Invochiamo l'acqua, bene comune e indispensabile per la sopravvivenza di noi stessi e del sistema in cui viviamo, quando la siccità incombe e ci mostra lo spettrale disastro che ci potrebbero accadere. Immaginiamo e prevediamo gli scenari terrificanti che si potrebbero verificare se venisse meno questo elemento naturale che ci sostiene. Situazione causata, anche e soprattutto, per nostra colpa, irresponsabiltà sociale ed egoismo individuale.Allora turbati cerchiamo di metterci al riparo adeguandoci come è necessario fare e cerchiamo nuove soluzioni e risposte a questo grande problema che riguarda tutto il pianeta. E purtroppo, si deve constatatare, che però non lo sappiamo fare in uno spirito che non sia egoistico, strumentale agli interessi di parte. Sotto nuove forme la storia della nostra avidità si ripete. Ma è solo un rimedio provvisorio. Non abbiamo ancora capito la lezione che la natura madre ci vuole dare.Quest'allarme forte invece non riusciamo a vederlo quando ci riferiamo alla nostra siccità interiore, alla arsura fondamentale. Non siamo in grado di vedere che anche lì si sta prosciugando l'ambiente spirituale nel quale la nostra anima si disseta. Così come invochiamo l'acqua per i nostri corpi non dovremmo mai dimenticarci anche della Sorgente fondamentale che ci anima, che è la fonte della nostra Essenza, ma dalla quale spesso siamo colpevolmente disconnessi. Disconnessione che poi è causa aridità affettiva, emozionale, disorientamento… paura e inquietudine…Questo porta desertificazione di vaste aree del nostro essere e ci rende spaesati, incapaci di leggere il senso del nostro vivere. La mancanza dell’acqua spirituale ci rende sempre meno sensibili ad un rapporto rispettoso e amorevole con tutto ciò che ci circonda, con la vita in tutte le sue manifestazioni. E ciò ci taglia fuori dalle leggi fondamentali che ci nutrono e sorreggono. E quindi da questa siccità crescente che sta invadendo l’anima, congiunta a quella che potrebbero subire i corpi rischia, se non ritroviamo la Via di una unione integrata fra corpo e spirito, di una presa di Coscienza più evoluta e spiritualmente intelligente, di portarci tutti insieme, prima o poi, dritti nel baratro dell’estinzione.
Siccità interiore
Invochiamo l'acqua, bene comune e indispensabile per la sopravvivenza di noi stessi e del sistema in cui viviamo, quando la siccità incombe e ci mostra lo spettrale disastro che ci potrebbero accadere. Immaginiamo e prevediamo gli scenari terrificanti che si potrebbero verificare se venisse meno questo elemento naturale che ci sostiene. Situazione causata, anche e soprattutto, per nostra colpa, irresponsabiltà sociale ed egoismo individuale.Allora turbati cerchiamo di metterci al riparo adeguandoci come è necessario fare e cerchiamo nuove soluzioni e risposte a questo grande problema che riguarda tutto il pianeta. E purtroppo, si deve constatatare, che però non lo sappiamo fare in uno spirito che non sia egoistico, strumentale agli interessi di parte. Sotto nuove forme la storia della nostra avidità si ripete. Ma è solo un rimedio provvisorio. Non abbiamo ancora capito la lezione che la natura madre ci vuole dare.Quest'allarme forte invece non riusciamo a vederlo quando ci riferiamo alla nostra siccità interiore, alla arsura fondamentale. Non siamo in grado di vedere che anche lì si sta prosciugando l'ambiente spirituale nel quale la nostra anima si disseta. Così come invochiamo l'acqua per i nostri corpi non dovremmo mai dimenticarci anche della Sorgente fondamentale che ci anima, che è la fonte della nostra Essenza, ma dalla quale spesso siamo colpevolmente disconnessi. Disconnessione che poi è causa aridità affettiva, emozionale, disorientamento… paura e inquietudine…Questo porta desertificazione di vaste aree del nostro essere e ci rende spaesati, incapaci di leggere il senso del nostro vivere. La mancanza dell’acqua spirituale ci rende sempre meno sensibili ad un rapporto rispettoso e amorevole con tutto ciò che ci circonda, con la vita in tutte le sue manifestazioni. E ciò ci taglia fuori dalle leggi fondamentali che ci nutrono e sorreggono. E quindi da questa siccità crescente che sta invadendo l’anima, congiunta a quella che potrebbero subire i corpi rischia, se non ritroviamo la Via di una unione integrata fra corpo e spirito, di una presa di Coscienza più evoluta e spiritualmente intelligente, di portarci tutti insieme, prima o poi, dritti nel baratro dell’estinzione.