quando il prossimo in questione è una controllora di Trenitalia. Preciso che questo post non vuole essere una banale generalizzazione sull'intera categoria, ma esprime l'impressione ricavata dopo anni ed anni di fruizione di un servizio che - come se per il resto fosse decente - adesso mi cade anche sulla "componente umana". Trenitalia l'ha pensata proprio bella quando ha deciso di assumere in massa tutta una generazione di giovani intraprendenti e farli diventare capo treno. Hanno la mia età o poco più, ma alcuni di loro se non abbassano il naso finisce che inciampano da qualche parte; soprattutto alcune donzelle: sarà la solita competizione femminile che scatta automatica anche on the train? Mah. Fatto sta che stamattina, ad un orario improponibile che già di per sè lasciava sperare poco di buono per la giornata, mentre giaccio mezza rimbambita sul treno ascoltando una rilassante musica danese, mi si pianta davanti La Controllora. Porca... non ho timbrato l'abbonamento; però c'ho scritto sopra il mese di validità:mica voglio imbrogliare. Le spiego che alla mia stazione le timbratrici non funzionavano. Lei risponde, guardandomi dall'altro dei cieli, che NON E' VERO, qualcuno in quella stazione è riuscito a timbrare. Ma io, aggiungo, ho tentato tre macchinette e poi dovevo per forza salire sul treno. Quuesta sembra perdonarmela, ma NON il fatto di non aver percorso 10 volte tutto il treno in cerca di Lei, La Controllora. Mi scusi, pensavo....NO! Risponde: devo ritenermi fortunata che non mi fa la multa di 50 EURO (mi fa il gestino con la mano aperta, come se io fossi incapace di pensiero astratto) ... ringrazio e la inforo, allora, che in quella stazione 3 timbratrici non funzionano...ma lei mi blocca perchè LEI NON E' L'ADDETTA ALLA MANUTENZIONE DELLE MACCHINETTE! Ah, ok. Tutto sta per finire, potrei tornare alla mia musica danese e invece la bocca mi si apre prima che riesca a fermarla, spinta da un movimento interno, al livello dello stomaco. "Comunque potrebbe anche usare toni più gentili, la prossima volta", faccio notare con una voce il più possibile piatta. Lei, in pratica, se la prende, e mi dice che NON E' STATA maleducata. Io le dico che secondo me un po' anche sì. Ed è ora che sopraggiunge il punto critico, quello che causa la catastrofe: La Controllora, sempre sovrastandomi dall'Empireo, inizia la sua frase di ricatto: "Se Lei pensa che io non sia stata abbastanza compiacevole..." Il resto non l'ho capito perchè la mia boccaccia mi ha tradito di nuovo: "La parola compiacevole non esiste..."A quel punto si è scatenato il putiferio. La Controllora , ferita nel profondo, mi ha lanciato una serie di accuse miste ad intimidazioni, concludendo con un "Mi ricordo sempre i dialoghi con i clienti, quindi stia pur certa che mi ricorderò della Sua faccia!!!" Ho semplicemente risposto:"Altrettanto."Ora, cara Controllora, non so se augurarmi che tu (scusi...LEI) stia leggendo questo post oppure no. Magari mi aspetti fuori dal treno lunedì e mi fai passare un pessimo quarto d'ora. In ogni caso, l'idea che volevo esprimere riguarda la convinzione che basti confezionarsi con un po' di trucco, una pseudo-uniforme e qualche parolona tratta dallo Zingarelli, per sentirsi membri di un'Altra Categoria di Persone. Resto dell'opinione che ogni cosa possa essere fatta o detta in molti modi, e che la scelta del modo riveli molto delle intenzioni.
Come far girare le palle al prossimo
quando il prossimo in questione è una controllora di Trenitalia. Preciso che questo post non vuole essere una banale generalizzazione sull'intera categoria, ma esprime l'impressione ricavata dopo anni ed anni di fruizione di un servizio che - come se per il resto fosse decente - adesso mi cade anche sulla "componente umana". Trenitalia l'ha pensata proprio bella quando ha deciso di assumere in massa tutta una generazione di giovani intraprendenti e farli diventare capo treno. Hanno la mia età o poco più, ma alcuni di loro se non abbassano il naso finisce che inciampano da qualche parte; soprattutto alcune donzelle: sarà la solita competizione femminile che scatta automatica anche on the train? Mah. Fatto sta che stamattina, ad un orario improponibile che già di per sè lasciava sperare poco di buono per la giornata, mentre giaccio mezza rimbambita sul treno ascoltando una rilassante musica danese, mi si pianta davanti La Controllora. Porca... non ho timbrato l'abbonamento; però c'ho scritto sopra il mese di validità:mica voglio imbrogliare. Le spiego che alla mia stazione le timbratrici non funzionavano. Lei risponde, guardandomi dall'altro dei cieli, che NON E' VERO, qualcuno in quella stazione è riuscito a timbrare. Ma io, aggiungo, ho tentato tre macchinette e poi dovevo per forza salire sul treno. Quuesta sembra perdonarmela, ma NON il fatto di non aver percorso 10 volte tutto il treno in cerca di Lei, La Controllora. Mi scusi, pensavo....NO! Risponde: devo ritenermi fortunata che non mi fa la multa di 50 EURO (mi fa il gestino con la mano aperta, come se io fossi incapace di pensiero astratto) ... ringrazio e la inforo, allora, che in quella stazione 3 timbratrici non funzionano...ma lei mi blocca perchè LEI NON E' L'ADDETTA ALLA MANUTENZIONE DELLE MACCHINETTE! Ah, ok. Tutto sta per finire, potrei tornare alla mia musica danese e invece la bocca mi si apre prima che riesca a fermarla, spinta da un movimento interno, al livello dello stomaco. "Comunque potrebbe anche usare toni più gentili, la prossima volta", faccio notare con una voce il più possibile piatta. Lei, in pratica, se la prende, e mi dice che NON E' STATA maleducata. Io le dico che secondo me un po' anche sì. Ed è ora che sopraggiunge il punto critico, quello che causa la catastrofe: La Controllora, sempre sovrastandomi dall'Empireo, inizia la sua frase di ricatto: "Se Lei pensa che io non sia stata abbastanza compiacevole..." Il resto non l'ho capito perchè la mia boccaccia mi ha tradito di nuovo: "La parola compiacevole non esiste..."A quel punto si è scatenato il putiferio. La Controllora , ferita nel profondo, mi ha lanciato una serie di accuse miste ad intimidazioni, concludendo con un "Mi ricordo sempre i dialoghi con i clienti, quindi stia pur certa che mi ricorderò della Sua faccia!!!" Ho semplicemente risposto:"Altrettanto."Ora, cara Controllora, non so se augurarmi che tu (scusi...LEI) stia leggendo questo post oppure no. Magari mi aspetti fuori dal treno lunedì e mi fai passare un pessimo quarto d'ora. In ogni caso, l'idea che volevo esprimere riguarda la convinzione che basti confezionarsi con un po' di trucco, una pseudo-uniforme e qualche parolona tratta dallo Zingarelli, per sentirsi membri di un'Altra Categoria di Persone. Resto dell'opinione che ogni cosa possa essere fatta o detta in molti modi, e che la scelta del modo riveli molto delle intenzioni.