Ciò di cui siamo coscienti è una parte infinitesimale di ciò che ci accade e sta accadendo intorno a noi in ogni istante del nostro vivere. I sensi ci offrono delle percezioni che noi interpretiamo come nostri, e su queste interpretazioni, che sono collegate alla memoria, macchina contenitrice di emozioni e pensieri nei quali siamo identificati, basiamo delle scelte che poi diventano intenzioni e azioni o fantasie desideranti…Quasi mai ci rendiamo conto che invece è proprio ciò che non vediamo e non sentiamo consapevolmente che determina il nostro agire. Noi siamo totalmente immersi in una rete d’informazioni, di ogni tipo e livello, che continuamente interagiscono tra loro. Ogni cellula del nostro corpo è interdipendente e influenzata da ogni forma d’energia che la circonda. E’ una antenna che riceve e ritrasmette informazioni, sia sul piano della materia che su quello dello spirito più sottile.Ebbene, noi , in questa realtà di fatto, esclamiamo che siamo liberi ed indipendenti!Come può essere possibile?Questa affermazione di pseudo libertà è possibile solo all’interno di un sogno il cui il protagonista, o i protagonisti, sono tutti quei personaggi che di volta in volta assumono la guida del nostro organismo corpo-mente e pretendono di definirsi come identità primaria o secondaria del momento.Sarebbe invece utile che noi cominciassimo a comprendere che la nostra dimensione visibile e percepibile, ovvero la dimensione materiale e mentale, non è che la piccolissima punta del iceberg della nostra Realtà. Quella realtà che, e soprattutto, è la parte invisibile, nascosta, dell’abisso insondabile della Coscienza; che è quella che in effetti ha più influenza sul nostro agire e pensare, e che fondamentalmente ci guida e ci determina.Essa lo può fare perché è in connessione con l’Oceano infinito della Coscienza. Perché essa è il substrato stesso del nostro essere apparente. Perciò, se vogliamo riappropriarci di una volontà che non sia fittizia, mera intenzione senza potere reale, dobbiamo scendere in noi stessi e fonderci e fluire con quel vibrare cosmico – costituito dalla Coscienza Una - al quale noi sottostiamo di fatto… facendo questo però con piena consapevolezza, rinunciando ad una illusoria quanto inconsistente volontà personale. Allorquando questo lasciarci andare, abbandonarci fiducioso e sereno alla Matrice dell’esistenza, sarà compiuto vedremo risorgere dalle ceneri del nostro ego dissolto, una nuova Consapevolezza che permetterà il dispiegamento della nostra potenzialità in piena e splendente libertà. Il bruco strisciante dell’identificazione con il corpo fisico sarà lasciato alla terra e la farfalla spirituale volerà di fiore in fiore suggendo il nettare della Vita, in tutte le sue forme e colori.
Il visibile e l’invisibile
Ciò di cui siamo coscienti è una parte infinitesimale di ciò che ci accade e sta accadendo intorno a noi in ogni istante del nostro vivere. I sensi ci offrono delle percezioni che noi interpretiamo come nostri, e su queste interpretazioni, che sono collegate alla memoria, macchina contenitrice di emozioni e pensieri nei quali siamo identificati, basiamo delle scelte che poi diventano intenzioni e azioni o fantasie desideranti…Quasi mai ci rendiamo conto che invece è proprio ciò che non vediamo e non sentiamo consapevolmente che determina il nostro agire. Noi siamo totalmente immersi in una rete d’informazioni, di ogni tipo e livello, che continuamente interagiscono tra loro. Ogni cellula del nostro corpo è interdipendente e influenzata da ogni forma d’energia che la circonda. E’ una antenna che riceve e ritrasmette informazioni, sia sul piano della materia che su quello dello spirito più sottile.Ebbene, noi , in questa realtà di fatto, esclamiamo che siamo liberi ed indipendenti!Come può essere possibile?Questa affermazione di pseudo libertà è possibile solo all’interno di un sogno il cui il protagonista, o i protagonisti, sono tutti quei personaggi che di volta in volta assumono la guida del nostro organismo corpo-mente e pretendono di definirsi come identità primaria o secondaria del momento.Sarebbe invece utile che noi cominciassimo a comprendere che la nostra dimensione visibile e percepibile, ovvero la dimensione materiale e mentale, non è che la piccolissima punta del iceberg della nostra Realtà. Quella realtà che, e soprattutto, è la parte invisibile, nascosta, dell’abisso insondabile della Coscienza; che è quella che in effetti ha più influenza sul nostro agire e pensare, e che fondamentalmente ci guida e ci determina.Essa lo può fare perché è in connessione con l’Oceano infinito della Coscienza. Perché essa è il substrato stesso del nostro essere apparente. Perciò, se vogliamo riappropriarci di una volontà che non sia fittizia, mera intenzione senza potere reale, dobbiamo scendere in noi stessi e fonderci e fluire con quel vibrare cosmico – costituito dalla Coscienza Una - al quale noi sottostiamo di fatto… facendo questo però con piena consapevolezza, rinunciando ad una illusoria quanto inconsistente volontà personale. Allorquando questo lasciarci andare, abbandonarci fiducioso e sereno alla Matrice dell’esistenza, sarà compiuto vedremo risorgere dalle ceneri del nostro ego dissolto, una nuova Consapevolezza che permetterà il dispiegamento della nostra potenzialità in piena e splendente libertà. Il bruco strisciante dell’identificazione con il corpo fisico sarà lasciato alla terra e la farfalla spirituale volerà di fiore in fiore suggendo il nettare della Vita, in tutte le sue forme e colori.