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Moriremo Berlusconiani


E' andata male, porca puttana. Peggio non poteva. Il messia, circondato dai suoi adepti, esulta. "Questa è la mia vittoria!", tuona raggiante come il re sole. E quelli lo applaudono, in venerazione mistica. Quella visione raggelante, nasconde in se la nitida fotografia di un paese alla deriva. Tutti pazzi, fuori di testa. Teste rasate in bomber che portano in trionfo la buzzica, segni incontrovertibili che inneggiano al nazifascismo, croci celtiche, massaie con ricci dritti in testa, che invocano Silvio e baciano la sua effigie sui santini. Vecchi pensionati sdentati che inveiscono contro i comunisti e Santoro. E attorno a loro, giovani bagasce rampanti e smidollati ben pettinati e con la cravatta, intonano un gioioso "Per fortuna che Silvio c'è!". Messe in scena che non avrei potuto immaginare nemmeno nel più atroce degli incubi drogati. Ho spento la tv. Quasi pianto di tristezza. Non per me, ma per l'umiliazione che continua. E' qualcosa che avverti sottopelle. L'uccisione delle nostre intelligenze. La democrazia dei fantocci, che premia l'idiozia. Teleimbonitori che sfruttano la paura e l'ignoranza della gente, trasformandola in venerazione accecata. Ho dato le medicine al gatto, cosa vuoi che possa saperne lui. Mi sono masturbato. Una pippa post elettorale, ricordando una vil chiavata di una settimana prima. Avvilente, come l'eccitaersi per un ricordo. Tremendo. Poi ho finito la bottiglia di vodka da discount, e mi sono addormetato.Accendo la tv la mattina dopo, per controllare al televideo se ho beccato la tris di trotto. Ma non c'è verso, è un coro continuo. Saranno andati avanti tutta la notte con odi sbrodolanti e servilismo trionfante. "E' stato un leone! Un leone!". Agita i pugni Ignazio buttafuori. E come dargli torto, ha vinto di nuovo lui. Con una campagna elettorale furente. Ha impedito qualsivoglia confronto e oscurato trasmissioni tv. Nella quiete più assoluta, ha potuto far sentire la sua tonante voce, unica ed assoluta. Un comizio ininterrotto. Bando alle indagini di Trani sul bavaglio impartito a scodinzolanti vertici rai ed alle sanzioni ai tg che ospitavano le rancorose pippe elettorali del mega presidentissimo. Un fiume inenarrabile, promesse shok, col paese nel baratro. E gli italiani, coi cervelli oramai annacquati e in decomposizione, ci sono caduti. Cosa diavolo possono capire, gli italiani? Un popolo di bestie ignoranti, che vivono nell'irrealtà delle tv e dei realities, normale creda nel miliardario grondante amore, che garantirà loro il benessere. Il governo fonda il suo successo sulle menti subnormali, su sacche di analfabetismio di ritorno. Persino sugli operai, che non leggono più "Il capitale", ma guardano il "grande fratello". Spero sia chiaro a tutti, come ce lo abbia messo al culo con una abilità diabolica. Il resto, i veneratori, lo zoccolo duro del belusconismo, quelli che lui ha creato, e che oramai utilizzano le sacre scritture per definire il loro Messia, c'erano. In trincea, pronti ad uccidere per il loro Dux. Più pecorecci, disadattati e violenti che mai. Ma con tanto amore, contro le invidie che circondano il rabbì. Nessuna speranza allora. Gossip, chiacchiere, indagini, intercettazioni e lampanti prove di inettitudine, non sono servite. Nemmeno un filmato del premier che stupra una capra tibetana, potrà minare il loro amore accecato. Non resta che aspettare che muoiano tutti. O ammazzarli ed appenderli in piazza. Sta lì il nocciolo.Ora, forti del consenso, avanti spediti con le riforme importanti: La giustizia ed il presidenzialismo. Tradotto: Immunità dai processi, ed un futuro al colle per l'eccelso di Arcore. Lavoro ed economia di un paese alla canna del gas, sono dettagli infinitesimali. Che frega a lui? Cosa cazzo gliene fotte a chi