Alimentazione_cucina

Aragosta


Crostaceo molto pregiato che vive sui fondali rocciosi dell'Atlantico e del Mediterraneo.La sia struttura si divide in tre parti: la testa o cefalororace, con conque zampe. due lunghe antenne e due antenne più corte proprio nella parte centrale della testa; l'addome, contenente la parte commestibile dell'aragosta e che viene comunemente chiamato " coda"è sezionato in 6 segmenti; infine la parte caudale a forma di ventaglio.La corazza dell'aragosta è molto dura e a seconda delle varietà, può essere rosa, bruno rossastra e macchiata di giallo.Comunque sia il colore l'aragosta in cottura diventa sempre di un bel rosso acceso.Una perfetta aragosta fresca deve essere piuttosto pesante ( è fresca solo se appena pescata e non tenuta in un vivaio dove, lentamente si svuota e perde peso), ma non dovrebbe superare il chilo e mezzo.Poichè il crostaceo ha parecchio scarto( quasi il 70 per cento) bisogna calcolare un peso  di circa 400 g. a testa.L'aragosta dovrebbe essere messa in pentola ancora viva.E poichè all'atto dell'immersione in acqua il crostaceo si contrae, sarebbe opportuno legarlo a un' assicella di legno( questa operazione andrebbe fatta anche se l'aragosta non è più viva).L'aragosta si presta as essere lessata, oppure cucinata alla griglia o in umido e accompagnata da salse varie.