Ricordiamoci che il cosiddetto male esiste solo perché vogliamo che ci sia il cosiddetto bene. Perchè vogliamo l'uno senza l'altro, cosa tra l'altro impossibile.Questo non è lo sguardo rassegnato di un cuore cinico come può sembrare al pensiero stolto, ma l’arte di una lettura profonda degli intrecci e delle trame che appaiono sul palcoscenico della nostra immacolata coscienza.Ricordiamoci anche che la colpa ancestrale non è più arma da cui possiamo rimare trafitti quando togliamo la benda oscura che ci chiude l’occhio essenziale, che vede oltre l’apparenza.Il male, va compreso nelle sue aberranti e apparentemente inaccettabili ragioni. Non si può eliminare e, tanto meno, illusoriamente, combattere direttamente… va invece accolto come compagno d’avventura, insieme al bene che gli è sempre vicino; facendone una armoniosa danza, una espressione d’equilibri superiore alla nostra limitata comprensione.Combattere il male senza una comprensione radicale delle sua origini crea altro male. Ricordiamoci inoltre che, se non ci fosse, si spegnerebbe, nostro malgrado e scioccamente, una delle dinamiche duali della vita, l’energia dei necessari opposti che anima il mondo.Lasciamolo dunque svolgere la sua ingrata e orrenda funzione sotto i nostri piedi,davanti ai nostri tristi cuori, come facciamo compiacenti con il dolce bene, e facciamoci testimoni neutri e sereni, pur immersi in paludi e giardini, di un mondo le cui luci ed ombre sapendo di averle create noi, dividendo ogni cosa secondo un punto di vista assolutamente limitato e personale, ovviamente egoistico ed egocentrico.
La medicina dello spirito... dolce e amara
Ricordiamoci che il cosiddetto male esiste solo perché vogliamo che ci sia il cosiddetto bene. Perchè vogliamo l'uno senza l'altro, cosa tra l'altro impossibile.Questo non è lo sguardo rassegnato di un cuore cinico come può sembrare al pensiero stolto, ma l’arte di una lettura profonda degli intrecci e delle trame che appaiono sul palcoscenico della nostra immacolata coscienza.Ricordiamoci anche che la colpa ancestrale non è più arma da cui possiamo rimare trafitti quando togliamo la benda oscura che ci chiude l’occhio essenziale, che vede oltre l’apparenza.Il male, va compreso nelle sue aberranti e apparentemente inaccettabili ragioni. Non si può eliminare e, tanto meno, illusoriamente, combattere direttamente… va invece accolto come compagno d’avventura, insieme al bene che gli è sempre vicino; facendone una armoniosa danza, una espressione d’equilibri superiore alla nostra limitata comprensione.Combattere il male senza una comprensione radicale delle sua origini crea altro male. Ricordiamoci inoltre che, se non ci fosse, si spegnerebbe, nostro malgrado e scioccamente, una delle dinamiche duali della vita, l’energia dei necessari opposti che anima il mondo.Lasciamolo dunque svolgere la sua ingrata e orrenda funzione sotto i nostri piedi,davanti ai nostri tristi cuori, come facciamo compiacenti con il dolce bene, e facciamoci testimoni neutri e sereni, pur immersi in paludi e giardini, di un mondo le cui luci ed ombre sapendo di averle create noi, dividendo ogni cosa secondo un punto di vista assolutamente limitato e personale, ovviamente egoistico ed egocentrico.