189.216.000…Eccolo…il fondo…Ma quanto era profondo??Beh..6 anni di caduta libera,nell’obblio piu’ totale, fanno profondamente male.189.216.000 secondi di tenebreche hanno avvolto la mia testa,smembrato la mia lucidita’,svuotato la mia anima…Ricordi ..che si sono affacciati con prepotenza,soffocando ogni minima speranza di frenare la caduta…E mentre cadevo,ogni graffio nell’animadiventava solco di cicatrici indelebili.Cado…sentendo nettamente franare ogni certezza della mia vita…Punto i piedi,nella disperata ricerca di un appiglioal quale mi aggrappo,contro ogni logica..fragile scogliera,dalla quale scorgo i miei sogni all’orizzontesgretolarsi piano pianoper continuare la caduta.Contusa e spaventatasmetto di sperare…Non credo piu’ che qualcosaattutira’ il mio volo..Non credo piu’ che a tale profondita’esista candela in gradodi far ardere ancora la sua fiamma..Cadere per rialzarsi..Ma se non si e’ ancora toccato il fondocome si puo’,anche solo pensare,di risalire??Confusione..Delusione..Stanchezza..Pressione..Voglia di lasciarsi “cadere”in questo “vuoto” la cui fine e’ ignota..Sapere di avere perso tutto,specie me stessa,unica persona in grado di tirare quel filo che potrebbe appartenere ad un vecchio maglione,ma anche ad un paracadute,rimasto sepoltotra le macerie della mia vita..Non avere la perspicuita’di distinguere..Non avere il coraggiodi provare a tirare quel filo sottilenel terrore che anch’esso si spezzi e si trasformi nell’ennesima illusione.Improvvisamente,l’ultimo disperato tentativo:non del tutto convinta,varcare un cancello verde,oltrepassare una portae suonare un campanello.Riuscire a chiedere un serio aiutoa qualcuno competente,che sia in grado di farmi capireche, finalmente,HO TOCCATO IL FONDOe che ora e’ tempo di ricomporrequel puzzle di 189.216.000 tesseresparse qua e la..Qualcuna si e’ sbiadita,qualcuna persa nei meandri della memoria,qualcun’altra,bagnata dalle lacrime,si e’ rotta.Ma da una rapida occhiata,quel che mi sembra essere sopravvissutoall’uragano che mi ha travolta,sono i frammenti piu’ importanti e delicati..Li ho sempre avuti con me,legati ben saldi al mio cuore,e saranno loroi “ganci” che mi aiuteranno nella lunga scalata..I miei figli..Finalmente inizia una lenta e difficileRisalita…Finalmente riesco a specchiarmi,senza riconoscermi ancora,ma pronta a spronarmi e a recitare,come in una misteriosa cantilena,che potro’ farcela..E’ una salita perpendicolare,con pareti lisce ed una sola cordaalla quale aggrapparmi..e qualche amico..Ora so,che quando arrivero’ di nuovo in cima,potro’ finalmente sorrideree dire a tutti:“Eccomi…sono tornata”…Prix