lo ha votato? Altri tre anni di governo, ed un mirabolante settennato da imparziale Presidente della Repubblica, nel regno di Silvio l'augusto. Ed ora ne ho l'oscura certezza. Morirò con Berlusconi che ancora pontifica, agghindato a gioventù grottesca. Io, ingrigito e rincoglionito, morirò con lui ed Apicella che stornella sul palco di un comizio, e dei malati mentali che fanno il giuramento delle libertà. Dio Onnipotente.In Puglia ha vinto Vendola, contro ogni previsione e speranza. Non certo dei suoi elettori, ma di quelli della sua stessa coalizione. Troppo comunista, capace ed eccessivamente frocio, per incarnare lo spirito moderato del Pd. In Piemonte la spunta il Leghista Cota, per un pugno di voti. Complice anche qualche voto protestante dei "grillini", che consegnano una regione così importante alla coalizione xenofoba e razzista di governo. Il partito dei neonazisti, quello delle saponette distribuite per disinfettarsi le mani, dopo averle strette ad un extracumnitario. Quelli del "bianco natale", liberato dalla presenza incresciosa del "negher". Quelli che in qualsiasi paese democratico sono una pericolosa ed eversiva minoranza, qui sono governo del paese. E gli è stato garantito il dominio assoluto del nord italia, in cambio dell'appoggio nei decreti "salva chiappe" del premier. Li votano perché lavorano bene, dicono i saggi. Certo. Mi ripeterò: Bianco natale, saponette, etc...Così lavorano bene. Poi diciamocelo, i padani non hanno visibilità in tv. Vero. E infatti, quelli meno li si fa vedere, meno la gente capisce che razza di becere capre razziste ed analfabete siano. E poi bastano le trasmissioni mediaset in cui, tra un culo e l'altro, si invoca "la certezza della pena", e si dibatte dello "stupro dell'extracomunitario...", per fargli ottenere facili consensi. Dei dibattiri politici, se ne sbattono.Nel Lazio, non ce l'ha fatta Emma Bonino. Partiva da una situazione disperata. Il PD, dando per scontata la sconfitta, l'aveva messa lì, perché nessun'altra eminente personalità del partito voleva mettere la sua inetta faccia da cazzo moscio su una sconfitta sicura. Emma ha recuperato consensi in modo impressionante, e perso sul filo di lana, per una manciata di voti. Ma avrebbe vinto, senza le ultime vicende. Fors'anche facendo un dispiacere di molti fantocci di sinistra che aleggiano nell'aere come mammasantissime col baffetto, e con mezzo sorriso di facciata dei comunisti duri e puri. Per intenderci, quelli che non hanno mai capito una sega dei diritti civili nel nostro paese, e per cui la sinistra è potersi fare le canne in piazza. Ha perso per la ditattoriale discesa in campo del premier, nel più assordante silenzio del contradditorio democratico. Ha perso perché sono usciti allo scoperto i vescovi, con altrettanta violenza e livore. Gli occultatori del cancro pedofilia che si annida nelle loro orride fila odoranti incenso ammuffito, si sono messi in prima fila nella sfida. Hanno ordinato (sotto velata minaccia di scomunica, con la condizionale dell'inferno) di non votare per i laici abortisti. Il voto dei cattolici deve essere morale. E andare al partito della puttane di corte. Oltre a sostenere i fascisti, ma questa non è una novità per il Vaticano. La Bonino ha perso nelle province, dove ha dissipato un vantaggio di sei punti percentuali guadagnato nella città di Roma. In quelle città, dominate dalle squadracce nere, che ben incarnano l'elettorato della Polverini: Picchiatori balilla, vescovi complici della pedofilia, e lobotomizzati berlusconiani vittime di analfabetismo intellettuale.Poi, dopo qualche giorno, ascolti la voce di un complice anchorman, che domanda ad uno dei gerarchi Pd, quasi con tono sarcastico: "Ma non c'era proprio nessuno del Pd, da candidare nel Lazio?". E allora, viene quasi da capire il perché moriremo Berlusconiani.