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Biografia del "Che"


Non tutti conoscono la vita di Ernesto “Che” Guevara,nonostante sia un'icona mondiale per chi si riconosce nei suoi ideali .Tutt'ora “el Che”,simbolo della lotta per la libertà del Terzo Mondo,appare come l'eroe ideale incapace di compromessi a costo della sua stessa vita.A prescindere dalle sue convinzioni politiche la sua immagine di eterno ribelle,di sognatore poco incline alla mediazione con un mondo pieno di ingiustizie,ha conquistato generazioni in tutto il mondo.Ernesto Rafael Guevara De la Serna nacque a Rosario (Argentina) il 14 giugno 1928.Trascorse i primi due anni di vita in una zona selvaggia,ma soffriva di una grave forma d’asma che costrinse i Guevara a trasferirsi a Còrdoba.Nel ‘48 si iscrisse all'Università di Buenos Aires dove si laureò in Medicina nel ‘53.Da studente viaggiò molto in America Latina:nel ‘51 prese un anno di pausa dagli studi per intraprendere un viaggio in Sudamerica,partendo dalla città di Alta Gracia a cavallo di una motocicletta del ‘39.Voleva andare al lebbrosario di San Pablo,in Perù,a fare volontariato.Dopo aver visto la povertà di massa concluse che “solo la rivoluzione può risolvere le disuguaglianze sociali ed economiche dell'America Latina”.I suoi viaggi gli fecero sognare il Sudamerica come un'unica entità, cominciò ad immaginare la possibilità di una Ibero-America unita e senza confini,legata da una stessa cultura (mestizo).Quando raggiunse il Guatemala,il presidente Guzmán guidava un governo populista che portava avanti una rivoluzione sociale.In questo periodo Guevara ricevette il soprannome "Che":gli venne attribuito dai suoi compagni di lotta e deriva dal fatto che Guevara pronunciava spesso l’intercalare "che".In Guatemala fu la socialista Hilda Gadea che lo introdusse in ambienti vicini al governo Arbenz.Guevara prese contatto con diversi esuli cubani, legati a Fidèl Castro.Nel maggio ‘54 il colpo di stato contro Arbenz,appoggiato dalla CIA,consolidò l'opinione di Guevara che gli USA fossero “una potenza imperialista,che si sarebbe sempre opposta ai governi intenzionati a ridurre le disparità economiche degli altri paesi in via di sviluppo” e che solo il socialismo,attraverso la lotta armata e difeso dal popolo,avrebbe risolto i problemi dei paesi poveri.Dopo l'arrivo in Messico contattò Ñico López ed altri esuli cubani,che lo misero in contatto con Raúl Castro,che gli presento il fratello:Guevara si convinse che Fidèl Castro era il capo rivoluzionario che stava cercando ed aderì al Movimento del 26 Luglio che voleva abbattere il dittatore cubano Batista.Sarebbe stato solo il medico del gruppo,ma Guevara partecipò comunque all'addestramento militare.Il 25 novembre ‘56 la loro nave partì alla volta di Cuba.Lo sbarco avvenne a La Playa de las Coloradas:furono attaccati dai militari di Batista e la metà di loro fu uccisa.I sopravvissuti si riorganizzarono e fuggirono sulle montagne per condurre la guerriglia.Nella prima esperienza sul campo il Che si scoprì capace di freddezza durante le azioni militari:"L'odio come elemento di lotta, l’odio incrollabile per il nemico,spinge un essere umano oltre le sue naturali limitazioni,rendendolo una macchina mortale ed efficace,violenta,selettiva ed a sangue freddo".Alla fine del ‘58 diresse l'attacco su Santa Clara.Fu una delle battaglie decisive della Revolution:Batista fuggì da Cuba.Nel febbraio 1959 il nuovo governo nominò Guevara "Cittadino cubano per diritto di nascita".Fu nominato comandante della prigione de La Cabaña:per i mesi in cui rivestì l'incarico sovrintese ai processi contro ex-ufficiali dell’esercito,ed influì sulla sorte dei condannati alla pena capitale accusati di crimini di guerra,torture e omicidi.Guevara fece osservare le regole processuali e fu accusato di "rallentare i processi per troppa giustizia,perché esige un eccesso di elementi probatori".Vennero condannati coloro che si erano resi responsabili di torture e omicidi durante la dittatura.Guevara aiutò anche ad organizzare tentativi rivoluzionari a Panama e nella Repubblica Dominicana.Quando venne nominato Ministro dell'Industria diede il suo contributo a modellare il socialismo cubano.Durante l'invasione della Baia dei Porci,Guevara era stato assegnato ad un comando a Pinar del Rio,dove respinse un tentativo d'invasione. Il Che giocò un ruolo importante nello schieramento a Cuba dei missili sovietici,causa della crisi dell'ottobre ‘62.A fine ‘64 andò a New York come capo della delegazione cubana e tenne un discorso all'assemblea generale dell'ONU.Quindi a Parigi,viaggiando poi tra Cina e Africa,con soste in Europa.Ad Algeri, nel ‘65,fece l'ultima apparizione pubblica internazionale.Nel suo discorso dichiarò:"In questa lotta non ci sono frontiere.Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade in ogni parte del mondo.Una vittoria di qualsiasi nazione contro l'imperialismo è una nostra vittoria,come una sconfitta di qualsiasi nazione è una nostra sconfitta.".Tornò a Cuba a marzo,quindi si ritirò dalla vita pubblica e scomparve per tutto il ‘65.L'orientamento filo-cinese di Guevara dava problemi a Cuba,ora che l'economia del paese diventava dipendente dall'Unione Sovietica:Guevara sosteneva l'idea di un fronte unico tra Unione Sovietica e Cina,tentando senza successo di riconciliare le due potenze comuniste.Per questo,nel’62,Khruščёv aveva ritirato i missili da Cuba.A ottobre Castro rese pubblica una lettera scrittagli da Guevara dove questi riaffermava la sua solidarietà con Cuba,ma dichiarava la sua intenzione di abbandonarla e di combattere altrove,perchè "altri paesi nel mondo necessitano dei miei modesti sforzi".Annunciava inoltre di dimettersi dalle cariche pubbliche che occupava e rinunciò alla cittadinanza cubana.Guevara e Castro decisero che il Che avrebbe guidato la prima azione militare cubana in Africa,nell'ex Congo Belga,finalizzata al sostegno del movimento dei Simba.L 'esercito congolese ostacolò il piano di Guevara:esportare la rivoluzione cubana indottrinando i Simba all'ideologia comunista ed insegnandoli le strategie della guerriglia,ma l'incompetenza e le lotte intestine delle varie fazioni furono le principali ragioni del fallimento.Dopo mesi,sofferente per l'asma e malato,abbandonò il Congo con i cubani sopravvissuti.Dato che aveva reciso ogni legame con Cuba,visse clandestinamente per sei mesi in Europa.Accettò di tornare sull’isola solo per pochi mesi,necessari a preparare la rivoluzione in Sud America:un pezzo di terreno in Bolivia era stato comprato perché Guevara lo utilizzasse come base d'addestramento.La scelta di non combattere subito ma di addestrare i cubani comportò i rischi maggiori:le foto del Che lasciate nel campo abbandonato dopo gli scontri con l'esercito boliviano fornirono al presidente Ortuño la prova della sua presenza nel paese e ordinò di dargli la caccia.Il reparto di Guevara,denominato ELN (Ejército de Liberación Nacional de Bolivia),era ben equipaggiato.In settembre però l'esercito eliminò due gruppi guerriglieri.Durante il conflitto Guevara curò i militari boliviani che prese prigionieri e dopo li rilasciò.Anche dopo la cattura, ferito e condotto in un centro di detenzione,si prese cura dei boliviani feriti.Il piano di Guevara in Bolivia si basava su idee sbagliate:credeva di dover affrontare solo l'esercito locale,male armato e non equipaggiato,ma gli USA,avuta conferma della sua presenza,inviò agenti della CIA per organizzare la contro-guerriglia.Alla fine,senza viveri e con scarse vie di scampo,si rifugia in un canalone,circondato dall’esercito:nella quebrada del Yuro viene catturato l'8 ottobre ’67.Si arrese,ferito alle gambe,quando il suo fucile fu distrutto da un proiettile.Ortuño diede l'ordine di assassinarlo,ma diffuse un comunicato in cui affermava che era morto in combattimento.Il Che fu recluso nel villaggio de La Higuera e ucciso il giorno dopo da Mario Terán,sergente dell'esercito,scelto tra alcuni volontari:gli sparò alle gambe numerose volte,per non deturpargli il volto e non ostacolarne l'identificazione e per nascondere l'esecuzione sommaria.Come colpo di grazia gli sparò al petto.Il suo corpo fu portato a Vallegrande per mostrarlo alla stampa.Amputarono le mani al cadavere e fecero sparire il corpo.Castro riconobbe pubblicamente la morte di Guevara e proclamò tre giorni di lutto nazionale.Nel ‘97 i suoi resti furono riportati a Cuba e tumulati in un mausoleo nella città di Santa Clara (in alto):il monumento è ornato da una sua grande statua con la scritta "Hasta la victoria siempre" e da una lapide recante la dicitura:"Se asigna al comandante Ernesto Guevara la misión de conducir desde la Sierra Maestra hasta las provincias de Las Villas una Columna rebelde y operar en dicho teritorio de acuerdo con el plan estratégico del Ejército rebelde"(ordine di servizio del ’58, con le istruzioni per la colonna nr 8 comandata dal Che).- Fonte:it.wikipedia.org -