Sto da schifo oggi. Ieri abbiamo fatto tardi perché il Fidanzato è stato a giocare a calcetto con gli amici e poi stanotte è stato male… Sto da schifo anche per un altro motivo: la casa. Abbiamo fatto un po’ di conti e dovremmo riuscire a stare nelle rate che ci chiedono per la parte che dobbiamo dargli in contanti. Questo perché i genitori del Fidanzato ci hanno fatto un bel regalo che ci aiuterà molto. La parte dolente è sempre quella che riguarda i miei. Ieri sera al telefono ne ho accennato qualcosa a mio padre e, come volevasi dimostrare, mi ha già detto che loro non possono aiutarci. La cosa che mi fa paura è che non l’ho ancora detto al Fidanzato, ma quando glielo dirò stasera so già la sua reazione. E ha ragione. Per carità, i miei non mi hanno mai fatto mancare nulla, siamo sempre andati in vacanza e mi ha sempre comprato quasi tutto ciò che volevo. Ma mi rendo anche conto che su di me non hanno investito nulla. Quando sono andata a vivere da sola loro si sono opposti per futili motivi. Non erano contenti del fatto che io avessi fatto questa scelta, quanto piuttosto amareggiati del fatto che non avrebbero più avuto nessuno che li aiutasse in casa. Non erano contenti del fatto che noi stessimo realizzando il nostro sogno, si preoccupavano del fatto che non avrei più girato a loro parte del mio stipendio. Io credo fondamentalmente che i figli non siano fatti per mantenere i genitori, quanto viceversa, deve essere il genitore a fare ciò che può per far avere al figlio meno problemi possibili. È una questione di affetto. Ci si deve aiutare a vicenda, ci si deve voler bene solo per il fatto di essere padre e figlio, non in base al costo dei regali che ci si fa. I miei genitori sono cresciuti con una mentalità da “poveri”, ai tempi i figli servivano per essere mandati a lavorare e a contribuire al sostentamento della famiglia. Ma ora i tempi sono cambiati. La situazione della mia famiglia è sempre stata precaria, mio padre ha dovuto mandare avanti una famiglia di 4 persone con uno stipendio da operaio, sobbarcandosi anche le rate del mutuo della casa. E, come dicevo, a me e mio fratello non hanno mai fatto mancare nulla, ove permettendo. Forse è questo che è stato sbagliato. Ai tempi non me ne sarei resa conto, avrei pianto, ma se i miei invece di comprarmi tutti quei giocattoli me ne avessero comprati meno, magari ora non sarebbero a questo punto. La cosa che mi fa girare è che a priori escludono di aiutarci. E se io l’indomani decidessi di sposarmi? Devo pagarmi da sola pure il matrimonio? Sono delusa e amareggiata da questo comportamento dei miei. Questo è uno dei motivi per cui me ne sono andata. Me ne rendo conto solo ora, ma non mi hanno mai dato la giusta considerazione che bisognerebbe dare a ogni figlio. Per questo comprerò quella casa di 90 mq con il giardino. Per questo. Per dimostrare che anche senza il loro aiuto, io sono comunque capace di grandi cose. Q
Giovedì
Sto da schifo oggi. Ieri abbiamo fatto tardi perché il Fidanzato è stato a giocare a calcetto con gli amici e poi stanotte è stato male… Sto da schifo anche per un altro motivo: la casa. Abbiamo fatto un po’ di conti e dovremmo riuscire a stare nelle rate che ci chiedono per la parte che dobbiamo dargli in contanti. Questo perché i genitori del Fidanzato ci hanno fatto un bel regalo che ci aiuterà molto. La parte dolente è sempre quella che riguarda i miei. Ieri sera al telefono ne ho accennato qualcosa a mio padre e, come volevasi dimostrare, mi ha già detto che loro non possono aiutarci. La cosa che mi fa paura è che non l’ho ancora detto al Fidanzato, ma quando glielo dirò stasera so già la sua reazione. E ha ragione. Per carità, i miei non mi hanno mai fatto mancare nulla, siamo sempre andati in vacanza e mi ha sempre comprato quasi tutto ciò che volevo. Ma mi rendo anche conto che su di me non hanno investito nulla. Quando sono andata a vivere da sola loro si sono opposti per futili motivi. Non erano contenti del fatto che io avessi fatto questa scelta, quanto piuttosto amareggiati del fatto che non avrebbero più avuto nessuno che li aiutasse in casa. Non erano contenti del fatto che noi stessimo realizzando il nostro sogno, si preoccupavano del fatto che non avrei più girato a loro parte del mio stipendio. Io credo fondamentalmente che i figli non siano fatti per mantenere i genitori, quanto viceversa, deve essere il genitore a fare ciò che può per far avere al figlio meno problemi possibili. È una questione di affetto. Ci si deve aiutare a vicenda, ci si deve voler bene solo per il fatto di essere padre e figlio, non in base al costo dei regali che ci si fa. I miei genitori sono cresciuti con una mentalità da “poveri”, ai tempi i figli servivano per essere mandati a lavorare e a contribuire al sostentamento della famiglia. Ma ora i tempi sono cambiati. La situazione della mia famiglia è sempre stata precaria, mio padre ha dovuto mandare avanti una famiglia di 4 persone con uno stipendio da operaio, sobbarcandosi anche le rate del mutuo della casa. E, come dicevo, a me e mio fratello non hanno mai fatto mancare nulla, ove permettendo. Forse è questo che è stato sbagliato. Ai tempi non me ne sarei resa conto, avrei pianto, ma se i miei invece di comprarmi tutti quei giocattoli me ne avessero comprati meno, magari ora non sarebbero a questo punto. La cosa che mi fa girare è che a priori escludono di aiutarci. E se io l’indomani decidessi di sposarmi? Devo pagarmi da sola pure il matrimonio? Sono delusa e amareggiata da questo comportamento dei miei. Questo è uno dei motivi per cui me ne sono andata. Me ne rendo conto solo ora, ma non mi hanno mai dato la giusta considerazione che bisognerebbe dare a ogni figlio. Per questo comprerò quella casa di 90 mq con il giardino. Per questo. Per dimostrare che anche senza il loro aiuto, io sono comunque capace di grandi cose. Q