Proprio ieri, ero in bicicletta in mezzo al traffico caotico della città e notavo, fermo al semaforo durante l'attesa del verde, che nell'aiuola che avevo a fianco, piena di fiori e fiorellini, alcune api le quali si posavano su di essi, svolazzando qua e là e vi suggevano il nettare. Intorno, Dio sa quanti insetti trovavano risorse per riprodursi, indaffarati nel loro innocente travaglio, ignari dei problemi del traffico che invece io stavo sperimentando sulla mia pelle. Allo stesso tempo rilevavo che vi sono piani paralleli di Coscienza che convivono simultaneamente, dimensioni di vita interrelate ma non del tutto comunicanti in modo diretto.. Che ci sono esperienze di nascita e morte, di caos e di ordine che ininterrottamente vengono in essere e che si mescolano in questo infinito crogiuolo della vita incarnata a tutti i livelli.La stesso cosa, meditavo, può valere, per la percezione psichica del paradiso e dell'inferno dentro e fuori di noi. Dipende dalle antenne, oltre che sensoriali, mentali, ‘sensitive’ e soprattutto spirituali, con le quali ci sintonizziamo con ciò che ci circonda e sentiamo interiormente. Stavo osservando un ape suggeva pacificamente il nettare di un roseo fiore, in mezzo a quella magnifica area fiorita, e coglievo la poesia di quella bellezza pieno di stupore per quell’incanto. In me c'era una sorta beatitudine per quel semplice e sublime spettacolo che veniva offerto ai miei occhi, al mio cuore. Ero intenerito. Una piccola nicchia di natura semplice si mostrava come espressione di armonia operosa e delicata... ma ecco un crash violento che s'impone: un
Se l'inferno è già qui... lo è anche il paradiso
Proprio ieri, ero in bicicletta in mezzo al traffico caotico della città e notavo, fermo al semaforo durante l'attesa del verde, che nell'aiuola che avevo a fianco, piena di fiori e fiorellini, alcune api le quali si posavano su di essi, svolazzando qua e là e vi suggevano il nettare. Intorno, Dio sa quanti insetti trovavano risorse per riprodursi, indaffarati nel loro innocente travaglio, ignari dei problemi del traffico che invece io stavo sperimentando sulla mia pelle. Allo stesso tempo rilevavo che vi sono piani paralleli di Coscienza che convivono simultaneamente, dimensioni di vita interrelate ma non del tutto comunicanti in modo diretto.. Che ci sono esperienze di nascita e morte, di caos e di ordine che ininterrottamente vengono in essere e che si mescolano in questo infinito crogiuolo della vita incarnata a tutti i livelli.La stesso cosa, meditavo, può valere, per la percezione psichica del paradiso e dell'inferno dentro e fuori di noi. Dipende dalle antenne, oltre che sensoriali, mentali, ‘sensitive’ e soprattutto spirituali, con le quali ci sintonizziamo con ciò che ci circonda e sentiamo interiormente. Stavo osservando un ape suggeva pacificamente il nettare di un roseo fiore, in mezzo a quella magnifica area fiorita, e coglievo la poesia di quella bellezza pieno di stupore per quell’incanto. In me c'era una sorta beatitudine per quel semplice e sublime spettacolo che veniva offerto ai miei occhi, al mio cuore. Ero intenerito. Una piccola nicchia di natura semplice si mostrava come espressione di armonia operosa e delicata... ma ecco un crash violento che s'impone: un