invidiarmi ma soprattutto per convicervi ad andare almeno una volta.
Quest'estate... e la Sardegna...
Fin da piccola ho nuotato in un mare pulitissimo, ho preso il sole su scogliere isolate che nessuno conosceva, ho osservato mio padre cacciare la fauna marina e godendomi in pace le brezza marine come se fossi in un paradiso naturale. Bello si, ma solo per poco... Quello che mi mancava era qualcuno con cui condividere le mie esperienze, qualcuno che mi conoscesse abbastanza bene da potermi anche invidiare. Quanti estati ho sognato di poter portare in quei posti da cartolina i miei amici, che andando in Liguria credevano di aver trovato bellissimo e divertente ciò che io non oso chiamare "mare". Quest'estate è stata l'unica in cui ho potuto condividere tutto ciò con qualcuno che mi volesse bene, ma soprattutto che infine mi ringraziasse per avergli fatto scoprire posti tanto belli. Mi commuovo ogni volta che ricordo gli occhi pieni di gioia del mio fidanzato davanti a ciò che gli ho posto davanti. Era un turista in un posto sconosciuto, e per gioco ho voluto fingere di esserlo anche io. Ho guardato con altri occhi il mare in cui io ho imparato per la prima volta a nuotare. Ma qualcuno si chiederà: cos'avranno mai visto di così tanto magnifico? In due parole: - La sardegna del sud... In più parole: - Il deserto sabbioso più grande d'europa... (km e km di pura sabbia bianca che ti brucia i piedi e dune alte 70 m che cadono a picco nel mare) - I Nuraghe (abitazioni degli antici abitanti del Sulcis che venivano costruite enormi massi l'uno sull'altro) - Le piscine naturali (scogliere che formavano piccole piscine profonde 3/4 m e grotte marine raggiungibili solo a nuoto) - Divertimento puro (strade affollate di gente di tutte le età non solo il sabato serà ma tutti i giorni della settimana compresi i lunedì, in cui si ammirano le bancarelle sul lungo mare e le strade chiuse che lasciano lo spazio ai molteplici tavolini dei bar. Senza dimenticare le discoteche con arredamenti tipici) - Musei (le antiche catacombe con ancora gli scheletri intatti e le antiche rovine di città romane) - Pesce da assaporare (i piatti tipici della cucina sarda, dal pesce spada al sugo assaporato il primo giorno, all'enorme piatto di cozze accompagnato da bruschette al sugo dell'ultimo giorno. Non dimentichiamo naturalmente la pecora alla brace) - Le immense vallate (campi e campi secchi del centro-isola in cui si ammira la vera e propria antica attività di allevamento di pecore, cavalli e capre da cui si ricavano degli imperdibili formaggi) - e tanto altro ancora. Ma tante parole non bastano per farvi capire ciò che si prova a vedere degli spettacoli così comunemente ignorati. Bisogna andare nel sud della sardegna, ma vi consiglio una buona guida perchè senza di essi rischierete di perdervi alcuni tratti. Forse 16 o 17 estati ho passato in questo posto e penso proprio che me lo porterò sempre nel cuore (oltre che nel sangue visto che mia nonna è origianaria di lì) Questa è la più bella di quelle estati e la voglio raccontare a voi perchè possiate invidiarmi ma soprattutto per convicervi ad andare almeno una volta.