RISVEGLIO INTERIORE

CONTEMPLARE IL BUIO OLTRE L'ESSERE


Noi desideriamo risiedere in questo buio diafano e, mediante il non vedere e il non sapere, poter vedere e conoscere Colui che è oltre la visione e la conoscenza, con il fatto stesso di non vederLo e non conoscerLo. In verità, questo è il modo di vedere e di conoscere e, con l'abbandono di tutte le cose, lodare Colui che è oltre e sopra il tutto. Poiché questo non è diverso dall'arte di coloro che cavano fuori dalla pietra una figura, asportando tutto quanto intorno a essa e ...ne impedisce la visione chiara della forma latente, mostrando la vera bellezza nascosta, unicamente asportando. Poiché, io credo, è più giusto lodarLo asportando il superfluo piuttosto che attribuirGli qualità. Quando noi iniziamo da quelle universali, scendendo a quelle intermedie fino a quelle particolari. Ma qui noi asportiamo tutte le cose risalendo dalle particolari alle più alte, fino a conoscere apertamente il non conoscibile, che è nascosto dentro e sotto tutte le cose che possono essere conosciute. E contempliamo quel buio oltre l'essere, nascosto sotto tutte le luci naturali. ... Tu Trinità oltre l'essere, guidaci verso la vetta della rivelazione mistica, sublime oltre ogni pensiero e ogni luce; dove i misteri semplici, assoluti e immutabili della verità divina sono nascosti nel buio diafano di quel silenzio che in segreto manifesta. Poiché questo buio, malgrado l'oscurità più profonda, è tuttavia di una radiante chiarezza, e, sebbene al di là del tatto e della vista, colma le nostre menti prive di vista di splendori di trascendentale bellezza. Tratto dai Discorsi sul trattato "Teologia Mistica", di San Dionigi l'aeropagita