Ancora giriamo con la mela in mano, credendo di aver colto il frutto della conoscenza, mentre abbiamo colto solo il frutto avvelenato che ha fatto nascere in noi il senso dell'ego, della separazione, del potere personale. Stiamo perdendo ogni istante di celebrazione, l’Eden proprio su questa Terra, fantasticando sull’irreale mondo dei nostri capricci individuali, sulle vane ambizioni del nostro piccolo monumento di storia personale.Il momento per esserci è solo questo. Qui può esserci il paradiso. Dipende da noi...Questo è l’istante che conta: viviamolo essendoci davvero!Il prossimo, il sogno del futuro, è come una carota davanti all’occhio dell’asino che rincorriamo senza mai prenderla. Questo è quello che siamo ora: viviamoci essendo davvero così come siamo, come ci è stato dato di essere, senza rincorrere le proiezioni della mente che, irrequieta, salta da un pensiero all’altro, come una scimmia sui rami.Non possiamo essere altro da quel che siamo ora; altro lo siamo ma solo nella fatua immaginazione: e ciò crea fra noi e in noi solo inferni di divisione, di violenza, di dolore…Ci facciamo ammaliare da un dio minore, padrone dai poteri seducenti che sventola bandiere di separazione, ci smarriamo come derelitti dolenti nel deliri della brama dell'avere, del prendere, posseduti da una forza che non ci appartiene, che presuntuosamente però ci attribuiamo.Qualsiasi cosa noi siamo in grado di fare egoicamente, invece, non è che il riflesso di un Amore che ci trascende e che possiamo cogliere nella sua maestà e dolcezza soltanto se rinunciamo alla nostra vanità, al nostro orgoglio.In realtà, resteremo figli di Adamo e di Eva fin quando non restituiremo quella mela, dell'albero della falsa conoscenza.Si tratta di comprendere con il cuore che non abbiamo bisogno di nulla, e che tutto ciò che ci serve ci è dato nella misura nell'abbandono che abbiamo alla Grazia dell'esserci, proprio così come siamo qui e adesso, in totale e arrendevole Fiducia a quella Forza e Coscienza che ci fa sentire e mantiene vivi. Onoriamola essendoci al meglio, dando dignità ad ogni attimo che ci è dato generosamente in dono.
Il coraggio di rifiutare la mela... adesso!
Ancora giriamo con la mela in mano, credendo di aver colto il frutto della conoscenza, mentre abbiamo colto solo il frutto avvelenato che ha fatto nascere in noi il senso dell'ego, della separazione, del potere personale. Stiamo perdendo ogni istante di celebrazione, l’Eden proprio su questa Terra, fantasticando sull’irreale mondo dei nostri capricci individuali, sulle vane ambizioni del nostro piccolo monumento di storia personale.Il momento per esserci è solo questo. Qui può esserci il paradiso. Dipende da noi...Questo è l’istante che conta: viviamolo essendoci davvero!Il prossimo, il sogno del futuro, è come una carota davanti all’occhio dell’asino che rincorriamo senza mai prenderla. Questo è quello che siamo ora: viviamoci essendo davvero così come siamo, come ci è stato dato di essere, senza rincorrere le proiezioni della mente che, irrequieta, salta da un pensiero all’altro, come una scimmia sui rami.Non possiamo essere altro da quel che siamo ora; altro lo siamo ma solo nella fatua immaginazione: e ciò crea fra noi e in noi solo inferni di divisione, di violenza, di dolore…Ci facciamo ammaliare da un dio minore, padrone dai poteri seducenti che sventola bandiere di separazione, ci smarriamo come derelitti dolenti nel deliri della brama dell'avere, del prendere, posseduti da una forza che non ci appartiene, che presuntuosamente però ci attribuiamo.Qualsiasi cosa noi siamo in grado di fare egoicamente, invece, non è che il riflesso di un Amore che ci trascende e che possiamo cogliere nella sua maestà e dolcezza soltanto se rinunciamo alla nostra vanità, al nostro orgoglio.In realtà, resteremo figli di Adamo e di Eva fin quando non restituiremo quella mela, dell'albero della falsa conoscenza.Si tratta di comprendere con il cuore che non abbiamo bisogno di nulla, e che tutto ciò che ci serve ci è dato nella misura nell'abbandono che abbiamo alla Grazia dell'esserci, proprio così come siamo qui e adesso, in totale e arrendevole Fiducia a quella Forza e Coscienza che ci fa sentire e mantiene vivi. Onoriamola essendoci al meglio, dando dignità ad ogni attimo che ci è dato generosamente in dono.