Edizione delle 20.00 del tg5… scorrono le notizie della giornata… e ragiono.Solitamente in un telegiornale le proposte vengono offerte all’attenzione dello spettatore in funzione dell’importanza delle stesse.Ciò vale a meno che l’uomo nell’immagine non sia un genio, un novello Magellano alla scoperta di confini nuovi oltre i quali trasportare le sinapsi del popolo bue. Un Vate illuminato capace di mostrare nuovi mondi della comunicazione…Bene; ieri sera l’esimio Direttore, in sede di cronaca, ha preferito dare priorità al racconto degli eventi che hanno coinvolto il divo tossicodipendente in depressione di turno piuttosto che mostrare l’attualità dell’episodio di Gerenzano, della morte del milite durante una rapina, delle nuove piste su cui muovono le indagini del delitto di Cogne.Una sorta di caleidoscopico rotocalco da basso gossip, con il massimo rispetto per i professionisti che vi operano. Meglio lo scoop (scoop?!) sul big che le storie di straordianria follia (mi perdoni lo zio Buk) del quotidiano ordinario. Un ragazzo che muore per sventare un crimine o il percorso verso la verità nell’assassinio di un innocente valgono sicuramente meno di trenta grammi di cocaina…Avrà anche ragione, il dottor Rossella. Ma a me la scaletta non è piaciuta…
Priorità informativa
Edizione delle 20.00 del tg5… scorrono le notizie della giornata… e ragiono.Solitamente in un telegiornale le proposte vengono offerte all’attenzione dello spettatore in funzione dell’importanza delle stesse.Ciò vale a meno che l’uomo nell’immagine non sia un genio, un novello Magellano alla scoperta di confini nuovi oltre i quali trasportare le sinapsi del popolo bue. Un Vate illuminato capace di mostrare nuovi mondi della comunicazione…Bene; ieri sera l’esimio Direttore, in sede di cronaca, ha preferito dare priorità al racconto degli eventi che hanno coinvolto il divo tossicodipendente in depressione di turno piuttosto che mostrare l’attualità dell’episodio di Gerenzano, della morte del milite durante una rapina, delle nuove piste su cui muovono le indagini del delitto di Cogne.Una sorta di caleidoscopico rotocalco da basso gossip, con il massimo rispetto per i professionisti che vi operano. Meglio lo scoop (scoop?!) sul big che le storie di straordianria follia (mi perdoni lo zio Buk) del quotidiano ordinario. Un ragazzo che muore per sventare un crimine o il percorso verso la verità nell’assassinio di un innocente valgono sicuramente meno di trenta grammi di cocaina…Avrà anche ragione, il dottor Rossella. Ma a me la scaletta non è piaciuta…