… Ci sono molte persone assai attaccate alla loro individualità. Esse desiderano, innanzitutto e soprattutto, continuare ad esistere come individui e solo in seconda istanza cercare la verità, dato che non sono preparate a perdere l'individualità . Desiderano conservare la loro identità pur desiderando scoprire qual sia la verità. Ma in questo processo, bisogna eliminare l'identità in se stessa. Se davvero scoprite che cosa siete, vedrete che non siete individui, non siete persone, non siete dei corpi. E coloro che s'aggrappano alla loro identità corporea o spirituale non sono pronti per questa comprensione.… La dolcezza è la natura dello zucchero; ma la dolcezza c'è solo finché c'è lo zucchero. Una volta che lo zucchero s'è consumato o è stato buttato via, la dolcezza non c'è più. Nello stesso modo questa conoscenza «io sono», questa coscienza, questo senso o sentimento di essere, è la quintessenza del corpo. E se quest'essenza del corpo se ne va, anche questo senso, il sentimento di essere, parimenti se ne va. Questo senso di essere non può restare senza il corpo, proprio come la dolcezza non può restare senza la materia, che è lo zucchero.Quel che resta è l'originale, che è incondizionato, senza attributi e senza identità: quello su cui questo provvisorio stato di coscienza e i tre stati, i tre guna*, vengono e vanno. Lo chiamano Parabrahman, assoluto. Questo è il mio insegnamento di base.… Non può esserci continuità nell'esistenza. La continuità implica un'identità nel passato, nel presente e nel futuro. Ma una tale identità è impossibile, dato che gli stessi oggetti con cui ci si identifica fluttuano e cambiano. La continuità, la permanenza, non sono che illusioni create dalla memoria, pure proiezioni mentali d'un modello laddove non può esserci alcun modello. Il tempo è nella mente, lo spazio è nella mente. In realtà il tempo e lo spazio esistono in te; non sei tu ad esistere in loro. Tratto dal libro: "Io sono Quello" di Nisargadatta Maharaj - Ubaldini Editore, Romae da Risveglio.net* Guna, vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Guna
Perle...
… Ci sono molte persone assai attaccate alla loro individualità. Esse desiderano, innanzitutto e soprattutto, continuare ad esistere come individui e solo in seconda istanza cercare la verità, dato che non sono preparate a perdere l'individualità . Desiderano conservare la loro identità pur desiderando scoprire qual sia la verità. Ma in questo processo, bisogna eliminare l'identità in se stessa. Se davvero scoprite che cosa siete, vedrete che non siete individui, non siete persone, non siete dei corpi. E coloro che s'aggrappano alla loro identità corporea o spirituale non sono pronti per questa comprensione.… La dolcezza è la natura dello zucchero; ma la dolcezza c'è solo finché c'è lo zucchero. Una volta che lo zucchero s'è consumato o è stato buttato via, la dolcezza non c'è più. Nello stesso modo questa conoscenza «io sono», questa coscienza, questo senso o sentimento di essere, è la quintessenza del corpo. E se quest'essenza del corpo se ne va, anche questo senso, il sentimento di essere, parimenti se ne va. Questo senso di essere non può restare senza il corpo, proprio come la dolcezza non può restare senza la materia, che è lo zucchero.Quel che resta è l'originale, che è incondizionato, senza attributi e senza identità: quello su cui questo provvisorio stato di coscienza e i tre stati, i tre guna*, vengono e vanno. Lo chiamano Parabrahman, assoluto. Questo è il mio insegnamento di base.… Non può esserci continuità nell'esistenza. La continuità implica un'identità nel passato, nel presente e nel futuro. Ma una tale identità è impossibile, dato che gli stessi oggetti con cui ci si identifica fluttuano e cambiano. La continuità, la permanenza, non sono che illusioni create dalla memoria, pure proiezioni mentali d'un modello laddove non può esserci alcun modello. Il tempo è nella mente, lo spazio è nella mente. In realtà il tempo e lo spazio esistono in te; non sei tu ad esistere in loro. Tratto dal libro: "Io sono Quello" di Nisargadatta Maharaj - Ubaldini Editore, Romae da Risveglio.net* Guna, vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Guna