Oggi alle 12.25, mentre ero a tavola, iniziava niente popo' di meno che l'ennesima edizione di STUDIOAPERTO. La cosa in assoluto più abominevole dal giorno in cui Odisseo si è svegliato nell'antro roccioso e ha visto Polifemo. Un amalgama di scontati luoghi comuni ed una caustica tendenza al catastrofico che di solito non tollero perchè mi fa fermare il boccone a metà strada tra la cavità orale e lo stomaco. Ma soprattutto una sorta di Hit Parade dell'impappinamento linguistico, tanto frequente nei suoi conduttori da far ipotizzare cause ambientali più che cognitive.Anche oggi prende il via quella specie di raffica mitragliatrice che loro evidentemente spacciano per un sommario, solo che la voce fuori campo suona del tutto nuova. Un nuovo giornalista. Un nuovo conduttore. Non la solita Cristina-Parodi-con-annesso-sorriso-imbecille.Insomma: germoglia una speranza.Forse si sono resi conto che certi livelli di dislessia cronica offendono persino la mediocrità di mediaset, e hanno deciso di rinnovare radicalmente il personale, magari facendo dei veri e propri colloqui prima delle assunzioni.Un momento. La speranza è durata un unico, solitario momento (ma almeno il primo boccone di pasta è sceso indisturbato...).Il tempo di vederlo in faccia per completare la mia idealistica cornicetta, e PUFF, l'illusione è sparita:l'impappinamento è giunto alla TERZA PAROLA della sua carriera di giornalista televisivo, dopo soli tre secondi di visibilità. Che vuoi farci, l'impappinamento non perdona.E se il buongiorno si vede dal mattino, sai che carriera...
Speravo-Io-Che.
Oggi alle 12.25, mentre ero a tavola, iniziava niente popo' di meno che l'ennesima edizione di STUDIOAPERTO. La cosa in assoluto più abominevole dal giorno in cui Odisseo si è svegliato nell'antro roccioso e ha visto Polifemo. Un amalgama di scontati luoghi comuni ed una caustica tendenza al catastrofico che di solito non tollero perchè mi fa fermare il boccone a metà strada tra la cavità orale e lo stomaco. Ma soprattutto una sorta di Hit Parade dell'impappinamento linguistico, tanto frequente nei suoi conduttori da far ipotizzare cause ambientali più che cognitive.Anche oggi prende il via quella specie di raffica mitragliatrice che loro evidentemente spacciano per un sommario, solo che la voce fuori campo suona del tutto nuova. Un nuovo giornalista. Un nuovo conduttore. Non la solita Cristina-Parodi-con-annesso-sorriso-imbecille.Insomma: germoglia una speranza.Forse si sono resi conto che certi livelli di dislessia cronica offendono persino la mediocrità di mediaset, e hanno deciso di rinnovare radicalmente il personale, magari facendo dei veri e propri colloqui prima delle assunzioni.Un momento. La speranza è durata un unico, solitario momento (ma almeno il primo boccone di pasta è sceso indisturbato...).Il tempo di vederlo in faccia per completare la mia idealistica cornicetta, e PUFF, l'illusione è sparita:l'impappinamento è giunto alla TERZA PAROLA della sua carriera di giornalista televisivo, dopo soli tre secondi di visibilità. Che vuoi farci, l'impappinamento non perdona.E se il buongiorno si vede dal mattino, sai che carriera...