Chissà perchè. Sarà uno dei sempre più frequenti paradossi con cui siamo destinati a scontrarci. Fatto sta che, almeno in parte, avevo creato il blog per poterci scrivere tante cose, tanti pensieri (i pensieri, dalle parti del mio Essere, si moltiplicano creando inflazione), impressioni - perchè trovo che le impressioni siano una delle cose più meravigliose a cui abbiamo accesso, e cercare di fissarle da qualche parte potrebe essere molto difficile, quando non offensivo della loro natura. Ma non è questo il punto. Stavo dicendo del blog, della sua possibile funzione di supporto per una scrittura un po' sperimentale, magari anche un po' azzardata, senz'altro un buon banco di prova, visto che puoi sottoporre le tue parole a commenti dal vivo, visto che davvero ci si può permettere di non avere peli sulla lingua.E invece niente. Il paradosso di cui sopra sta nel fatto che, più il tempo passa, più mi pesa trasportare su una "pagina" elettronica quello che mi passa per la testa. Sarò strana, ma io amo la ruvidità, l'odore, le sbavature. Il rumore della penna, impercettibile se non per chi la sta usando. Sarò debole, ma non sempre ho il coraggio e la pazienza di cercare le parole per tradurre quelle impressioni, fosse anche su carta. Troppe volte le parole mi hanno lasciata con la sensazione di non aver espresso nulla,nemeno a me stessa. E' una ricerca, quella delle "parole giuste", che porto avanti da tanto tempo, ma a volte è faticosa. La speranza, la assorbo da chi mi dimostra di averle trovate, quelle parole, e mi fa ricominciare a cercare, senza paura. Senza necessità - almeno per ora - di un 'pubblico' a cui consegnare ciò che richiederebbe probabilmente ancora anni di perfezionamento. La magia delle parole altrui lette su qualche pagin sta tutta in questa capacità di 'indicare la via'. E certe stupende emozioni mi stanno facendo contrarre molti debiti di questo tipo.
Post N° 80
Chissà perchè. Sarà uno dei sempre più frequenti paradossi con cui siamo destinati a scontrarci. Fatto sta che, almeno in parte, avevo creato il blog per poterci scrivere tante cose, tanti pensieri (i pensieri, dalle parti del mio Essere, si moltiplicano creando inflazione), impressioni - perchè trovo che le impressioni siano una delle cose più meravigliose a cui abbiamo accesso, e cercare di fissarle da qualche parte potrebe essere molto difficile, quando non offensivo della loro natura. Ma non è questo il punto. Stavo dicendo del blog, della sua possibile funzione di supporto per una scrittura un po' sperimentale, magari anche un po' azzardata, senz'altro un buon banco di prova, visto che puoi sottoporre le tue parole a commenti dal vivo, visto che davvero ci si può permettere di non avere peli sulla lingua.E invece niente. Il paradosso di cui sopra sta nel fatto che, più il tempo passa, più mi pesa trasportare su una "pagina" elettronica quello che mi passa per la testa. Sarò strana, ma io amo la ruvidità, l'odore, le sbavature. Il rumore della penna, impercettibile se non per chi la sta usando. Sarò debole, ma non sempre ho il coraggio e la pazienza di cercare le parole per tradurre quelle impressioni, fosse anche su carta. Troppe volte le parole mi hanno lasciata con la sensazione di non aver espresso nulla,nemeno a me stessa. E' una ricerca, quella delle "parole giuste", che porto avanti da tanto tempo, ma a volte è faticosa. La speranza, la assorbo da chi mi dimostra di averle trovate, quelle parole, e mi fa ricominciare a cercare, senza paura. Senza necessità - almeno per ora - di un 'pubblico' a cui consegnare ciò che richiederebbe probabilmente ancora anni di perfezionamento. La magia delle parole altrui lette su qualche pagin sta tutta in questa capacità di 'indicare la via'. E certe stupende emozioni mi stanno facendo contrarre molti debiti di questo tipo.