Termine col quale nella "grande cucina" viene definita una preparazione fredda, composta da ingredienti diversi( verdura, pesce,carne, frutta) soli o accoppiati tra loro "racchiusi" in un involucro di gelatina.In francese" aspic" significa anche "aspide": questa analogia può derivare dal fatto che, in passato, per questa preparazione venivano usati stampi a forma di serpente arrotolato.Attualmente per l'aspic vengono usati dei recipienti a forna di ciambella ( detti da Savarin, perchè inventati dal famoso gastronomo francese) a tronco di cono ( da charlotte) o da budino, con le pareti scanalate( anche del tipo da porzione).Questi contenitori devono comunque essere di acciaio oppure di vetro o porcellana, ossia di materiali che non si corrodono e che quindi non alterino il gusto ed il colore della gelatina. ( E' anche una questione di igiene e salute.)La gelatina molto limpida e piuttosto consistente, dovrà rivestire le pareti dello stampo con uno spessore di almeno un centimetro e mezzo, assicurare la "perfetta tenuta" degli ingredienti che avvolge e per facilitare la fuoriuscita dell'aspic dallo stampo.Per agevolare ulteriormente quest'ultima operazione si potrà brevemente immergere lo stampo, appena tolto dal frigo, in acqua bollente , oppure capovolgere lo stampo gelato su un piatto e scaldare il fondo con un phon:ATTENZIONE A NON PRENDERE LA SCOSSA!
Aspic
Termine col quale nella "grande cucina" viene definita una preparazione fredda, composta da ingredienti diversi( verdura, pesce,carne, frutta) soli o accoppiati tra loro "racchiusi" in un involucro di gelatina.In francese" aspic" significa anche "aspide": questa analogia può derivare dal fatto che, in passato, per questa preparazione venivano usati stampi a forma di serpente arrotolato.Attualmente per l'aspic vengono usati dei recipienti a forna di ciambella ( detti da Savarin, perchè inventati dal famoso gastronomo francese) a tronco di cono ( da charlotte) o da budino, con le pareti scanalate( anche del tipo da porzione).Questi contenitori devono comunque essere di acciaio oppure di vetro o porcellana, ossia di materiali che non si corrodono e che quindi non alterino il gusto ed il colore della gelatina. ( E' anche una questione di igiene e salute.)La gelatina molto limpida e piuttosto consistente, dovrà rivestire le pareti dello stampo con uno spessore di almeno un centimetro e mezzo, assicurare la "perfetta tenuta" degli ingredienti che avvolge e per facilitare la fuoriuscita dell'aspic dallo stampo.Per agevolare ulteriormente quest'ultima operazione si potrà brevemente immergere lo stampo, appena tolto dal frigo, in acqua bollente , oppure capovolgere lo stampo gelato su un piatto e scaldare il fondo con un phon:ATTENZIONE A NON PRENDERE LA SCOSSA!