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WIKILEAKS ED ALTRE CAZZATE


Lo avevano annunciato come un uragano mediatico. Frattini, ex maestro di sci dei pargoli Berlusconi, nominato ministro degli esteri per meriti ottenuti sul campo, ha esibito la faccia rabbuiata delle peggiori occasioni, intrisa di una demenza imbarazzante. Indetto una conferenza stampa d’emergenza. “E’ peggio dell’11 settembre!”, ha tuonato con al fianco il megapresidentissimo, con espressione altrettanto costipata. “V’è in atto un complotto internazionale per screditare l’Italia agli occhi del mondo.”, ha rincarato la dose, tra i giornalisti allibiti. Indecisi se ridere o chiamare d’urgenza un’ambulanza. In nessuna parte del mondo si sono allarmati come nella penisola della cloaca maleodorante, per le tanto minacciate rivelazioni di “wikilieks”. Perché nessuno stato ha nella sua scatola nera un coacervo di imbarazzanti meschinerie, traffici illeciti ed intrecci mafiosi come il nostro meraviglioso belpaese. Ecco il complotto, contro cui agire con solerzia. Dopo i generici comunisti che mangiano i bambini, i giudici (sempre comunisti) e la stampa (stavolta solo di sinistra), mancavano loro, gli ambasciatori americani (con simpatie comuniste, immagino), in questo vortice di dietrologie, volte a minare la forza di questo anziano signore col cervello ridotto in pappa dalle dosi equine di viagra. Peccato che a quelli, delle loro italiche beghe da insetti rivoltanti e vecchi puttanieri rincoglioniti, interessa meno del rutto di una mosca cavallina. Le comiche, al confronto non hanno un'immagine e risvolti così pateticamente pietosi. Non si rendono conto di essere stati, e continuare ad essere lo zimbello del mondo, con atti e gesta che farebbero impallidire Gianni e Pinotto. Alcuni dei files tanto attesi vengono pubblicati. Diversi luminari li studiano con attenzione. Putin è un macho, Sarkozy permalosetto, Gheddafi un eccentrico, la Merkel addirittura teutonica e senza fantasia. E Silvio, il nostro amatissimo pipino irrefrenabile? C’è anche lui, di striscio. “E’ un vanitoso, inetto ed incapace. Poco lucido perché alla sua età è ancora dedito a feste selvagge.”. Rivelazioni formidabili. Incredibili. Un complotto in piena regola. Chi mai poteva arrivare a tanto? Hanno evitato di rivelarci dettagli più incresciosi, chessò…che ha i capelli posticci ed il rialzo interno nelle scarpe. Ed allora la losca trama sarebbe stata evidente. Avrebbe scatenato una guerra nucleare. Emilio Fede s’è incupito. Era dai tempi dei "disobbedienti" che non lo si vedeva così livoroso. “Speriamo arrestino presto questo terrorista, mascalzone, delinquente, farabutto!”. Il monarca di Arcore esibisce invece la solita classe, facendosi una grassa risata. Poi il giorno dopo ecco alcune note che dà alle stampe: “Solo falsità contro di me, pagano le ragazze per calunniarmi. Nessuna festa selvaggia, solo cene…non ho più l’età per le feste selvagge…poi certe voci vengono da personaggi di quarta fascia, che leggono i giornali della sinistra…”. V’è una novità politica fondamentale in questa frase. La tanto esposta vanità, ed ostentazione di poderosa vigoria sessuale così impunemente esibita in Italia, scompare improvvisamente, facendo posto alla ferma negazione. Eccola la fondamentale novità politica (Sì politica, cos’altro vuoi analizzare di politico su quel che dice il povero guitto ottuagenario?). In Italia funziona dimostrarsi un gran castigatore di donne mignotte. Il consenso aumenta. Lo sapeva Mussolini, lo ha capito anche lui dopo che il fido Dell’Utri gli ha letto i finti diari del duce, la sera prima di andare a letto. Ma quando la voce viene dall’estero e dagli Usa, eccolo negare con fermezza, mostrandosi nient’altro che innocuo vecchietto che non ha più l’età per certe cose, colpito dalla calunnia. Ma v’è dell’altro, in queste fantasmagoriche mail svelate dai pirati informatici, che vivono nascosti in delle grotte, come nemmeno Bin Laden. Una rivelazione sconcertante riguarda i poco chiari contatti esteri trasformati in affari privati, del nostro campione delle Libertà. La Clinton ha persino disposto degli accertamenti sui rapporti del posticcio sultano di Arcore con Putin e Gheddafi. Gasdotti, mafie russe, e miliardi di dollari in ballo. Altra novità sbalorditiva. Aspettiamo frementi gli sviluppi. Magari i giochi erotici nella dacia dell’ex spia del kgb (l’ultimo dei comunisti russi, amico di giochi del premier che vede fantasmi rossi anche nel tramonto) a base di ridanciani gas nel famoso lettone. O il bungabunga di gruppo, ed i berberi rituali da trilioni di petrol dollari col dittatore libico (lui, il premierissimo che si batte per la libertà, contro le dittature islamiche).E poi il complotto sarà sbalorditivo.