post weekend di mille ricerche e inaspettate visite, post domenica pomeriggio passata a studiare, post festa di capodanno, post mattinata di lavoro, post pomeriggio privo di agognata pennicchella, post tciùtausennndsix, post strano periodo di "digestione" di certe cose che mi erano rimaste un po "lì", come si suol dire.saranno stati i numerosi giri di aperitivo/vino rosso/vino bianco/vino dolce/vino che tende al "liquoroso"/baileys/grappa alle fragoline/montenegro (ma questo a tradimento) con cui abbiamo brindato ad ogni stupidaggine possibile, ma di recente ho sentito quel qualcosa scendere giù e iniziare la sua strada verso il capitolo "semplici ricordi da collezione". non c'è più curiosità, nè senso di inadeguatezza. anzi, c'è sempre più senso e basta, anche nel lavare i piatti alle due di notte mentre ti usano come palo per una stana versione di lapdance. continuo a stupirmi di quanto o quanto poco possano cambiare le persone. perchè cambiano senza avvertirti, eh! o forse smettono semplicemene di fingere davanti a te. è questa la piccola rivelazione che l'anno duemilasei mi ha lasciato in dono. è un dono che non sprecherò, prometto.grazie a chi pensa con semplicità, e con poche parole mi ha fatto sentire benegrazie anche a chi mi ha costretta a cucinare e a chi, nonostante il dichiarato expertise, alla fin fine ha bruciato le lenticchie ("ma sono bruciate solo sotto".... si, vabbè!)grazie a chi mi ha scritto che mi vuole bene in un sms, perchè so che vale come di persona, ma di persona sarebbe troppo complicatonon ho sentito quasi per nulla il passaggio dell'anno, l'entrata nell'anno nuovo. per me fa tutto parte di un progetto di più ampio respiro in cui bisogna coltivare la pazienza in tante cose, tutte importanti.
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post weekend di mille ricerche e inaspettate visite, post domenica pomeriggio passata a studiare, post festa di capodanno, post mattinata di lavoro, post pomeriggio privo di agognata pennicchella, post tciùtausennndsix, post strano periodo di "digestione" di certe cose che mi erano rimaste un po "lì", come si suol dire.saranno stati i numerosi giri di aperitivo/vino rosso/vino bianco/vino dolce/vino che tende al "liquoroso"/baileys/grappa alle fragoline/montenegro (ma questo a tradimento) con cui abbiamo brindato ad ogni stupidaggine possibile, ma di recente ho sentito quel qualcosa scendere giù e iniziare la sua strada verso il capitolo "semplici ricordi da collezione". non c'è più curiosità, nè senso di inadeguatezza. anzi, c'è sempre più senso e basta, anche nel lavare i piatti alle due di notte mentre ti usano come palo per una stana versione di lapdance. continuo a stupirmi di quanto o quanto poco possano cambiare le persone. perchè cambiano senza avvertirti, eh! o forse smettono semplicemene di fingere davanti a te. è questa la piccola rivelazione che l'anno duemilasei mi ha lasciato in dono. è un dono che non sprecherò, prometto.grazie a chi pensa con semplicità, e con poche parole mi ha fatto sentire benegrazie anche a chi mi ha costretta a cucinare e a chi, nonostante il dichiarato expertise, alla fin fine ha bruciato le lenticchie ("ma sono bruciate solo sotto".... si, vabbè!)grazie a chi mi ha scritto che mi vuole bene in un sms, perchè so che vale come di persona, ma di persona sarebbe troppo complicatonon ho sentito quasi per nulla il passaggio dell'anno, l'entrata nell'anno nuovo. per me fa tutto parte di un progetto di più ampio respiro in cui bisogna coltivare la pazienza in tante cose, tutte importanti.