Esattamente un anno fa mi trovavo a Parigi. Una città che ho sempre amato…una città dove ritornei altre 100,1.000,10.000 volte.. Un viaggio organizzato su due piedi, giorni di pura follia, notte e giorno in giro per Parigi a camminare senza mai fermarsi,scoprendo ad ogni passo angoli di paradiso. Come se sentissi dentro tutto quello che avevo intorno,come un tutt’uno. Come se la conoscessi da sempre. Mi sentivo a casa.L’albergo era alle spalle della Grands Boulevards, in Rue de Trevise. Mi sembra ieri..era tutto così perfetto. Camminare e ritrovarmi davanti al Louvre,Notre-Dame, l’Opéra, Champs-Elysées, Place de la Concorde e Place de la Bastille e tutto il resto..capire e rendermi conto che una foto per quanto possa essere bella,reale,perfetta non rappresenterà mai quell’unicità che solo di presenza si può vedere,ammirare,sentire,vivere. Non mi scordo di certo il momento più intenso. Camminavo e tutto d’un tratto mi sento scuotere il braccio e trascinare d’improvviso, i miei occhi sulla cartina che cercavano i punti della linea RER per Versailles, incuriosita da quello che stava accadendo intorno alzo gli occhi e di colpo mi sento assalire da un senso di totale mancanza di respiro,anzi proprio non riuscivo a respirare, tutto bloccato. La mia amica si mette a correre come una pazza ed io rimango lì ferma con la cartina con il dito ancora puntato di sopra e la testa all’insù.. tour eiffel..TOUR EIFFEL..non so nemmeno come ci siamo arrivate..camminavamo e ce la siamo ritrovati davanti appena abbiam girato l’angolo. Non era prevista per quel giorno eppure era lì..davanti ai miei occhi..non riuscivo a crederci…avevo sognato mille volte quel momento.. ( certo magari l’avevo immaginato con il sole e gli uccellini che cinguettando svolazzavano felici tra un albero e l’altro, invece pioveva e quando son salita si è messo pure a grandinare ) e anche se stando lassù mi son bagnata dalla testa ai piedi non me ne importava nulla.. ( né a me né a quei due ragazzi baresi che stavano lì belli tranquilli come me fregandosene della pioggia ). Son rimasta lì ferma là sotto due minuti circa finchè non ci han pensato le mie amiche a tornare indietro e trascinarmi verso gli ascensori per salire. Non si vedeva molto purtroppo, ma è stato bellissimo comunque. Stare lassù e godermi quello splendore che ho sempre portato nel cuore. Respirare a pieni polmoni tutta la sua bellezza e vederla muoversi e vivere in silenzio da lassù aggrappata con le mani a quella ringhiera. E il mio cuore lì, ovunque, in ogni angolo di quella meravigliosa città. Parigi..beh…ci tornerò presto. Ma la prossima volta spero con una persona speciale accanto……
Post N° 5
Esattamente un anno fa mi trovavo a Parigi. Una città che ho sempre amato…una città dove ritornei altre 100,1.000,10.000 volte.. Un viaggio organizzato su due piedi, giorni di pura follia, notte e giorno in giro per Parigi a camminare senza mai fermarsi,scoprendo ad ogni passo angoli di paradiso. Come se sentissi dentro tutto quello che avevo intorno,come un tutt’uno. Come se la conoscessi da sempre. Mi sentivo a casa.L’albergo era alle spalle della Grands Boulevards, in Rue de Trevise. Mi sembra ieri..era tutto così perfetto. Camminare e ritrovarmi davanti al Louvre,Notre-Dame, l’Opéra, Champs-Elysées, Place de la Concorde e Place de la Bastille e tutto il resto..capire e rendermi conto che una foto per quanto possa essere bella,reale,perfetta non rappresenterà mai quell’unicità che solo di presenza si può vedere,ammirare,sentire,vivere. Non mi scordo di certo il momento più intenso. Camminavo e tutto d’un tratto mi sento scuotere il braccio e trascinare d’improvviso, i miei occhi sulla cartina che cercavano i punti della linea RER per Versailles, incuriosita da quello che stava accadendo intorno alzo gli occhi e di colpo mi sento assalire da un senso di totale mancanza di respiro,anzi proprio non riuscivo a respirare, tutto bloccato. La mia amica si mette a correre come una pazza ed io rimango lì ferma con la cartina con il dito ancora puntato di sopra e la testa all’insù.. tour eiffel..TOUR EIFFEL..non so nemmeno come ci siamo arrivate..camminavamo e ce la siamo ritrovati davanti appena abbiam girato l’angolo. Non era prevista per quel giorno eppure era lì..davanti ai miei occhi..non riuscivo a crederci…avevo sognato mille volte quel momento.. ( certo magari l’avevo immaginato con il sole e gli uccellini che cinguettando svolazzavano felici tra un albero e l’altro, invece pioveva e quando son salita si è messo pure a grandinare ) e anche se stando lassù mi son bagnata dalla testa ai piedi non me ne importava nulla.. ( né a me né a quei due ragazzi baresi che stavano lì belli tranquilli come me fregandosene della pioggia ). Son rimasta lì ferma là sotto due minuti circa finchè non ci han pensato le mie amiche a tornare indietro e trascinarmi verso gli ascensori per salire. Non si vedeva molto purtroppo, ma è stato bellissimo comunque. Stare lassù e godermi quello splendore che ho sempre portato nel cuore. Respirare a pieni polmoni tutta la sua bellezza e vederla muoversi e vivere in silenzio da lassù aggrappata con le mani a quella ringhiera. E il mio cuore lì, ovunque, in ogni angolo di quella meravigliosa città. Parigi..beh…ci tornerò presto. Ma la prossima volta spero con una persona speciale accanto……