BELLEZZA

VOLARE


Le stagioni creavano false certezze, le parole camminavano, tenendo insieme delle paure d’idoli ingigantiti, dalla forza di una meta non raggiunta. Tre bambini tenevano tre aquiloni ognuno aveva un nome, castità, fedeltà, trasgressione, il filo che li univa era la realtà fatta d’ostacoli di discese e salite. Il bambino che teneva la castità fece volare l'aquilone, ma ogni volta cambiava direzione, se pure lui con tutta la forza voleva dirigerlo verso la fata nell'orizzonte. Il bambino che faceva volare la fedeltà vedeva che l'aquilone giungeva alla fata, ma poi tornava indietro, cercando nei rami qualcosa che sfuggiva alla guida di chi lo teneva. Il bambino che faceva volare la trasgressione, sperava di vedere voli spericolati, ma con stupore si accorse che l'aquilone andò subito a posarsi nelle mani della fata. La fata aveva compreso che le tre forze fossero in competizione, ognuna per non morire desiderava andare contro l'origine del suo nome. La fata disse è giunto il momento di tradire l'origine e abbracciare la realtà, non sono io la meta, ma è la vostra felicità, non si può vivere per non disubbidire, ma obbedire per vivere, Il vostro vivere sia  la semplicità, per conquistare la meta avete tradito voi stessi e non vedete nella realtà il riconoscimento del vero.