La tua stagione migliore era l'inverno, la speculare immagine del tuo ghiaccio interiore.Ma c'eri, c'eri anche se la neve soffocava ogni impulso; c'eri anche se il telefono taceva, anche se le notti solitarie si susseguivano senza posa, intervallate da una parodia di giorno che mi moriva fra le mani arrossate.C'eri anche quando lui mi chiese di abbracciarlo ed io lo feci, non perché aveva parlato di te, non perché ti aveva seguito, né perché usava le tue parole, neppure per il suo spudorato assomigliarti.Sapevo che ovunque tu fossi stato, qualcosa di quel mio abbandono ti sarebbe arrivata, e forse avresti sofferto davvero e, per la prima volta, per me.Lo guardavo negli occhi per sfidare me stessa, per non permettermi il gioco delle rappresentazioni: ero proprio fra le sue braccia, le sue, così diverse e forti, così piene di buon senso, così da uomo da rendermele quasi dolorosamente piacevoli.Fu allora che vide le lacrime scendere e si fermò spaventato e confuso, come se all'improvviso si fosse reso conto che mi ero allontanata e avevo lasciato a lui solo quella scia cristallina su un viso che non gli avrebbe più regalato nulla.
Post N° 5
La tua stagione migliore era l'inverno, la speculare immagine del tuo ghiaccio interiore.Ma c'eri, c'eri anche se la neve soffocava ogni impulso; c'eri anche se il telefono taceva, anche se le notti solitarie si susseguivano senza posa, intervallate da una parodia di giorno che mi moriva fra le mani arrossate.C'eri anche quando lui mi chiese di abbracciarlo ed io lo feci, non perché aveva parlato di te, non perché ti aveva seguito, né perché usava le tue parole, neppure per il suo spudorato assomigliarti.Sapevo che ovunque tu fossi stato, qualcosa di quel mio abbandono ti sarebbe arrivata, e forse avresti sofferto davvero e, per la prima volta, per me.Lo guardavo negli occhi per sfidare me stessa, per non permettermi il gioco delle rappresentazioni: ero proprio fra le sue braccia, le sue, così diverse e forti, così piene di buon senso, così da uomo da rendermele quasi dolorosamente piacevoli.Fu allora che vide le lacrime scendere e si fermò spaventato e confuso, come se all'improvviso si fosse reso conto che mi ero allontanata e avevo lasciato a lui solo quella scia cristallina su un viso che non gli avrebbe più regalato nulla.